ARVEDI CYCLING A TUTTA PISTA. RABBAGLIO "SIAMO IN SINTONIA CON IL CITTI' VILLA"

SOCIETA' | 11/11/2021 | 08:02
di Danilo Viganò

L'Arvedi Cycling continua la sua affascinante avventura con una formazione interamente composta da atleti pistard. Con una missione dichiarata: le Olimpiadi di Parigi 2024.

"E' il nostro grande traguardo. Vogliamo dare continuità all'oro conquistato da Francesco Lamon a Tokyo e con questi corridori possiamo guardare con fiducia al futuro", ha dichiarato il presidente del team Massimo Rabbaglio..

I ragazzi della squadra, che sarà diretta da Massimo Casadei con la collaborazione di Giovanni Pedretti sono nove: i confermati Francesco Lamon, campione olimpico e mondiale nell'inseguimento a squadre, Michele Scartezzini argento mondiale nella Madison, Stefano Moro, Mattia Pinazzi e Niccolò Galli. In arrivo dalla categoria juniores quattro giovani interessanti: i bergamaschi Alessandro Sala e Lino Colosio entrambi tricolori nell'inseguimento a squadre, Colosio argento mondiale nell'identica specialità, il parmense Micheal Cattani e il padovano Andrea Violato che nel meerting iridato al Cairo ha conquistato l'argento e il bronzo nell'inseguimento a squadre e nell'inseguimento individuale, oltre all'argento nel tricolore scratch.

Nessun dubbio che l'Arvedi Cycling sia la squadra di riferimento in Italia per l'attività su pista. I corridori di Rabbaglio correranno naturalmente anche su strada, ma le attenzioni saranno principalmente rivolte ai velodromi e alle esigenze della Nazionale Italiana.

"I nostri ragazzi saranno a disposizione di Marco Villa ogni qualvolta il commissario tecnico degli azzurri deciderà di impiegarli sia per i raduni di preparazione sia per le competizioni. Il nostro team cerca di incentivare un lavoro approfondito coi giovani, la sponda perfetta. A loro faranno capo i senatori Lamon, Scartezzini e Moro per una sinergia che nelle intenzioni dovrà essere totale".

 Con Villa gli atleti seguiranno un percorso finalizzato a sviluppare ancora di più le loro capacità e non solo, in particolare i quattro giovani del primo anno.


 


 

 

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