L'ADDIO DI CAPECCHI. «IL MOMENTO PIU' BELLO? GLI ULTIMI 17 ANNI»

INTERVISTA | 24/10/2021 | 08:15
di Luca Galimberti

Eros Capecchi ha deciso di scendere di sella e porre fine alla sua lunga carriera da ciclista professionista. Vincitore dell’Oscar TuttoBICI GP Liquigas per Juniores nel 2004, il corridore umbro è approdato nella massima categoria del ciclismo nel 2005 proprio con la Liquigas (dopo gli inizi da stagista è stato a lungo nella formazione di patron Dal Lago, ndr) e in questi anni è sempre stato in formazioni World Tour: ha vestito - tra le altre maglie - il blu della Movistar, il celeste dell’Astana, ha fatto parte del Wolfpack di Lefevere e nelle ultime stagioni ha corso con la Bahrain.


«Ho preso la decisione di smettere molto serenamente. Fisicamente sto bene e i miei valori sono buoni ma, risalendo in bici dopo un periodo di stacco, ho capito che era giunto il momento di smettere: le motivazioni non erano più al 100%», racconta Eros raggiunto telefonicamente da tuttobiciweb a Borghetto di Tuoro sul Trasimeno dove abita.


Poi con schiettezza aggiunge: «Per tutta la mia carriera ho lavorato con passione e duramente dando sempre il 100%, avrei potuto continuare per un anno ancora, fare una stagione anche solo al 95% - 98% però non avrebbe avuto senso, non me la sento. Non sarebbe professionale da parte mia. Ecco il motivo per cui ho deciso di smettere e perché sono convinto che sia questo il momento giusto per farlo».

Apprezzato uomo squadra, Capecchi nella sua carriera si è tolto diverse soddisfazioni aiutando i suoi capitani a raggiungere traguardi importanti (il Giro 2014 di Quintana e il Giro 2016 di Nibali, solo per fare un paio di esempi, ndr) ma è stato anche capace di ritagliarsi momenti di gloria personale ottenendo un poker di vittorie tra cui spicca la Morbegno – San Pellegrino Terme, diciottesima tappa del Giro d’Italia 2011.

È più gratificante aiutare il capitano a vincere o ottenere affermazioni personali?

«Ho sempre pensato che mettersi a disposizione della squadra e gioire dei risultati del tuo capitano e del team consenta di apprezzare meglio le vittorie personali. Io ho scelto di mettermi al servizio delle squadre e dei capitani e sono felice di questa scelta».

Il momento più bello della tua carriera.

«Sarebbe facile, forse un po’ scontato, dire la vittoria di San Pellegrino. Invece dico gli ultimi diciassette anni della mia vita: indubbiamente la vittoria al Giro è importante e bella ma per me tutte le stagioni da Pro sono state belle. Ho avuto la fortuna di realizzare il sogno che avevo da giovane, sono diventato un corridore professionista e per tutta la carriera sono rimasto in squadre WorldTour. Se ci pensi rimanere ad alti livelli per tanti anni non è facile, in nessuno sport, e nel ciclismo ancora meno. Tutti questi anni sono stati il più bel momento della carriera».

Il momento più difficile.

«Mi reputo fortunato, fisicamente non ho mai avuto grossi problemi. Non posso dire di avere avuto momenti particolarmente difficili, certo qualche delusione ogni tanto è capitata ma io non mi lascio abbattere, riesco sempre a mettermi tutto alle spalle e torno a sorridere in fretta».

 

Quali cambiamenti ha subito il ciclismo in questi anni?

«Rispetto ai miei inizi il ciclismo di oggi è cambiato molto. Si è modificato il modo di correre perché i ritmi sono cambiati: oramai si parte subito “a tutta”, chi va in fuga va forte, il gruppo va forte per non lasciare troppi minuti alla fuga e così capita di fare delle corse tutte pancia a terra. In pochi anni il livello si è alzato tantissimo, i giovani arrivano tra i Professionisti già pronti e la sfrontatezza dei vent’anni gli consente di mettersi in mostra già da subito».

L’esperienza e la sensibilità maturata in tante stagioni di professionismo consentono a Capecchi di continuare l’analisi sul cambiamento del ciclismo proponendoci una riflessione: «Il ciclismo attuale corre e non aspetta, è diventato più logorante fisicamente e mentalmente. Credo che non sarà più possibile fare delle lunghe carriere. Tra i Pro attualmente non c’è molto tempo per fare esperienza e crescere, i giovani che hanno la possibilità di mettersi in mostra devono farlo, come si dice: “devono battere il ferro quando è caldo”».

Tornando alla tua carriera, c’è qualcuno che vuoi ringraziare in particolare?

«Tutti. Il mio grazie va a tutte le persone che ho incontrato fin da giovane nella grande famiglia del ciclismo: colleghi, compagni, team manager, tecnici, meccanici, massaggiatori, tutte le persone degli staff; insomma proprio tutti. Vorrei anche mandare un grosso abbraccio a tutti i tifosi e ringraziarli per l’affetto che mi hanno sempre dimostrato e mi stanno dimostrando in questi giorni».

Finora abbiamo parlato del Capecchi ciclista, ma ora che hai deciso di smettere con le corse, cosa farai?

«Sono già impegnato nel gestire l’azienda che ho assieme alla mia famiglia: il nostro vivaio. C’è tanto da fare e io lo faccio con piacere. Mi piace stare nella natura, tra le nostre piante. Amo la tranquillità della mia terra».

E il ciclismo?

«È stato il mio mondo per tanto tempo, se ci fosse la possibilità sarebbe bello rimanere nell’ambiente per aiutare i giovani. Mi piacerebbe dare loro consigli, trasmettere la mia esperienza. Mi sento portato per questo. Vedremo».

Piante e giovani dopotutto hanno – almeno – una cosa in comune: per crescere bene hanno bisogno delle attenzioni di gente esperta e appassionata, proprio come Eros Capecchi.

Copyright © TBW
COMMENTI
Complimenti
24 ottobre 2021 10:11 noel
Sig. Capecchi, tanti auguri per il prosieguo !

Sei unico
24 ottobre 2021 14:20 Il Capitano jz4
Sei stato unico per tutto quello che ha saputo dimostrare, non solo sul profilo tecnico ma umano, impegno, sacrificio, devozione e tanta disponibilità con tutti.. Sei stato il valore aggiunto di questo sport, dove tiene solo conto di numeri e vittorie. Ciao Cap ti aspettiamo in Versilia dove ha lasciato parecchie volte il segno... Un saluto e un abbraccio da tutti noi Luca Cap, Laura e Mia....

Come avrebbe sintetizzato Adriano De Zan
24 ottobre 2021 15:27 pickett
Grande promessa di un domani che non è mai diventato oggi.

X pickett
24 ottobre 2021 19:24 paliodelrecioto
Commento veramente fuori luogo. Più che pickett, direi pockett cervello.

Grande
25 ottobre 2021 13:01 9colli
Eros,Ti faccio i Complimenti per la Tua Bella e Lunga Carriera. Buona Vita

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Marocco, Alto Atlante, M’Goun. La cima oltre i 4mila, la strada sale lenta e costante fra panettoni minerali e vulcanici e, salendo, la vita – popolazione e vegetazione, perfino l’ossigeno – sembra estinguersi. Ci vogliono giorni di cammino per arrivare...


Ieri sera i social brulicavano di grazie. Tutti detti col cuore. Erano (e sono) quelli dei corridori della Vuelta che ieri, bersagliati dalla grandine e da un temporale fortissimo, hanno trovato rifugio in un hotel, l'IGESA Village Club, posto proprio...


Chiuso un weekend senza particolari scossoni, la Gallina Lucchini Ecotek Colosio apre un nuovo capitolo della propria stagione con un’altra trasferta oltreconfine. Dal 29 agosto al 2 settembre, la formazione lombarda élite e under 23 sarà al via del Giro...


Di rientro in hotel con tutta la UAE dopo la "tappa della grandine" alla Vuelta, il direttore sportivo toscano Manuele Mori ha risposto alle nostre domande telefoniche sull'avvio del grande giro spagnolo, sulle ambizioni di Tadej e compagni, ma anche...


Lorenzo Finn si liscia con soddisfazione la maglia gialla sul petto, sistema i i bordi delle maniche e poi comincia a raccontare le sue emozioni: «Il piano ha funzionato, vista anche l'altitudine è stata dura per tutti ma eccomi in...


Niente ultima giornata francese alla Vuelta. Una fortissima grandinata si è abbattuta nel corso della terza tappa in programma oggi da Gruissan Aude a Font Romeu lunga 174 km. Durante la scalata verso il gpm di Col de Mont Louis...


La cronoscalata da Les Carroz a Flaine (11, 4 km) consegna a Lorenzo Mark Finn un’altra giornata da protagonista assoluto. Il campione del mondo della Red Bull Bora Hansgrohe Rookies si prende tappa e maglia gialla al Tour de l’Avenir,...


Il ciclismo regala all'Italia altre due medaglie nella prova in linea dei Giochi del Mediterraneo: Tommaso Dati ha conquistato la vittoria e la medaglia d'oro mentre Federico Iacomoni ha vinto il bronzo alle spalle del portoghese Tiago Antunes, vincitore sabato...


Giovedì 27 agosto 2026, alle ore 18, l’Auditorium Comunale di Chiuro ospiterà l’incontro di apertura della manifestazione “Il Grappolo d’Oro”. L’appuntamento, promosso nell’ambito del Progetto Cicloturismo della Provincia di Sondrio, sarà dedicato al tema “Cicloturismo e Territorio – La bicicletta:...


Sbagliato il format? Sbagliata la scelta dell'influencer? Sbagliati i toni utilizzati? Forse tutto questo, forse altro ancora ma di certo c'è che il caso di Erola Jons ha scosso la Vuelta e ha spinto gli organizzatori a rivedere la loro...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra