FINE DI UN PROGETTO, LA UAE COLOMBIA CHIUDE I BATTENTI

CONTINENTAL | 03/06/2021 | 11:58
di Francesca Monzone

Il progetto colombiano degli Emirati Arabi Uniti si ferma dopo il caso di doping che ha coinvolto il corridore Esteban Toro Zuluaga. La UAE hanno deciso di fermare la squadra satellite under23 che avevano creato in Colombia nel 2019 con l’intento di far crescere e reclutare nuovi talenti nel ciclismo. La decisione è stata presa in seguito al recente caso di doping nella squadra: il ventenne Esteban Toro Zuluaga, è risultato positivo all'EPO in occasione di un controllo fuori gara.
Il giovane colombiano è stato immediatamente licenziato dal team e, anche se ha ancora diritto a fare ricorso attraverso l’esame sul campione B ha deciso di non andare avanti con azioni legali.


Il Team UAE Colombia, nonostante la positività del giovane fosse precedente al suo ingaggio in squadra, ha deciso di sospendere l’attività iniziata nel 2019, in base al suo regolamento sulla tolleranza zero sul doping. Il team UAE Colombia, nonostante fosse indipendente sia dal punto di vista economico che amministrativo, aveva sempre lavorato a stretto a stretto contatto, sia con il Ministero della salute che il Ministero sportivo colombiano finanziando dei progetti tesi a combattere il doping nel ciclismo. Dopo due anni di attività in Colombia, la decisione di sospendere l’attività.


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COMMENTI
incoerenze
3 giugno 2021 14:14 siluro1946
Probabilmente non riuscirò mai a capire, per sopravvenuta incapacità senile, per quale ragione vengono penalizzate le società per i reati di un loro dipendente. Penso ai reati dei dipendenti di associazioni religiose, politiche, industriali, sportive, magistratura e persino nelle forze di polizia per i quali andrebbero penalizzate le società di appartenenza.

Per siluro1946
3 giugno 2021 15:31 moris
A parte che la legge sulla responsabilità delle imprese esiste (L.231) non crede che un'impresa (di qualunque tipo, anche sportiva in questo caso) non debba essere tenuta a sapere cosa fanno i suoi dipendenti (ovviamente in ambito lavorativo)? A mio parere, i casi sono due: 1) o la società veramente non sapeva, ed allora vuol dire che non è in grado di gestire i propri dipendenti e pertanto dovrebbero chiedere i danni ai dirigenti; oppure 2) la società in realtà sapeva tutto, anche di quanto fatto prima dell'assunzione, ma, come al solito, è sempre molto più facile scaricare le colpe sul singolo che, spesso, non può o non vuole difendersi. Alla fine, a rimetterci sono solo gli altri atleti della squadra, gli unici che probabilmente non hanno realmente nessuna colpa.

x moris
5 giugno 2021 09:46 siluro1946
La sua chiosa contrasta con quanto afferma, e coincide perfettamente da quanto da me sostenuto, il reo è A ma pagano anche B C, lo trova giusto? Provi ad immaginare se in qualche associazione (!) ci fosse un pedofilo dovrebbe essere sciolta e portata a processo tutta la filiera? Sarebbe bello ed opportuno ma...

x moris 2
5 giugno 2021 09:53 siluro1946
In quanto alla legge sulle responsabilità delle aziende nella quale il vertice "non poteva non sapere" come lei sembra sostenere viene applicata solo, ripeto per chiarezza "solo" in alcuni casi, ma non è qui il caso di fare un elenco.

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