ECHI DI GUERRA. SONO ARRIVATI IN ITALIA I "RAGAZZI DI KIRILL"

NEWS | 19/03/2022 | 08:05
di Francesca Monzone

Sono arrivati ieri alle porte di Roma i 5 ragazzi della scuola dello sport di Sergeyj Bubka e grazie agli organizzatori del GP della Liberazione hanno trovato una casa accogliente. Si tratta di 5 giovani ciclisti tra i 15 e i 17 anni, che facevano parte della sezione di ciclismo, del college voluto dall’ex campione olimpico e mondiale con sede a Donetsk, una delle città più colpite durante questa guerra.


I ragazzi sono tutti allenati da Kiryll Pospeyeyev, l’ex ciclista che in Italia è arrivato nel 1999 sotto l’ala protettiva di Umberto Di Giuseppe, per tutti “Umbertone”. Ancora una volta lo sport si è reso protagonista di una straordinaria staffetta della solidarietà, alla quale hanno preso parte molti personaggi legati al ciclismo.


Kiryll Pospeyeyev, dopo aver saputo che la nazionale di ciclismo ucraina era stata portata in salvo in Abruzzo, aveva lanciato un appello proprio all’Italia, affinchè anche i suoi ragazzi potessero arrivare nel nostro Paese. «Quando sono arrivato in Italia nel 1999, Umbertone mi accolse come un figlio. Ricordo che in aeroporto l’unica cosa che sapevo dire in Italiano era grazie».

Kiryll in Italia ha trovato una seconda patria, è diventato professionista e per 10 anni ha vissuto in Abruzzo, in quella regione dove oggi hanno trovato protezione i ciclisti della sua Ucraina. «In Italia ho pensato che i miei ragazzi avrebbero potuto trovare quello stesso affetto che avevo trovato io e che ancora oggi è rimasto immutato. So che si prenderanno cura di loro e sono felice, anche se c’è tristezza per uno dei miei ragazzi che non è riuscito a passare il confine e a entrare in Polonia».

Il gruppo dei ragazzi di Kirill era composto da sei atleti, ma uno di loro da pochi giorni ha compiuto 18 anni e per questo è arruolato e non può lasciare il Paese. «Per me è stato un sollievo quando li ho visti passare alla frontiera con la Polonia. Purtroppo uno di loro lo hanno fermato perché ha da poco compiuto 18 anni ed è dovuto tornare indietro con noi».

Alla frontiera ad aspettare i 5 ragazzi, c’era Pavlo Popovyč, padre di Jaroslav ex campione del mondo under23 e terzo al Giro d’Italia del 2003, che ha preso in custodia i ragazzi, rassicurando Kirill. Pavlo Popovyč, è il primo personaggio di questa incredibile staffetta, fatta di uomini che un tempo correvano in bici e che oggi invece si trovano a correre con furgoni e pulmini sulle strade che dall’Italia portano in Ucraina.

Pavlo ha 70 anni e sarebbe andato a combattere per il suo Paese, ma ha superato l’età consentita per indossare la divisa e quindi ha deciso di rendersi utile in un altro modo. Vive in Toscana con la sua famiglia e tutti partecipano ad una raccolta di farmaci e cibo da portare in Ucraina. I furgoni e i pulmini arrivano al confine polacco e, una volta scaricata la merce, tornano indietro portando le persone.

Così i 5 ragazzi sono entrati in Polonia e hanno fatto un primo tratto di strada con Pavlo Popovyč, prima di essere affidati a un’altra persona, che con un mezzo più comodo ha scortato i ragazzi in Italia con le loro bici.

Il viaggio dei ragazzi è stato accompagnato dalle telefonate e i messaggi di Kirill, che voleva rassicurarli e sincerarsi che tutto stesse procedendo bene. Una sosta è stata fatta a Pistoia, dove i 5 ciclisti sono stati presi da un altro ex ciclista, Vladimir Bileka che, dopo una doccia e una pizza, li ha portati alle porte di Roma, dove il GP della Liberazione grazie alla sensibilità di Claudio Terenzi ha preso in custodia i ragazzi.

