L’UAE Tour 2026 rimanda abbastanza malamente Remco Evenepoel alla Volta a Catalunya, la sua prossima gara. Il belga non ha digerito né Jebel Mobrah né Jebel Hafeet, dimostrando che sulle lunghe salite c’è ancora da lavorare per sperare di ambire a un nuovo podio al Tour de France.
Remco aveva ammesso ai quattro venti di essere negli Emirati per vincere tutto, ma alla fine si è portato a casa “solo” la cronometro. La sua sincerità e mancanza di diplomazia è spesso apprezzabile - soprattutto per chi fa il nostro lavoro - ma è chiaro che quando le cose vanno male tutto gli ritorna indietro.
«Sono salito come due anni fa, quando ho fatto 2° e vinto la generale, ma stavolta sono indietro di 52” - ha detto Evenepoel ai colleghi belgi -. Ho spinto al massimo con l’obiettivo di limitare i danni il più possibile. Il distacco da Del Toro è ampio, ma in realtà non è andata così male. Sono andato meglio di mercoledì, non sono esploso, e le sensazioni e i valori erano migliori. Ma nel complesso non è certo stata una bella settimana».
Le incognite in vista della Catalogna crescono, visto che anche lì troverà due arrivi in salita tosti, a Vallter 2000 e La Molina, e avversari come Vingegaard e Almeida. Ora lo attende un periodo in altura, dove spera di ritrovare freschezza.
«Non ho avuto le stesse sensazioni che avevo alla Valenciana. Probabilmente mi è rimasta un po’ sulle gambe. Così come la crono qui. Ora è il momento di recuperare. In Catalogna spero di tornare su un livello diverso, di solito mi trovo sempre bene quando rientro dall’altura. È un obiettivo importante, perché troverò la squadra che poi andrà al Tour de France».