ELISA BALSAMO 10 E LODE. Se esistesse un voto superiore si prenderebbe pure quello e forse nemmeno sarebbe abbastanza. Oggi Elisa Balsamo è stata perfetta, monumentale. La maglia rosa sapeva che la salita di Montenars avrebbe potuto metterla fuori dai giochi e così ha pedalato non solo con il cuore, ma con tanta testa. E' salita del suo passo, è riuscita a ed entrare in un piccolo gruppetto e poi ha fruttato i chilometri successivi per riprendere fiato. Questa tappa l'aveva provata, studiata nei minimi dettagli e riguardata a dovere con il primo passaggio sotto la linea del traguardo. E così nello sprint finale Elisa non si è fatta sorprendere, nessuno è nemmeno riuscita ad affiancarla. Tre vittorie in tre giorni, fenomenale.
ELISA LONGO BORGHINI 9. Terza giornata non esattamente per lei, ma terza giornata in cui la campionessa italiana non si risparmia, anzi.. In gruppo è una delle più attive, sempre davanti, sempre pronta. Sulla salita è lì guardinga e appena Vollering parte si incolla sulla sua ruota e non le concede nemmeno un metro. Una volta che il gruppo si compatta tira per le sue compagne di squadra e si butta in volata per prendere l'abbuono che le sfugge letteralmente di mano per una solo posizione. Longo c'è e domani sarà pronta alla battaglia nella la crono del Nevegal.
LILY WILLIAMS 8. Oggi battere Elisa Balsamo era impossibile, ma lei comunque si getta in volata, ci prova fino alla fine, un secondo posto che per lei vale oro.
SD WORX PROTIME 8. La squalifica di Lorena Wiebes ha lasciato indubbiamente degli strascichi importanti che hanno scombussolato gli equilibri, ma di certo le atlete rimaste non si danno per vinte. Prima vanno all'attacco con Barbara Guarischi, in salita lanciano Anna Van Der Breggen che si prende la maglia azzurra e nel finale chiudono terze con Femke Gerritse. E' vero che se ci fosse stata la Wiebes avrebbero potuto ambire a qualcosa di più grande, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte…
SIGRID HAUGSET 8. Mentre tutte si guardano lei tenta il colpaccio. Mancano 6 km dal traguardo e la norvegese del Team Uno X Mobility tenta un'azione che è in poche parole impossibile. Eppure lei ci crede, tira dritto senza mai voltarsi indietro. Il suo sogno termina a poco meno di 300 m dal traguardo, ma almeno ci ha provato.
TONETTI, JACKSON, PAVESI 8. Vanno in fuga praticamente dal chilometro zero, spingono a tutta, ci credono, con il vento e con la pioggia. Mentre le altre compagne di avventura desistono, lloro decidono di andare avanti, rilanciano la loro azione e ci provano fino alla fine. Si arrendono solo ai piedi della salita.
TOP GIRLS FASSA BORTOLO 8. Lucio Rigato e le sue ragazze sanno benissimo che il Giro è un'occasione preziosissima per mettersi in mostra e quindi cercano di sfruttarla al meglio. Sempre all'attacco, sempre aall'attacco senza mai risparmiarsi. Sono l'unica squadra che riesce a centrare la fuga nelle 3 tappe disputate, addirittura con 4 atlete diverse. Per due volte vincono il premio combattività e per una giornata indossano la maglia bianca, per il momento il loro è un grande Giro.
MARLEN REUSSER E TEAM MOVISTAR 6. Marlen c'è ed in salita è con tutte le migliori, ma da come aveva fatto lavorare la squadra ci si aspettava ben altro. Il team Movistar spende tanto all'inseguimento delle fuggitive, ma nel momento in cui inizia la salita l'unica rimasta è l'atleta svizzera...
DEMI VOLLERING 5. E' l'atleta più forte sulla carta, ha una vera e propria corrazzata al suo servizio e vuole far subito vedere chi comanda, ma al momento buono si tira indietro. Di solito raramente sbaglia, ma oggi la sua tattica non è molto comprensibile. In salita sacrifica Celia Gery, escludendola di fatto dalla vittoria di tappa e facendo intendere che è pronta a fare fuoco e fiamme. Demi scatta, si ferma e mentre tutte provano a tirare dritto lei non daà mezzo cambio. Un'azione inutile la sua visto che domani c'è la crono del Nevegal.
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