TOSATTO. «VOGLIAMO VINCERE UNA CLASSICA! GANNA DARÀ BELLE SORPRESE, PUCCIO IL NOSTRO FARO»

INTERVISTA | 01/01/2022 | 08:30
di Nicolò Vallone

Per salutare il 2021 e accogliere il 2022, abbiamo anche raccolto alcune impressioni e considerazioni di Matteo Tosatto, direttore sportivo della Ineos


Di cosa siete più soddisfatti del 2021 e cosa volete migliorare per il 2022?


«Le soddisfazioni più grandi sono essenzialmente tre: la vittoria del Giro d'Italia con Egan Bernal, aver riportato sui suoi livelli Gianni Moscon e in generale la stagione di Filippo Ganna. Come squadra è stato un 2021 a due facce: una prima metà di stagione super e una seconda in cui sono emerse anche altri top team. Per l'annata che sta cominciando, certo continueremo con lo stile delle corse a tappe ma vogliamo conquistare un'importante corsa da un giorno: l'abbiamo sfiorata con Pidcock all'Amstel Gold Race e in un certo senso l'abbiamo avuta con Carapaz a Tokyo 2020, ma era di nazionale e non di club. I corridori da grandi classiche li abbiamo, quindi è un ottimo obiettivo da porci.»

A tal proposito, commentiamo il ciclomercato Ineos: oltre al ritiro di Golas, sono partiti Basso, Henao, Moscon, Dennis, Doull e Sosa

«Dopo tanti anni insieme, fin dai tempi della Sky, cambiare aria ci può stare. Penso allo stesso Gianni ad esempio: andare altrove può motivarlo ulteriormente e farlo sentire più maturo. Rohan è una perdita importante, nel 2020 fu pedina fondamentale per Geoghegan Hart al Giro. In ogni caso i corridori vanno e vengono... e tornano, anche.»

Ecco appunto, le operazioni in entrata: Viviani e Fraile, e poi tanti neoprofessionisti come Heiduk, Plapp, Sheffield, Tulett e Turner

«Sì, abbiamo impostato una politica improntata al futuro perché bisogna sempre voler migliorare e guardare avanti. Sapevamo di dover "rinfrescare" un po' l'organico, e questi ingaggi seguono tale direzione. Si tratta per lo più di ingressi non in chiave 2022, ma più in prospettiva: non dobbiamo mettere fretta dunque a questi ragazzi. Anche perché ricordiamo che tanti dei nostri corridori già affermati e confermati, come Bernal, Pidcock, Geoghegan Hart, Hayter, possiamo ancora definirli giovani e ogni anno che passa posso compiere un salto di qualità. E in tutto questo, Elia porterà la sua enorme esperienza e professionalità. Omar? Ottimo corridore che sa come vincere tappe nei grandi giri, atleta solido su ogni terreno, e soprattutto a Maiorca l'ho visto già determinato e convinto prima ancora di iniziare.»

Chi sorprenderà di più nella Ineos 2022?

«Mi aspetto cose particolari da Viviani: ha un'età perfetta ed è molto intelligente. E tantissimo da Ganna: sa di poter ancora migliorare parecchio e ci riserverà belle sorprese. Inoltre possiamo attenderci grandi cose da Hayter e Pidcock, corridori davvero molto forti e Tom abbiamo visto anche in MTB di che pasta è fatto.»

Che stimolo vi dà arrivare al Giro d'Italia avendo vinto le ultime due edizioni con corridori diversi? Con Bernal che rinuncia per fare il Tour de France, su chi puntate stavolta?

«E col successo di Froome nel 2018, sono 3 Giri vinti in 4 anni! La mentalità che cerco di imprimere come capo dei direttori Ineos alla Corsa Rosa è la stessa che mi caratterizzava quando correvo: migliorarsi sempre. Abbiamo una rosa adatta sia per il Giro che per il Tour, e al Giro tutti ci aspettano al varco e noi ci presentiamo per vincere il terzo consecutivo. I programmi non sono ancora delineati al 100%, di sicuro chi ci sarà avrà la stessa voglia del 2021. Richie Porte? Ho appreso dai media la sua scelta, sarà un grandissimo uomo squadra.»

Lei Tosatto era una ruota veloce in grado di vincere volate e di far vincere tante corse ai suoi capitani (Bettini, Contador e Sagan per dirne tre): chi è il Matteo Tosatto tra i corridori attuali della Ineos?

