Ieri l’avevamo vista sciogliersi in un pianto liberatorio, oggi Elisa Balsamo ha lasciato il segno di nuovo, il terzo in un Giro che regala molti colpi di scena. Tra tante sorprese lei è l’unica certezza, fortissima nello sprint, ma anche in grado di gestirsi, di pedalare con la testa e di non farsi piegare da una difficile salita.
«E’ stata una giornata molto difficile, ma è stata anche molto bella. La salita di Montenars era veramente molto dura, ma ho cercato di salire con il mio passo e stringere i denti per riuscire a trovarmi con un gruppetto, il mio obiettivo principale era quello di tenere la maglia. Sapevo che gli ultimi 10 km erano piatti e potevo rientrare, così non sono andata in panico e h cercato di recuperare poco alla volta. La squadra oggi è stata fantastica, hanno controllato la corsa, poi Niamh Fisher Black e Isabella Holmgren sono state fenomenali in salita e sono sempre state avanti. » racconta Elisa spiegando come anche la squadra abbia fatto un lavoro eccezionale. La Lidl Trek infatti ha cercato di controllare la corsa sin dalle battute iniziali evitando che il pericoloso sestetto all’attacco pendesse troppo il largo, ha protetto la maglia rosa e non si è fatta sorprendere in salita. Allo scollinamento infatti la formazione statunitense era l’unica ad avere due atlete davanti.
Elisa non ha lasciato assolutamente nulla al caso, sapeva che portare a casa la tappa sarebbe stato estremamente difficile e così ha fatta ricognizione per capire tutti i punti chiave, come recuperare dalla salita e come sorprendere e avversarie. «Conoscevo questa tappa perché ho avuto la possibilità di fare la ricognizione e questo mi ha aiutato davvero tanto. Secondo gpx il finale era leggermente più avanti, ma fortunatamente c’è stato un primo passaggio che mi ha fatto capire meglio le varie distanze, sapevo che dovevo aspettare il più possibile, non potevo partire prima de 250 m e così ho fatto – ha proseguito Elisa- negli ultimi metri ero a tutta, non ce la facevo più, ma sentivo intorno tantissime persone che mi hanno dato forza. Il percorso era pieno di tifosi, abbiamo ricevuto un’accoglienza bellissima . In tanti urlavano “forza Elisa”, non so se fosse per me o per la Longo, ma è stato veramente speciale. »
Domani ad attendere il gruppo c’è la cronoscalata del Nevegal, Elisa quasi sicuramente dovrà addio alla sua maglia rosa, ma cercherà di godersela il più possibile. «Pensando a domani mi viene da ridere perché non potrebbe esserci giornata peggiore per me. La salita non è il mio e detesto le cronometro perché proprio non mi piace stare da sola a pedalare così. Tenere la maglia è praticamente impossibile con la squadra cercheremo di affrontarla in un modo che mi permetta di dosarmi e non fare un fuori giri in vista delle tappe successive. Credo che oggi molte atlete abbiano testato la gamba in vista della salita »
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