MARCO FRIGO, UN 2022 CON VISTA SUL WORLDTOUR: «VOGLIO DIMOSTRARE QUANTO VALGO»

INTERVISTA | 26/11/2021 | 08:37
di Carlo Malvestio

Marco Frigo è un ragazzo paziente e conscio dei propri mezzi. Per questo motivo, dopo un anno con la Zalf Euromobil Fior e due con la SEG Racing Academy, ha deciso di fare ancora un anno a livello Continental prima di fare il grande salto nel mondo professionistico.


Manca ancora l’ufficialità, ma l’affare può considerarsi fatto: nel 2022 l’atleta di San Giuseppe di Cassola correrà con la Israel Cycling Academy, la formazione satellite della Israel Start-Up Nation, con la quale esordirà tra i professionisti nel 2023. «Devo ancora capire bene quali siano i miei limiti e per questo nel 2022 non passerò professionista – spiega Frigo a tuttobiciweb -. Il processo di crescita che mi offre la Israel è veramente valido, il calendario della formazione Continental è comunque di spessore e c'è la possibilità di essere convocati anche dalla formazione WorldTour per qualche corsa. L'ho visto fare a diverse squadre quest'anno, ogni tanto era difficile capire se stessi correndo contro la squadra WorldTour o il team satellite, perché c'era un mix continuo tra i corridori. Ho anche già parlato con Alessandro De Marchi in gruppo, che mi ha dato ulteriori rassicurazioni sulla mia scelta».


La stagione del classe 2000 è stata densa, con tante apparizioni tra i professionisti, tanti piazzamenti e una vittoria proprio sui titoli di coda del 2021, la prima tappa della Ronde de l’Isard. Nonostante i quasi 190 cm, Frigo è un amante delle grandi salite e delle corse a tappe. Insomma, più dislivello c’è più si sente a suo agio: «Sono soddisfatto della mia stagione, ho fatto quasi 60 giorni di corsa in gare di alto livello, quasi tutte .1 o .2, difendendomi quasi sempre piuttosto bene – continua il vicentino -. Sul finale di stagione sono uscito bene dal Mondiale ed è arrivata anche la vittoria alla Ronde de l'Isard, che cercavo da un po' di tempo. Non sono un corridore veloce, quindi vincere è sempre piuttosto complicato, devo arrivare da solo come successo in Francia. L'ultima volta che ho vinto una volata penso fossi giovanissimo e da quel momento in poi ho sempre dovuto staccare tutti per alzare le braccia al cielo. In salita vado su del mio ritmo, non mi piacciono gli scatti, ma so che devo migliorare nell'esplosività e ci sto lavorando molto».

Per un futuro da cacciatore di corse a tappe, Frigo ha bisogno di affinare le sue doti di cronoman. Lui lo sa e ci sta dedicando tante energie: «La mia storia con le cronometro è abbastanza recente, è da un paio d'anni che ci lavoro – racconta ancora -. Quest'anno mi sono impuntato con la squadra e sono riuscito a portarmi a casa la bici da crono. I miglioramenti li ho sentiti, ho chiuso secondo il Campionato Italiano e mi sono guadagnato la convocazione al Mondiale, visto che le disposizioni della FCI erano di convocare solo atleti dilettanti, quindi specialisti come Tiberi e Milan non erano selezionabili. Il risultato è stato deludente, ma la performance, in termini di numeri, non è stata malvagia; mi è dispiaciuto sentire più di qualcuno dire che non mi meritavo quella convocazione, ma so anche che devo fregarmene e non ascoltare queste dicerie».

La sua stagione è stata anche influenzata dalla notizia della chiusura del suo team, la SEG Racing Academy, un delle realtà giovanili più belle a livello internazionale. «Una doccia fredda, ce lo hanno comunicato a metà luglio ed è stato un grosso dispiacere. Il punto più alto lo avevano raggiunto tra il 2018 e il 2019, dopodiché hanno iniziato a pagare un po' la concorrenza e la crescita delle squadre satellite del WorldTour, come Team DSM, Jumbo-Visma, Lotto Soudal, con i corridori che preferivano questi team perché sentivano di avere più chances di passare professionisti. A ciò si uniscono alcuni problemi economici di cui non mi è dato sapere. Un vero peccato, perché in qualsiasi altro paese europeo sarebbero stati di gran lunga il miglior team, Italia compresa. Basti pensare che avevamo tre bici personali, c'erano quattro preparatori per 14 atleti, eravamo trattati come professionisti, ognuno si prendeva la responsabilità delle proprie azioni. Non mi sono mai pentito della mia scelta, è stata una grande esperienza».

