TOTA. LO SQUALO NIBALI VUOL MORDERE ANCORA

PROFESSIONISTI | 09/04/2021 | 13:22

Ha 36 anni ma la fame di un ragazzino. La determinazione è uno dei punti di forza di Vincenzo Nibali, che affronta il 2021 con un nuovo spirito e il desiderio di puntare a traguardi che ancora mancano alla sua sconfinata collezione: su tutti l’oro olimpico, ma anche la Liegi-Bastogne-Liegi, più volte sfiorata e sfuggitagli di un soffio. Oltre a questo, nel programma dello Squalo c’è un Giro d’Italia da vivere da protagonista: un obiettivo che passa per il Tour of the Alps (19-23 aprile 2021), da sempre banco di prova decisivo in vista della Corsa Rosa.


Nibali è infatti di casa nell'Euregio: nel 2008 e nel 2013 ha conquistato due successi finali in quello che all’epoca si chiamava Giro del Trentino e quest’anno può ambire al tris che lo porterebbe in vetta all’elenco dei plurivincitori in compagnia di Damiano Cunego.


“Il Tour of the Alps e prima ancora il Giro del Trentino è sempre stato un appuntamento chiave della mia primavera” – spiega il siciliano -. “Il TotA è una di quelle brevi corse a tappe disegnate perfettamente per esaltare le caratteristiche dei corridori da grandi giri. Ogni anno la startlist è di alto livello: si tratta di un vero confronto in salita a poche settimane dal Giro d’Italia. Una gara importantissima per capire il livello di forma, e che può dare, in caso di buoni risultati, anche una spinta morale fondamentale per affrontare due appuntamenti prestigiosi come la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro”.

L'ultima apparizione di Vincenzo Nibali sulle strade di Tirolo, Alto Adige e Trentino risale al 2019, quando il siciliano riuscì a salire sul terzo gradino del podio finale alle spalle dei giovani Pavel Sivakov e Tao Geoghegan Hart, interpretando la corsa all’attacco. L’ultima edizione del Tour of the Alps è infatti coincisa con uno dei primi segnali dell'arrivo di una nuova generazione di atleti, pronta a rivoluzionare il mondo del ciclismo. Tuttavia, la “vecchia generazione” di campioni, di cui Nibali è uno dei massimi esponenti, non intende gettare la spugna e già sulle strade del Tour of the Alps intende dimostrare di poter dire ancora molto.

“Il ricambio generazionale è qualcosa di ciclico ma quella passata è stata una stagione anomala sotto molti punti di vista – spiega Nibali -. Credo che in condizioni normali, l'esperienza accumulata in tanti anni possa ancora avere un peso e un valore importante nella gestione di una corsa. I giovani hanno maggiore freschezza ed esplosività, ma noi siamo in grado di gestire meglio la pressione del risultato e conosciamo perfettamente il nostro fisico. Il confronto tra diverse generazioni è qualcosa che spinge tutti a tirare fuori il meglio: sarà un bel confronto anche al Tour of the Alps”.

L'esperienza di Nibali, unita alla capacità di gestire la pressione, potranno sicuramente essere d'insegnamento per Antonio Tiberi, uno dei giovani più promettenti del ciclismo italiano che al Tour of the Alps si misurerà per la prima volta coi migliori atleti a livello mondiale. Quel che è certo è che la Trek-Segafredo affronterà la corsa euro-regionale all’attacco, provando a mettere in difficoltà gli avversari, a partire da Bernal, Yates, Bardet, Hindley, Carthy, Pinot, senza dimenticare Chris Froome e Nairo Quintana. “Alla Trek-Segafredo conosciamo i nostri ruoli e siamo consapevoli di dover unire le forze per giocarcela”, chiarisce il vincitore del Tour de France 2014. Se non sa di avvertimento ai rivali, poco ci manca.

Copyright © TBW
COMMENTI
Nibali
9 aprile 2021 20:18 carrera39
Grazie Vincenzo, determinato, avendo ancora voglia di vincere, di far capire a questi giovani che non è ancora finito e gli darà del filo da torcere, questo sì che è parlare.BRAVO

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Wout Van Aert è stato il 91° corridore a vincere la Parigi-Roubaix nelle 123 edizioni che si sono disputate dal 1896 ad oggi. Grazie alla sua spettacolare impresa, il Belgio è tornato al successo a sette anni di distanza dal...


Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella da strada integrata,  il fenomenale corridore belga questa domenica è riuscito a...


Il tre volte campione del mondo Oscar Freire è stato arrestato domenica scorsa dopo essere stato denunciato dalla moglie per presunti abusi domestici, tra cui aggressione, minacce, molestie e intimidazioni. La moglie, come scrive “El Mundo”, si è recata alla...


È un’edizione del Tour of Hainan piuttosto sentita quella che, questa settimana, andrà in scena sull’isola del Mar Cinese Meridionale. La breve corsa a tappe 2.Pro infatti, in programma da mercoledì 15 a domenica 19 aprile, festeggia questa stagione...


Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri prima del traguardo scrivendo una delle pagine di ciclismo più potente degli...


Un gravissimo lutto ha colpito la famiglia Salvoldi: nella notte si è spenta infatti la signora Luigia Enrica, moglie di Eugenio, giudice di gara di lunghissima esperienza, e mamma di Dino, commissario tecnico della nazionale juniores e responsabile del settore pista. Per...


C’è un’immagine che a lungo resterà impressa più di altre: Mathieu Van der Poel che cammina a piedi, contromano, nella Foresta di Arenberg, luogo cult della Parigi-Roubaix. La bici al fianco, lo sguardo incredulo e attorno a lui il caos....


Nel frastuono straordinario che ieri ha fatto da cornice alla vittoria di Wout Van Aert, nella testa del campione per un attimo è calato il silenzio. Quell’istante ha unito insieme una promessa che doveva essere mantenuta, la morte di un...


Alla Parigi-Roubaix Jasper Stuyven è arrivato terzo alle spalle di Tadej Pogacar e Wout van Aert, che per la prima volta ha trionfato all’Inferno del Nord. Stuyven ha ottenuto questo risultato grazie all’esperienza, la lucidità e la gestione della fatica,...


Straordinaria prestazione per Carlos Samudio, che conquista il titolo al Campionato Centroamericano su strada al termine di una gara interpretata in modo perfetto dal corridore panamense. Reduce da un’ottima prova nella cronometro, dove aveva già conquistato un importante piazzamento sul...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024