«Ognuno ha le sue caratteristiche: il mio pregio era di essere forte su tutti i percorsi, bene in salita e prezioso in volata. Oggi in Ineos abbiamo elementi validi in tal senso. Se devo fare un nome, dico Salvatore Puccio: è il nostro faro durante la corsa, a seconda di come si mettono le cose ci fornisce le giuste indicazioni, un capitano al servizio dei capitani che si fa sempre trovare pronto. Con lui vai sul sicuro, così come con Kwiatkowski e Rowe.»

Nell'ultima puntata dell'anno del podcast Bla Bla Bike, il nostro direttore Pier Augusto Stagi ha fatto una bella chiacchierata con Giancarlo Ferretti, suo diesse per oltre sei anni: un pensiero per un gran personaggio del ciclismo italiano come Ferretti?

«Lui mi ha fatto passare professionista nel 1997 in MG Maglificio, passando per la porta principale, facendomi correre al primo anno le classiche più importanti e il Tour. Ottima scuola, ho imparato subito a "prendere bastonate". Poi la sua squadra è chiusa ma lui mi ha preso con sé nel 2000 in Fassa Bortolo: non era un sergente di ferro come dicono. Era duro, certo, ma obiettivo: un assoluto punto di riferimento che non faceva disparità alcuna tra leader e neopro, ha fatto la storia di questo sport e posso solo ringraziarlo. Personaggi del genere oggi mancano!»

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tom Crabbe continua a vincere e forse, a questo punto, nessuno dovrebbe più stupirsi del contrario. Il giovane belga del Team Flanders Baloise è infatti in stordente ascesa e sprintare davanti a tutti, con quattro vittorie stagionali già in...


Tadej Pogacar ha conquistato il quarto successo in carriera alla Liegi-Bastogne-Liegi, dopo i trionfi del 2021, del 2024 e del 2025. Il campione sloveno ha raggiunto l’italiano Argentin e lo spagnolo Valverde al secondo posto della classifica di tutti i...


Sabato ha vinto la prima tappa, ieri ha  sfiorato il podio ed oggi Alessio Magagnotti si è preso tappa e maglia di leader nel Tour de Bretagne. Il 19enne trentino della Red Bull - BORA – hansgrohe Tookies ha vinto...


A 24 ore di distanza dal primo successo ottenuto in quel di Selçuk, Tom Crabbe si ripete al Giro di Turchia 2026 aggiudicandosi allo sprint anche la Aydın-Marmaris di 152, 8 chilometri. Forte di una condizione assolutamente invidiabile, il...


Una brutta tegola potrebbe cadere (anche) sul mondo dello sport. La situazione della squadra femminile WorldTour Canyon//SRAM Zondacrypto parebbe complicarsi a causa delle vicende giudiziarie che coinvolgono uno dei suoi principali sponsor. Zondacrypto, piattaforma di scambio di criptovalute, è infatti al...


Dopo il Giro dell’Appennino ecco i cambiamenti nelle classifiche della Coppa Italia delle Regioni 2026. Nella generale individuale (Maglia Blu Unioncamere) resta al comando Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe) con 164 pt. Grazie al 2° posto di...


Dopo il belga Kristof Ramon, protagonista all’ex Monte dei Pegni di San Daniele del Friuli (UD) nel 2025, ecco un altro giovane e promettente fotografo di ciclismo a WeLikeBike 2026. Si tratta di Harry Talbot, neozelandese, nativo di Christchurch, ma da alcuni...


E' disponibile da oggi sulla piattaforma HBO Max "Giro d’Italia. Il Sogno in Rosa (Dreaming in Pink)", una docuserie prodotta da Filmmaster che racconta con uno sguardo cinematografico e contemporaneo, la magia e la tradizione del Giro d’Italia. I cinque...


La giornata delle rinunce rosa continua. Su consiglio medico, Mikel Landa osserverà un periodo di riposo e recupero e non prenderà parte al Giro d'Italia di quest'anno. Mikel ha affrontato un inverno difficile a causa di una malattia, che ha...


Sta per prendere forma una nuova squadra UCI Continental italiana, un progetto ambizioso che potrà contare su un supporto tecnico di alto livello. La denominazione del team sarà Caroli Hotels, lo storico network alberghiero del Salento di Attilio Caroli attivo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024