E mentre avanza a piccoli passi verso il mondo del professionismo, Frigo insegue anche una laurea in ingegneria meccatronica all’Università di Padova: «Pian piano vado avanti, anche se mi son cacciato in un bel ginepraio (ride, ndr). È sempre più dura ma la vivo con tranquillità, anche perché essendo un atleta di interesse nazionale ho delle agevolazioni economiche che mi permettono di non spendere troppo sulle tasse universitarie e, quindi, portare avanti questo percorso parallelo non è neanche troppo dispendioso. Ho terminato gli esami del primo anno, ora sono alle prese con quelli del secondo» spiega Marco che, come in salita, non vuole mollare un centimetro.

Anche per questo non si dice spaventato dai tantissimi talenti precoci che si stanno affacciando al professionismo: «Se si è consci di aver fatto tutto il possibile, bisogna anche accettare che ci sia qualcuno più forte e talentuoso di te. Ognuno ha il suo percorso da seguire, l'importante è trovare la propria dimensione. Vale per il ciclismo, ma anche per qualsiasi altro lavoro».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Cian Uijtdebroeks non prenderà il via nella quinta tappa della Vuelta a España, dopo la conferma che l'infortunio riportato nella caduta durante la seconda tappa è più grave di quanto inizialmente stimato. Il belga ieri ha tagliato il traguardo per...


Sarà tutto tranne che una giornata tranquilla, quella di oggi alla Vuelta. Innanzitutto perché finalmente la corsa approda in Spagna e questo darà una motivazione speciale a corridori e team iberici.. Che vorranno lasciare un segno nella Falset Costa Daurada...


Thomas Capra: Il ritorno. Fa un certo effetto festeggiare la maglia Verde ai 2754 metri del Col de l'Iseran, con il termometro che segna 9 gradi. Nelle vestizioni in serie da parte di Finn, c'è ancora spazio per altra Italbici....


Alla Vuelta di Spagna Tadej Pogacar è l’uomo inarrivabile, ma alle sue spalle nel gruppo lo spettacolo non manca e, giorno dopo giorno, la lotta si fa sempre più intensa. Ieri ad Andorra la Vella, Pogacar in maglia rossa si...


Giusto così, nella storia dello sport tutte le strisce sono naturalmente destinate ad interrompersi… E giusto così, al Campania 1976 - mezzo secolo fa, 50 anni prima della nuova edizione annunciata per settembre - passa primo per la prima volta...


Non solo partner commerciale, a protagonista attiva nel mondo del ciclismo: Valsir ha scelto di impegnarsi a tutto tondo nel mondo delle due ruote. L'azienda bresciana - che dal 1987 è produttrice di sistemi per idraulica, riscaldamento a pavimento, edilizia e...


Gianni Rodari che esplorò la “Grammatica della fantasia”, inventò le “Favole al telefono” e dettò le “Filastrocche in cielo e in terra”. Gianni Rodari che accompagnò “Gelsomino nel paese dei bugiardi”, descrisse “I viaggi di Giovannino Perdigiorno” e regalò “Le...


Jarno Widar è il ragazzo che sfida i grandi del ciclismo e il suo secondo posto dietro Pogacar, ieri alla Vuelta, ha fatto scoprire un nuovo talento in grande crescita. A vent'anni ci sono corridori che arrivano al World Tour...


Wilier Triestina risponde alla nuova sfida del cross country. Le competizioni off-road sono cambiate. I percorsi XCO sono sempre più veloci,  tecnici e selettivi, e la velocità in gara non si costruisce più su un solo elemento: nasce dall'equilibrio tra efficienza,...


Cresce l’attesa per il Memorial Marco Pantani, uno degli appuntamenti più attesi del finale di stagione italiano, che sabato 12 settembre porterà ancora una volta il grande ciclismo sulle strade della Romagna. L’edizione 2026 proporrà un ideale viaggio nel cuore...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra