L'ORA DEL PASTO. LE STORIE DE "DIRITTO ALLO STADIO"

LIBRI | 20/09/2021 | 07:55
di Marco Pastonesi

Tre Valli Varesine, 1970. Gianni Motta e Eddy Merckx in fuga. “A un certo punto Eddy fora, Gianni coglie al volo l’opportunità e spinge sui pedali come un forsennato, nel tentativo di staccarlo. Dopo pochi chilometri, Merckx lo raggiunge. Gianni lo guarda sornione e gli dice: ‘Ho voluto aspettarti’. Continuano per un poco appaiati. ‘Eddy’, gli confessa Gianni Motta, ‘io ti ho aspettato, ma tu devi farmi un favore, un piccolo favore. Vedi, la Tre Valli Varesine si corre proprio nella terra dove sono nato e dove risiede la maggior parte dei miei tifosi. Mi adorano e non posso deluderli. Non farmi fare una brutta figura proprio davanti a loro. Non staccarmi, per favore. Non umiliarmi. Tanto la corsa la vinci tu di sicuro. Che cosa ti costa permettermi di stare alla tua ruota sino alla fine? A te nulla, per me è importante’. Merckx, convinto e commosso, lo ascoltò e non tentò mai di scrollarselo di dosso. Gianni Motta lo seguiva come un agnellino che si era messo sotto l’ala protettrice dell’invincibile. Un quadretto quasi patetico. Ma in dirittura d’arrivo, mi raccontava Gianni Motta, ‘mentre il belga, tranquillo, senza impegnarsi più di tanto, si apprestava a tagliare il traguardo, convinto di avermi sempre remissivo alle sue spalle, agli ultimi duecento metri parto in tutta velocità e taglio il traguardo prima di lui. Successe un putiferio. Non fu neppure possibile procedere alla premiazione perché Merckx mi rincorreva come un forsennato. Ho dovuto fare per ben tre volte il giro di un isolato, seguito da  Eddy che, fuori di sé, voleva picchiarmi’”.


E’ una delle tante storie che esemplificano, testimoniano e arricchiscono “Diritto allo stadio”, un saggio di Gianfranco Piantoni (della prefazione di Candido Cannavò se n’è scritto qui tre giorni fa) e pubblicato dalla V&P nel 2005 (ma certi testi non hanno età), dove per stadio si intende “spazio e tempo in cui ogni tipo di attività sportiva trova legittima cittadinanza”. Perché lo sport “vive di occhi e ti invita a guardare come gli altri lo interpretano: non solo i campioni, ma anche persone meno fortunate di noi”, lo sport “come un grande maestro interiore”. La lezione di quella Tre Valli Varesine, semplice e disarmante, nelle parole dello stesso Motta: “Quando ci vuole, ci vuole”.


“Diritto allo stadio” (l’allusione è al diritto allo studio) ricorda Tazio Nuvolari (“Raccomandava agli organizzatori: ‘Comperatemi solo il biglietto di andata. Non si sa mai. Non sprecate soldi’”) e Diego Maradona (“Non voleva mai allenarsi e quando il presidente Ferlaino lo vedeva svogliato cercava di stimolarlo: ‘Se oggi ti alleni, ti do un milione extra’. E lui rispondeva: ‘Ci sto, ma facciamo così: mezzo milione a me e mezzo milione a tutti gli altri giocatori’”), cita Italo Svevo (“Lo sport è come la bellezza femminile: uno dei suoi primi effetti su un uomo è quello di guarirlo dall’avarizia”) e Benedetto Croce (“Le strade si trovano camminando e le vie del fare facendo”), passa dal rugby (“Esalta talmente il collettivo da essere ricordato così: ‘Chi perde offre da bere. O chi vince. Non ricordo bene. Però ricordo che si beve’”) alle Olimpiadi (“Nacquero in Grecia dove il marito era tenuto a tollerare l’infedeltà della moglie se commetteva adulterio con un uomo più alto e più forte di lui”), distribuisce perfino aforismi (“Tifare Juventus significa sottoscrivere una polizza di assicurazione contro le sconfitte”) e sofismi (“In realtà, chi è tifoso della Juventus soffre più degli altri perché è obbligato a vincere sempre”), regala spirito (“La storia è maestra di vita ma è nata pensionata. Gli incontri di lotta nell’antica Grecia non di raro si concludevano con lo strangolamento di uno dei contendenti”) e ironia (“Nel 1863 l’associazione britannica di calcio soffrì una scissione tra i favorevole e i contrari all’abolizione del calcio negli stinchi. Vedendo certe partite, non capisco ancora quale delle due fazioni abbia prevalso”).

In tutto questo sport, c’è anche il ciclismo. Piantoni ricorda che, parlando con Gianni Bugno alla fine della sua carriera, “io il moralista gli chiesi: ‘Solo Binda ha vinto tre campionati del mondo. Gianni, due li hai già vinti: che cosa possiamo fare per eguagliare questo record? C’è uno spazio, purché momentaneo, dove il tuo fisico può essere soccorso?’. La risposta di Bugno fu documentata e chiara: ‘Per me, questo spazio non esiste più’”. Quanto ai gregari, la prende alla lontana: “Erodoto racconta che i capi delle tribù dell’Illiria requisivano le ragazze, mettevano all’asta le più belle e davano il ricavato in dote alle più brutte”. Un po’ come succede nel ciclismo: “Il vincitore di una grande corsa a tappe regala tutti i suoi premi ai gregari, ai non protagonisti. Che restano, proprio per questo, gregari”.

Qua e là spuntano imprecisioni. Anche comiche. Come l’allenatore di calcio Scala ribattezzato Delio anziché Nevio (forse per assonanza con l’attrice Delia Scala), o come il grande impostore del ciclismo Armstrong chiamato Louis invece di Lance (come il trombettista di jazz). Ma forse era il modo escogitato da Piantoni, docente universitario nonché tifoso di Bartali e dell’Atalanta, per valutare la nostra attenzione.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jasper Philipsen approccia nel migliore dei modi la Milano-Sanremo di sabato trovando la prima vittoria stagionale sulle strade della Nokere Koerse. Il belga dell’Alpecin-Premier Tech, ancora senza successi prima di oggi, ha battuto allo sprint Jordi Meeus (Red Bull-BORA-hansgrohe)...


La nuova Lyra di Fizik è una scarpa da strada versatile, un prodotto che unisce prestazioni e comfort duraturo per soddisfare le esigenze di un atleta moderno sia nelle gare che nelle uscite quotidiane. Con una silhouette elegante e una...


L'Italia della Sanremo perde uno dei suoi protagonisti più attesi: Jonathan Milan. Il breve comunicato emesso dalla Lidl Trek recita: «Purtroppo, Jonathan Milan è stato colpito da un malanno al ritorno dalla Tirreno-Adriatico ed è stato costretto a prendersi una...


Il gravel evolve, le velocità aumentano, i percorsi si fanno più duri e le necessità cambiano. Nascono così le Fulcrum Sharq GR e Soniq GR, due nuove ruote progettate per il Gravel Race, dove si corre forte su terreni impegnativi con coperture generose. Sharq...


Lo aveva promesso alla partenza. Era un arrivo adatto alle sue caratteristiche e così è stato: Tom Pidcock firma l'edizione 107 della Milano-Torino con uno scatto bruciante a 600 metri dalla conclusione e strapazza tutti. Alle sue spalle il norvegese...


Un lampo multicolore sulle strade belghe Lotte Kopecky, fasciata nella divisa della SD Worx Protime, ha vinto sulle strade di casa la Nokere Koerse precedendo l’olandese Charlotte Kool (Fenix-Premier Tech) e l’irlandese Lara Gillespie (UAE Team ADQ). Un grande segnale della belga...


Tra 10 giorni al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci andrà in scena il convegno del Centro Ricerche Mapei Sport 30 anni di Mapei Sport: viaggio nelle esperienze sportive del centro ricerche tra passato, presente e futuro.Nel cuore di Milano il...


Le classifiche di categoria tornano protagoniste alla Nove Colli e diventano ancora più accessibili: da quest’anno saranno disponibili in tempo reale direttamente su WhatsApp. Durante tutta la manifestazione, i partecipanti potranno contare su un nuovo servizio pensato per accompagnarli passo dopo...


Centocinquant'anni di storia del ciclismo sublimati in un'ora di aneddoti e considerazioni attorno alla Milano-Torino, nella confortevole sala della Cineteca Metropolis di Paderno Dugnano. Con la conduzione del nostro direttore Pier Augusto Stagi, su organizzazione della nostra storica firma (e...


Dopo 15 anni da autentica "bandiera" di casa Bora Hansgrohe, dalla scorsa stagione Cesare Benedetti è uno dei direttori sportivi dello squadrone Red Bull: stamattina abbiamo fatto con lui al telefono una panoramica sul team, di cui potete sentire intanto...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024