L'ORA DEL PASTO. GHIGI, PASSIONE CICLISMO

STORIA | 21/04/2021 | 07:50
di Marco Pastonesi

Cinque anni tra i professionisti, dal 1958 al 1962. Maglia bianca, bordini gialli e rossi, scritta blu. E per il tempo libero, tuta blu. Il primo anno le biciclette erano le Coppi, tra i corridori c’era addirittura Hugo Koblet. Poi la squadra si abbinò alla Ganna, fu capitanata da Livio Trapè, Ercole Baldini e Diego Ronchini, e diretta da Luciano Pezzi. Nel 1963 sparì, ma dalle sue ceneri nacque la Salvarani.


Ghigi era un pastificio a Morciano, in Romagna. Il capostipite fu Nicola Ghigi, fornaio e commerciante di alimentari. Era il 1870. Il suo laboratorio di pasta secca arrivò a coprire la richiesta dell’intero paese e qualcosa rimaneva da vendere anche ad altri clienti. Fra le due guerre mondiali il pastificio si trasformò da artigianale a industriale, fino a produrre 80 quintali al giorno: un colosso. Le difficoltà del Secondo dopoguerra svanirono con il boom a cavallo tra anni Cinquanta e Sessanta. In tv furoreggiava lo slogan in rima: “da Gigi un consiglio nostrano: Pasta Ghigi Morciano”. Poi un’altra crisi e l’uscita inevitabile dalla sponsorizzazione nel ciclismo. Fino all’annuncio di due settimane fa, quando la Ghigi è tornata in gruppo con il marchio stampato sulle maglie viola della Bardiani-Csf-Faizanè. Un po’ come se la la Knorr ricominciasse nel basket (era a Bologna, sponda Virtus) e il Metalcrom nel rugby (a Treviso prima dell’era Benetton).


“Correvo e intanto lavoravo, proprio nel pastificio Ghigi, ma a Rimini, nell’azienda guidata da Angelo, nipote di quel Nicola fondatore – ricorda Angiolino Piscaglia, professionista dal 1958 al 1961, gli ultimi tre anni nella squadra allora diretta dal forlivese Vitali e dal ravennate Armuzzi -. Ero il factotum: facevo consegne, mi recavo dai rappresentanti, stavo anche in ufficio. Poi fra ciclismo e lavoro, scelsi il ciclismo, ma non immaginavo che avrei fatto così tanta fatica. Quando smisi di correre, rimasi in squadra come massaggiatore. Ero stato previdente nel seguire un corso a Bologna”. Nella formazione anche alcuni corridori belgi. “La Ghigi – spiega Piscaglia – aveva un deposito di pasta proprio in Belgio per le esportazioni. Così ingaggiò Willy Vannitsen per le volate e Hovenaers per i grandi giri. Si rivelò una scelta giusta: Vannitsen conquistò tappe al Giro d’Italia e del Belgio e alla Parigi-Nizza, Hovenaers indossò la maglia rosa per 10 giorni al Giro del 1960”.

“L’ideatore della squadra era stato Stefano Ghigi, pronipote di Nicola – racconta Livio Trapè, oro e argento all’Olimpiade di Roma 1960, poi neoprofessionista con la squadra romagnola -. Il direttore sportivo era diventato Luciano Pezzi. Cominciai alla grande vincendo il Giro di Campania, poi un incidente mi rovinò la carriera. Nel 1962, anche se correvo con una gamba e mezza, fui quello che più contribuì a guadagnare punti – secondo, terzo, quarto, quinto - per la classifica a squadre. E diventammo campioni d’Italia. Con noi c’erano anche gli scalatori spagnoli Angelino Soler e Antonio Suarez. Quando la squadra si sciolse, passai alla Salvarani. Ma con Stefano rimase sempre un rapporto d’affetto e di stima. Quando andava in Maremma ad acquistare il grano duro, spesso ne approfittavamo per vederci e pranzare insieme”.

Stefano Ghigi era un galantuomo. Lo si capisce anche da un episodio tramandato da Alceo Moretti, il manager che nel 1959 aveva procurato lo sponsor Tricofilina a Fausto Coppi: “Ricordo quella volta che Michele Gismondi partì in fuga. Con l’ammiraglia lo seguivamo e quella volta avevo ospite il patron della squadra avversaria, Ghigi, quello della pasta, che seguiva la corsa, per visita di cortesia, dalla mia ammiraglia. A un certo punto l’azione di Gismondi si fece pesante e faceva gesti eloquenti. Aveva una inattesa crisi di fame. Erano tempi in cui la fame era compagna frequente, a priori. Ghigi fece un gesto bellissimo: rischiando persino la squalifica tirò fuori un panino che aveva preparato per sé e lo diede al mio corridore”.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tom Pidcock è stato coinvolto in una caduta durante la tappa odierna della Volta a Catalunya, un incidente in discesa avvenuto a poco più di trenta chilometri dal traguardo. Il britannico della Pinarello Q36.5 è uscito di strada dopo aver...


Tommaso Dati ha colto uno splendido successo nella terza tappa della Settimana Coppi e Bartali, coronando un grande lavoro di squadra del TEAM UKYO. Il giovane italiano è stato pilotato alla perfezione negli ultimi chilometri da Nicolò Garibbo e Federico...


Dopo quattro giorni dominati dai velocisti, oggi al Giro di Catalogna gli uomini di classifica hanno avuto la loro occasione e a brillare nella quinta tappa è stato Jonas Vingegaard, il favorito di giornata. La vittoria è arrivata sulla salita...


Finale al cardiopalma all'E3 Saxo Classic 2026, con Mathieu Van der Poel che sembrava sconfitto, ripreso dagli inseguitori, e invece all'interno dell'ultimo chilometro si è inventato il suo terzo successo consecutivo ad Harelbeke. Il canovaccio della corsa lasciava intendere un...


Jonas Vingegaard mette il suo sigillo anche sulla Volta a Catalunya. Il danese della Visma Lease a Bike, fresco dominatore della Parigi-Nizza, ha conquistato per distacco  la quinta tappa della Volta, la La Seu d'Urgell -  La Molina/Coll de Pal...


La terza tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali è stata vinta da Tommaso Dati. Il 23enne corridore toscano del Team Ukyo  si è imposto al termine dei 175 chilometri "bresciani" che oggi hanno impegnato il gruppo da Erbusco ad...


Successo di grande rilievo per Brandon Fedrizzi in Belgio. L’azzurro del Borgo Molino Vigna Fiorita si è infatti aggiudicato la E3 Saxo Classic, prova di Coppa delle Nazioni juniores disputata a Harelbeke sulla distanza di 135 chilometri. Il bolzanino, 17...


Anche oggi il vento arriva a condizionare la Volta a Catalunya. In virtù delle previsioni meteorologiche, gli organizzatori hanno scelto di accorciare la tappa di 2, 2 km  evitando di arrivare in vetta alla salita de La Molina / Coll...


La puntata di Velò andata in onda ieri sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Sanremo, di classiche del Nord e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini,  Alessandro Petacchi e Leonardo Bevilacquao. Come sempre a fare il padrone di casa...


Alé,  brand italiano di riferimento nell’abbigliamento tecnico per ciclismo e triathlon, annuncia la nuova partnership con Gregory Barnaby e Giorgia Priarone,  coppia nella vita e fuoriclasse sulle linee di partenza dei più prestigiosi eventi internazionali di triathlon. A partire dalla stagione...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024