SAGAN, LA QUARANTENA E LA VOGLIA DI CLASSICHE

PROFESSIONISTI | 08/01/2022 | 12:09
di Francesca Monzone

Peter Sagan è ancora in quarantena con il fratello Juraj a causa di una nuova positività al Covid. A quanto pare Peter e il fratello avrebbero preso il Covid in Francia durante le vacanze fatte nella settimana prima di Capodanno con la famiglia. A dirlo è Gabriele Uboldi, addetto stampa di Sagan, che ha spiegato che Peter e tutto il suo gruppo avevano fatto un tampone prima di raggiungere la località sciistica. Il tampone era negativo ma al rientro dalle vacanze, con presenza di sintomi, quando è stato fatto in secondo tampone il risultato è stato inequivocabilmente positivo.


Quanto inciderà questa nuova positività sulla stagione di Sagan? Secondo Uboldi, il tre volte campione del mondo non avrà conseguenze, perché a differenza del primo contagio, avvenuto un anno fa in Spagna, il campione  fisicamente sta bene. Lo slovacco avrebbe dovuto prendere parte alla Vuelta San Juan in Argentina, ma la gara è stata annullata proprio per il propagarsi del virus, pertanto l’inizio della sua stagione avrebbe in ogni caso subito delle modifiche. Per lui, dopo l'Argentina era previsto un ritiro in Colombia con la sua nuova squadra, la TotalEnergies, per proseguire poi la stagione in Europa con la Tirreno-Adriatico oppure la Parigi-Nizza prima delle classich.


«Dovremo cambiare la sua preparazione e il suo programma di gare non è ancora definito - ha spiegato Uboldi -. Non si sa ancora da dove partirà per la prima gara».

Sagan è in quarantena a Monaco con sintomi lievi mentre la sua squadra, attraverso un video, ha presentato la maglia ufficiale firmata da Sportful per la nuova stagione. Un anno fa era stato contagiato con suo fratello Juraj ed Erik Baška durante un campo di allenamento alle Isole Canarie, mentre adesso, la causa sarebbe da rintracciare nella vacanza in montagna.

Lo scorso anno, dopo il COVID, il ciclista slovacco aveva saltato le prime classiche della stagione e la primavera non era stata molto positiva per lui. Adesso con la nuova variante omicron, prevalente in Francia, il virus si sta diffondendo molto più velocemente e Sagan e il fratello sono tra le persone colpite.  La nuova ondata di contagi non si arresta e lo scorso mercoledì nel Paese transalpino, è stato registrato un nuovo record di positivi con 332.000 persone che hanno contratto il COVID.

«Lunedì saranno passati dieci giorni da quando sono stati messi in quarantena - ha continuato Uboldi -. Se al nuovo test risulteranno negativi potranno ricominciare ad allenarsi. Non abbiamo preoccupazioni per la forma di Peter». Anche nella TotalEnergies sono tutti ottimisti e per lo slovacco si prevede solo un cambio di programma e nessun rallentamento.

La stagione delle Classiche si aprirà con la Omloop Het Nieuwsblad e Kuurne - Bruxelles - Kuurne nell'ultimo fine settimana di febbraio. Nelle stesse date ci saranno anche in Francia diverse classiche minori ed è più probabile che il tre volte campione del mondo prenda parte a quelle.

«Peter adesso indossa la maglia di una squadra francese ed è naturale che gareggerà più spesso nelle competizioni transalpine» ha sottolineato Uboldi e questo potrebbe spingere Sagan a partecipare alla Parigi-Nizza a marzo piuttosto che alla Tirreno-Adriatico.

Secondo il suo addetto stampa, il campione slovacco vuole mostrare tutto il suo potenziale nelle Classiche, convinto che con la nuova squadra sarà più facile raggiungere gli obiettivi. «Andrà sicuramente alla Parigi-Roubaix e, ovviamente, al Giro delle Fiandre». Sagan ha già vinto queste due Classiche Monumento, nel 2016 e nel 2018 e, appena sarà libero dal Covid, è pronto a proseguire il lavoro per conquistare ancora una volta le gare più importanti del mondo.

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