Scappati da un Paese in guerra, i giovani ciclisti sono stati accolti dalla comunità di Allumiere, che in un attimo ha dimostrato grande affetto e protezione per questi ragazzi. Kirill è rimasto in Ucraina e sta tornando verso casa, verso Mariupol, una delle città più colpite da questo conflitto. Lui che ha avuto in Umbertone un secondo padre ed ha corso con l’Acqua e Sapone dei Masciarelli, sa che i suoi ragazzi verranno accuditi bene e spera di rivederli presto, per riprendere gli allenamenti insieme e andare alle gare, per aiutarli a diventare dei bravi corridori, con la speranza di vederli vincere gare importanti.

«So che stanno bene ed è giusto che siano andati via dall’Ucraina dove c’è la guerra. Continuerò a tenermi in contatto con loro e con le persone che li aiuteranno e voglio ringraziare tutti per questo gesto di solidarietà».

Anche noi continueremo a rimanere in contatto con Kirill, il ciclista che arrivato giovanissimo in Abruzzo con le nostre squadre ha corso sia il Giro d’Italia che la Vuelta di Spagna e anche tante Classiche. Con Kirill c’è una promessa, continueremo a seguire i suoi ragazzi e allo stesso tempo aspetteremo sue notizie e tutti insieme attenderemo il momento in cui arriverà in Italia, pronto a riprendersi i suoi ragazzi per continuare quel lavoro, che la guerra per il momento ha solo interrotto.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Fino a 15 anni fa parlare di ciclismo in Oman non solo era difficile, ma era praticamente impossibile. Poi è arrivata A.S.O con la sua corsa a tappe, un’idea folle in un paese in cui quasi nessuno andava in bici;...


Si conclude dopo appena tre giorni il primo scampolo di stagione di Maxim Van Gils. Il belga infatti, come ha annunciato nella tarda serata di ieri la Red Bull-BORA-hansgrohe, ha riportato la frattura del bacino in occasione della violenta...


E’ risaputo, il mondo del cinema è sempre a caccia di storie e in un periodo come questo in cui i biopic sono ormai una moda, ecco che anche il ciclismo diventa il bacino ideale da cui attingere. Tra i...


Lo abbiamo visto correre per l’ultima volta lo scorso ottobre in Olanda e, dopo un periodo di problemi che ha segnato gli ultimi due mesi, Tim Merlier sta recuperando bene e il suo rientro alle corse potrebbe arrivare con la...


Dal 28 febbraio al 5 aprile 2026 il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo inaugura la nuova stagione riaprendo con la mostra temporanea «Montagne da leggenda. Storie di campioni», un percorso espositivo che mette in dialogo gli scenari del...


L’attesa è finita: sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla 1a Granfondo “La Franco Ballerini”, che si terrà domenica 14 giugno 2026. Le registrazioni resteranno attive fino all’11 giugno 2026, data di chiusura delle iscrizioni. La manifestazione propone un percorso a...


Il Canavese si prepara a pedalare per una causa speciale. Il prossimo 15 marzo, il territorio di Ivrea ospiterà la prima edizione ufficiale di 100% GATTO, una manifestazione ciclistica dedicata al mondo gravel che unisce la passione per l'esplorazione alla...


Grazie alla straordinaria collaborazione nata tra i più importanti circuiti del settore fuoristrada, come la Veneto Bike Cup, la Veneto Cup e il Trofeo Serenissima, è nato un nuovo ed interessante  contenitore rivolto alla categoria junior. La grande novità sta nel...


In una puntata aperta col ricordo di Francesco Mazzoleni e col resto delle notizie della settimana, vi proponiamo 4 interviste registrate nei giorni precedenti. Nella terza di esse, a margine della presentazione-bis della Coppa Italia delle Regioni alla fiera BIT...


È Tim Wellens a far sua la quinta edizione della Clásica Jaén. Nella classica spagnola di categoria .1, lunga 154, 2 chilometri e contraddistinta dai famosi tratti in sterrato denominati Caminos de Olivos, il belga della UAE Team Emirates-XRG...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024