VAN BAARLE. «VOLEVO VINCERE UNA CLASSICA, MA COSI' E'... INCREDIBILE». VIDEO

PROFESSIONISTI | 17/04/2022 | 18:15
di Francesca Monzone

Un attacco secco, portato sul pavé a venti chilometri dal traguardo: un'accelerata che non ha lasciato scampo agli avversari. Così Dylan Van Baarle ha messo il suo sigillo sulla Roubaix, così è volato via e tutto solo è entrato nel velodromo più famoso del mondo.


«È incredibile. Non riuscivo a crederci quando sono entrato nel Vélodrome - ha detto l’olandese a fine corsa -, ho guardato dall'altra parte del velodromo e ho visto che ero completamente da solo. In realtà quando l'auto della squadra è arrivata proprio davanti a me con Servais Knaven, allora ho veramente capito che avevo vinto, è davvero pazzesco, ho vinto una Classica Monumento».


Dylan van Baarle negli ultimi mesi ha ottenuto piazzamenti veramente importanti e tutti nel suo team  erano certi che presto sarebbe arrivata per lui una vittoria in una Classica. Lo scorso settembre, al Mondiale in Belgio, era arrivato secondo alle spalle di Alaphilippe e al Giro delle Fiandre era arrivato secondo alle spalle di Van der Poel. Oggi per lui è arrivata la vittoria più bella e per questo ha voluto ringraziare tutta la sua squadra. «Era da tanto tempo che stavo cercando una vittoria in una corsa importante come una Classica. Ero arrivato secondo al Giro delle Fiandre e questo è già un risultato importante, ma vincere alla Parigi-Roubaix è qualcosa di veramente incredibile, non ho parole per descrivere quello che sto provando».

La Ineos-Grenadiers ha seguito la strategia che aveva deciso fin da questa mattina, cercando di rendere la corsa dura, per poter fare selezione e gestire al meglio il finale. «Sembrerà strano ma quello che abbiamo fatto oggi non era stato del tutto pianificato. Ma è andata così ed è andata bene. Volevamo correre mantenendo alta la concentrazione ed è esattamente quello che abbiamo fatto. Il nostro intento era soprattutto quello di non dover inseguire, ma gestire la corsa e andare all’attacco».

La Ineos-Grenadiers ha saputo gestire nel modo perfetto la corsa e quando mancavano 20 km dal finale l’olandese si è lasciato alle spalle i compagni di fuga e da solo è andato verso il traguardo. «Abbiamo corso con la squadra con l’intento di attaccare e dal  momento in cui lo abbiamo fatto, ci siamo resi conto immediatamente di avere buone possibilità per arrivare fino in fondo. In corsa abbiamo avuto anche degli imprevisti e ho forato, ma siamo andati avanti lo stesso e abbiamo raggiunto il nostro risultato e questo è veramente fantastico». 

Il team britannico ha saputo dominare la corsa e in ogni fase, aveva ben chiaro cosa fare, mettendo ogni uomo al posto giusto. «Volevamo rendere la corsa dura e l'abbiamo fatto. Kwiatkowski alla partenza mi aveva detto che si sentiva molto bene e questo mi ha dato molta fiducia. Non posso ringraziare abbastanza la squadra. Finora abbiamo avuto una grande primavera, ma sappiamo che continueremo a cercare altri risultati importanti».

La Ineos-Grenadiers appena la scorsa settimana aveva vinto proprio con Kwiatkowski l’Amstel Gold Race e con il giovane Magnus Sheffield aveva festeggiato il successo nella Freccia del Brabante. «Abbiamo lavorato duramente per questi risultati negli ultimi anni, ma abbiamo anche avuto sfortuna. E ora le cose si stanno muovendo nella giusta direzione e tutta la squadra sta raccogliendo i frutti del lavoro svolto».

Copyright © TBW
COMMENTI
Grande
18 aprile 2022 07:28 CarloBike
Un vero gladiatore ed un grandissimo corridore.

Albo
18 aprile 2022 14:11 Unaiggg223
Resterai per sempre nell'albo della classica regina.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il nuovo numero di tuttoBICI, quello di GIUGNO 2026, è arrivato! Il 150esimo numero digitale di tuttoBICI è disponibile nei chioschi virtuali. Da oltre tredici anni, ormai, abbiamo detto addio alla carta, addio alle edicole: tuttoBICI è stato il primo ad entrare nella nuova era digitale e...


Ieri l’avevamo vista sciogliersi in un pianto liberatorio, oggi Elisa Balsamo ha lasciato il segno di nuovo, il terzo in un Giro che regala molti colpi di scena. Tra tante sorprese lei è l’unica certezza, fortissima nello sprint, ma anche...


ELISA BALSAMO 10 E LODE. Se esistesse un voto superiore si prenderebbe pure quello e forse nemmeno sarebbe abbastanza. Oggi Elisa Balsamo è stata perfetta, monumentale. La maglia rosa sapeva che la salita di Montenars avrebbe potuto metterla fuori dai...


Il Tour de Wallonie si è aperto nel segno di Jordi Meeus. Il 27enne corridore belga della Red Bull - BORA – hansgrohe ha vinto la tappa scattata da Manage e conclusasi poco fa a Lobbes regolando in volata Anders...


Visto come si stava mettendo la tappa sembrava impossibile tenere la maglia rosa, addirittura un miraggio poter vincere, ma Elisa Balsamo è riuscita in qualcosa di incredibie calando il tris sul traguardo di Buja . Sulla salita di Montenars la piemontese...


Jonas Vingegaard è il 72° vincitore del Giro d’Italia, il 30° corridore straniero a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro e il primo danese a conquistare la Corsa Rosa. È soprattutto l'8° ciclista della storia ad aggiudicarsi almeno una volta...


È il giorno delle grandi salite, della fatica vera e dei verdetti che segnano la storia del 24° Giro del Friuli Venezia Giulia Juniores. Nella frazione regina di 101, 1 km con partenza da Cordenons e lo storico arrivo in...


Dalla Coppa Adriana alla carbonara di mare, dalla maglia azzurra alla maglia azzurra. Tiziano Brichese, classe ’62, è oggi uno chef in piena corsa per la stella che fa da mangiare alle stelle: del ciclismo. Da Filippo Ganna ad Antonio...


Italia in primo piano al Trofeo Centre Morbihan, prova di Coppa delle Nazioni juniores, che si è chiusa con il successo finale del francese Lancelot Gayant.La selezione azzurra ha offerto una prestazione di alto livello, sfiorando il colpo grosso con...


ll campione olimpico e General Manager di XDS Astana Team, Alexandr Vinokurov, ha consegnato al capo dello Stato della Città del Vaticano, Papa Leone XIV, la maglia della squadra kazaka. In risposta, Papa Leone XIV si è congratulato con il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024