DA ROUBAIX A ROUBAIX

TUTTOBICI | 24/11/2021 | 08:05
di Pier Augusto Stagi

Da Roubaix a Roubaix. A saperlo potevamo restare su per tutto il mese, senza fare tanti viaggi, anche perché il velodromo in cemento e all’aperto di Petrieux, dove ha trionfato Sonny Colbrelli, dista poche centinaia di metri da quello coperto dedicato alla gloria nazionale Jean Stablinski. Qui Ganna e i suoi fratelli, Letizia Paternoster con Martina Fidanza e le loro sorelle, hanno sbaragliato il campo raccogliendo medaglie iridate come mai nella storia azzurra di un mondiale.


Da Roubaix a Roubaix. In pratica non ci siamo mossi, e per questo non abbiamo smesso di godere e festeggiare. Da Colbrelli a Ganna, dalla pietra all’oro, sembrano passate ere geologiche, invece tutto è stato condensato in venti giorni, che ci hanno deliziato, che hanno reso il nostro finale di stagione di una dolcezza infinita. D’altra parte, da che mondo è mondo, da che pranzo è pranzo, alla fine c’è sempre il dolce. Il dolce delle medaglie, della gloria e del successo, che rende questa stagione bella, in tutto e per tutto.


Da Roubaix a Roubaix, su una strada liscia, scorrevole e senza ostacoli. Via veloci, come Sonny che sembrava su un cavallo alato; le nostre ragazze e i nostri ragazzi della pista che giravano giravano senza girarsi. Sempre in testa, con un unico desiderio ormai assimilato da tutti: vincere. L’abbiamo fatto con Martina Fidanza, Filippo Ganna e Jonathan Milan, Francesco Lamon e Liam Bertazzo, Simone Consonni e Letizia Paternoster, Elisa Balsamo e poi con il “profeta” della pista, l’uomo che tutto può e muove: Elia Viviani.

Da Roubaix a Roubaix, pensando a Parigi, che non è poi lontana, anzi è maledettamente vicina. Per certi versi è un bene, per altri è un male. Per la serie meglio battere il ferro finché è caldo e noi, scusateci, siamo incandescenti. Ma è anche vero che non c’è tempo di festeggiare e godersela un po’ che la corsa ricomincia. La corsa a riconfermarsi, a non perdere ciò che abbiamo conquistato faticosamente in dieci-anni-dieci di sacrifici e lavoro è lì da essere ripresa.

Da Roubaix a Roubaix, per un nuovo corso, una nuova Federazione, che ha varato una nuova squadra, un nuovo assetto tecnico. Al nuovo numero uno del ciclismo italiano, al nostro presidente Cordiano Dagnoni e a tutto il suo staff spetta il difficilissimo compito di cambiare, senza cambiare, nel senso di continuare a vincere laddove si è vinto fino ad oggi. Ma ancor più difficile sarà cominciare a farlo laddove da anni non lo facciamo e siamo ancora a zero. Vincere nelle prove veloci, dove siamo lentissimi. Talmente lenti che non ci siamo, che non esistiamo. Ecco, la nuova sfida del nuovo corso federale ha questa missione, tutt’altro che facile, tutt’altro che semplice: trovare un nuovo Viviani, un nuovo Ganna nelle prove veloci. Come ha detto giustamente Marco Villa siamo “svantaggiati” dalla nostra tradizione su strada. Un esordiente o un allievo che vince 10 gare piatte avrà sempre il papà e il nonno pronto a dirgli “Sarai il Cipollini del futuro”. Ma come la precedente gestione ha saputo far capire che la multidisciplinarietà era un’opportunità, lo stesso dovrà fare questa nuova Federazione per reclutare qualche ragazzo e qualche ragazza per le prove veloci: non c’è più tempo da perdere!

Da Roubaix a Roubaix, pensando a Parigi ma passando prima da Creta, per ritirare l’ennesimo riconoscimento finito ai nostri ragazzi del quartetto di Tokyo, ai quali è stato consegnato dall’Anoc, l’assemblea generale dei comitati olimpici, l’Awards di miglior squadra in assoluto dei Giochi in Giappone.

Da Roubaix a Roubaix: un mese da incorniciare e ricordare, cominciato con la pietra di Sonny Colbrelli e concluso con quella medaglia d’oro iridata che mancava alla collezione del nostro “profeta” della pista, Elia Viviani. Un “profeta” che è anche un po’ Pietro, perché su quella “pietra” Marco Villa, dieci anni fa, ha ricostruito con pazienza la nostra nuova e lucente storia su pista. E che questo cerchio Elia l’abbia chiuso a Roubaix, forse non è nemmeno un caso.                       

Editoriale, da tuttoBICI di Novembre

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Bardiani-CSF 7 Saber annuncia l'ingaggio di Juan David Sierra per la stagione 2027. Il corridore italiano, nato a Rho (Milano) il 25 gennaio 2005, approderà nel professionismo dopo tre stagioni trascorse con la Tudor Pro Cycling U23. Il 21enne...


La Visma è pronta a partire per un nuovo anno e per farlo nel modo migliore ha deciso di rinforzare lo staff tecnico: tornano Engels e Van Rhee, mentre Vingegaard si allena a Maiorca e Van Aert è a Ibiza....


La stagione è finita questa domenica e in casa Cofidis già c'è un velo di nostalgia. Il 2026 si conclude con 18 vittorie, con la doppietta finale di Milan Fretin al Tour del Guangxi che già fa venire voglia di guardare...


È Jelte Krijnsen il primo dei sette esuberi della Jayco AlUla (squadra che ha chiuso l’organico 2027 con la firma di Ben O’Connor) a trovare una nuova sistemazione per l’anno prossimo. Il venticinquenne olandese, portacolori della formazione australiana nelle ultime...


Grandi novità in arrivo per la Soudal Quick-Step e la AG Insurance-Soudal: nuove partnership tecniche per il 2027, nell'ambito del costante impegno del team a fornire ai corridori attrezzature e supporto tecnico di altissimo livello. Le nuove partnership sono il...


Ben O'Connor ritorna a casa: l'australiano lascia la Jayco AlUla dopo due anni non entusiasmanti e firma un biennale con la Decathlon CMA CGM, il team che l'aveva consacrato. «Ha lasciato il segno in squadra tra il 2021 e il...


Nel 2020 vi avevamo raccontato del suo grande amore per la bicicletta, oggi lo ritroviamo costretto ai box come il numero 1 del ciclismo mondiale Tadej Pogacar. Vasco Rossi ha raccontato via social di essere caduto dalla sua due ruote,...


Anche nella prossima stagione, Stefano Oldani vestirà i colori della Caja Rural-Seguros RGA. In una formazione che sta rinnovando profondamente il proprio organico, il corridore lombardo resta un importante punto di riferimento: approdato nel team all'inizio di questa stagione, Oldani ha subito...


Dopo quasi due decenni insieme, Specialized e Soudal Quick-Step si sono separate al termine della stagione 2026. Dal 2027 la squadra belga correrà con biciclette Merida, aprendo un nuovo capitolo della propria storia. La collaborazione era cominciata nel 2007, quando...


Caro direttore, propongo alei e ai suoi lettori una riflessione sul sistema WorldTour, sul futuro delle squadre Professional e sulle prospettive del ciclismo italiano. Ricordo ancora quando, nei primi anni Duemila, partecipai ad Aigle, presso la sede dell'Unione Ciclistica Internazionale,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra