L'ORA DEL PASTO. LE STORIE DI "PIPAZA" MINARDI

LIBRI | 14/12/2021 | 08:08
di Marco Pastonesi

Si ritrovò fra il K2 e l’Everest: Bartali e Coppi. Gli venne una pazza idea: “Lasciatemi andare via”. Bartali brontolò: “Se al Fausto va bene”. Coppi sillabò: “Se va bene al Gino”. Allora bevve l’ultimo goccio d’acqua, strinse i cinghietti dei pedali e ci dette dentro.


Era il Giro dell’Emilia del 1952. Minardi si accorse di averne poca: se quei due andavano a trentacinque, lui forse arrivava a trentasei. Dopo un paio di chilometri si volse indietro e li vide, complici, che lo lasciavano cuocere a bagnomaria. Si fece riprendere e se la giocò in voata. Il risultato, sorprendente, fu declamato con un titolo – allora si usava così – chilometrico sulla prima pagina dell’edizione domenicale della “Gazzetta dello Sport”: “Gino Bartali domina il Giro dell’Emilia e – raggiunto – batte Minardi e Coppi in volata!”.


E’ uno dei tanti episodi, forse uno di quelli che amava più ricordare, della vita di Giuseppe Francesco Domenico Minardi, “Pipaza”, come nel titolo del libro di racconti, a parole e fotografie, ritagli e manifesti, vignette e statistiche, composto da Giovanni Barnabè e pubblicato grazie al sostegno di BCC Romagna Occidentale, Rotary di Castel Bolognese Romagna Ovest e Cooperativa Libertas Solarolo. Barnabè ha scavato negli archivi, recuperando le interviste che Minardi concesse ad Arturo Frontali per Radio 2001 Romagna e a Ivan Neri per la sua opera “Campioni del ciclismo di Romagna”, raccogliendo le testimonianze dei figli Luigi, Davide, Stefania e Claudia e arricchendole con le prefazioni di Raffaele Babini e Emilia Donati.

Il ciclismo del secondo dopoguerra dipingeva il ritorno alla vita. “Monsignor Giuseppe Babini, rettore della parrocchia di Solarolo – scrive Raffaele Babini – per annunciare le tue vittorie suonava le campane a festa”. “C’era addirittura – aggiunge Emilia Donati – chi a Minardi forniva gratuitamente bistecche affinché mantenesse il fisico sano e robusto!”. “Pipaza” riuscì a ricavarsi uno spazio, non solo fra i suoi compaesani, in quel ciclismo himalayano, in mezzo al K2 e all’Everest: Bartali e Coppi. “Se Coppi parlava poco, Bartali non stava mai zitto”, sentenziava “Pipaza”, che a domande rispondeva, che a provocazioni raccontava, che a preghiere riesumava storie formidabili e memorie commoventi.

Gli studi: “Avevo cominciato come garzone del contadino e ora ero un muratore, un muratore con la quinta elementare perché quando i miei amici avevano dovuto mollare la scuola dopo la terza elementare, mia madre insistette per farmi fare anche la quinta. I vicini di casa, che non capivano tanto spreco, le chiedevano: ‘Ma cosa vuoi che diventi, uno scienziato?’”.

La bici: “Si sceglieva il film, generalmente uno di quei bei ‘filmoni’ americani, quindi il cinematografo, poi via in bici. Avevamo certi catenacci di bici da donna che facevano ridere, ma niente ci impediva di trasformare sia l’andata, sia il ritorno, in corse a perdifiato che vincevo sempre”.

Il sesso: “Il Giro di Lombardia era l’ultima corsa della stagione, perché poi c’era solo il Baracchi, ma a invito. A quel punto non si vedeva l’ora di andare a briglie sciolte, passare qualche ora con delle ragazze e fare l’amore. Dopo cinque o sei mesi di astinenza, le prime due o tre volte neanche le sentivo, poi si cominciava finalmente a ragionare. Andò così. Fatta la frittata, arriva una telefonata al centralino di Solarolo, viene da Milano, è Magni: ‘Fai il Baracchi con me’, mi annuncia. Io so della frittata, lui no. ‘Non sono preparato bene’ provo a dirgli. ‘Ma va là, domenica volavi’, mi risponde, e io non trovo più il coraggio di spiegargli...”.

La sorpresa: la Sassari-Cagliari del 1952, fuga a due con Magni, “i due fuggitivi si apprestavano a disputare la volata per la vittoria all’interno dello stadio. La gara era stata talmente veloce che sarebbe terminata mentre all’interno dello stadio era ancora in corso la partita e quindi gli organizzatori decisero di predisporre l’arrivo prima dell’ingresso dello stadio. Gli atleti, nella confusione del finale di gara, non capirono la modifica. Diedero quindi tutto per riuscire a spuntarla sulla pista del Sant’Elia”. Ma... “L’ordine d’arrivo era già stato preso al di fuori dello stadio”. Primo Magni, secondo Minardi.

Il regalo: Giro della Provincia di Reggio Calabria del 1954, “dopo la gara, come promesso, con l’ammiraglia e qualche compagno andiamo a Catone, da Pasquale”, un suo tifoso, “rintracciamo la casa, suoniamo il campanello ed entriamo”, “ci fermiamo due ore a chiacchierare e lui non capisce più nulla dalla felicità e dall’emozione” e “da quel giorno, una volta l’anno, per anni e anni, mi ha mandato a casa una cassetta piena di limoni”.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Demi Vollering ha alzato le braccia al cielo di Santo Stefano di Cadore concludendo nel migliore dei modi una giornata faticosa in cui ha avuto un prezioso supporto dalle sue compagne di squadra. «Sono veramente felice di aver conquistato la...


Tappa senza un'attimo di respiro la quinta del Giro d'Italia Women 2026. Tappa che ha regalato emozioni lungo tutti i 146 chilometri in programma tra Longarone e Santo Stefano di Cadore dove a conquistare la vittoria è stata Demi Vollering....


Il neozelandese Laurence Pithie ha vinto la terza tappa dell’Ethias-Tour de Wallonie, la Habay - Vaux-sur-Sûre di 176, 9 km), regolando allo sprint un piccolo drappello che si è formato nel finale, subiro dopo una caduta che ha letteralmente spezzato...


Doppietta Equipo Kern Pharma nella sesta edizione della Mercan'Tour Classic Alpes-Maritimes. A tagliare infatti in parata il traguardo in salita della classica francese sono stati Ibon Ruiz e Ivan Ramiro Sosa che, rendendosi protagonisti di un'eccelsa scalata conclusiva, all'interno dell'ultimo...


A&J All Sports si conferma protagonista del ciclismo internazionale. Per il terzo anno consecutivo, un atleta rappresentato dall'agenzia ha conquistato la Maglia Bianca del Giro d'Italia, riconoscimento assegnato al miglior giovane della classifica generale. La sequenza di vittorie è iniziata...


Garmin (NYSE: GRMN) festeggia il Global Running Day & il Global Cycling Day condividendo i report relativi ai dati running e cycling. Che si tratti di sentieri, strade, pendii montani o palestre in casa, la community di Garmin Connect™ ha dimostrato...


È stato un 2 giugno che Andrea Agostini, dirigente della UAE Emirates XRG, non dimenticherà facilmente. Ieri infatti, durante un'uscita in bicicletta con un gruppo di amici, Andrea è rimasto coinvolto in una caduta in bicicletta nella zona di Sarsina, in...


L’Union Européenne de Cyclisme (UEC) è lieta di annunciare che i Campionati Europei UEC su pista élite 2027 sono stati assegnati a Berlino. L’evento, assegnato ieri dal Direttivo UEC, si svolgerà dall’10 al 14 febbraio 2027 nello storico Velodromo della...


Mandato in archivio il Giro d'Italia, i nostri occhi sono puntati adesso sul Giro Women, mentre il grande "trittico rosa" si completerà da domenica a domenica, dal 14 al 21 giugno, con un Giro Next Gen che quest'anno entusiasmerà le...


Non solo successi prestigiosi, gloria e montepremi stuzzicanti. Il Giro d’Italia 2026 metteva infatti in palio, tra tappe e classifica generale, un corposo bottino di punti che poteva far comodo a parecchie formazioni sia in ottica classifica triennale 2026/28 che...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024