EOLO KOMETA, UN'ALTRA PROVA DI MATURITA' E UN PO' DI SFORTUNA

PROFESSIONISTI | 12/03/2021 | 17:20

La tappa più lunga, l’avventura più coraggiosa. E l’eterna battaglia tra l’agguerrito gruppo e i coraggiosi corridori che vanno a caccia di gloria superando le difese strenue degli altri corridori. La giornata della maratona di questa edizione della Tirreno-Adriatico si è conclusa con uno sprint, ma fino a quel traguardo le luci della ribalta hanno illuminato una fuga di cinque corridori che si è formata nei primi cinque chilometri ed è terminata a tre chilometri dall’arrivo. L’EOLO-KOMETA non si è tirata indietro all’appuntamento con la battaglia. Questa volta è stato il giovane neoprofessionista Davide Bais a essere protagonista nella fuga. Il roveretano, molto attivo, ha tagliato per primo il traguardo del Poggio della Croce ed è passato primo nello sprint intermedio di Umbertide. In fuga per più di 200 chilometri, con un gruppo ormai lanciato, è stato ripreso negli ultimi dieci chilometri.


Bais è stato il simbolo della costanza e dell’atteggiamento con cui il ProTeam della Fondazione Contador affronta ogni giornata. Ha animato una fuga con Mark Padun (Bahrain), Tobias Ludvigsson (Groupama – FDJ), Guillaume Boivin (Israele) e Niki Terpstra (Total Direct Energie). I cinque hanno raggiunto fino a nove minuti di vantaggio. Un divario che invitava a sognare, anche se il gruppo ha fatto capire che sarebbe stato difficile quando, prima del GPM, ha aumentato il suo ritmo in un tratto dove il vento soffiava più intensamente. Vincenzo Albanese ha sofferto in quel tratto e ha anche sofferto sulla salita. Due giorni in fuga hanno pesato molto sulle sue gambe, ma il leader delle montagne è stato in grado di tornare nel gruppo e sarà di nuovo in verde nella giornata di sabato.


Padun, Boivin e Terpstra hanno continuato nella loro azione davanti a un gruppo in cui la tensione stava aumentando. Un incidente nella parte anteriore ha eliminato Manuel Belletti dalla lotta per lo sprint. Anche se ha tagliato il traguardo, Belletti è stato sottoposto a diversi test per escludere qualsiasi lesione grave. Tra i 47 corridori che hanno lottato per la vittoria, che è andata all’olandese Mathieu Van der Poel, c’era ancora una volta Alejandro Ropero. Un altro passo avanti per il giovane ciclista andaluso. “È stata una giornata di grande sofferenza”, ha subito detto Ropero.

Vincenzo Albanese: “Oggi per me è stata una giornata difficilissima: di testa, più che di gambe. Certo, la stanchezza di questi ultimi due giorni si è fatta sentire, la tappa era molto lunga, e quando ancora mancavano 130 chilometri alla fine il gruppo ha iniziato a spingere sul gas. Ecco, lì mi sono demoralizzato e ho iniziato a staccarmi perché ho mollato di testa. Però ho tenuto duro, alla radio c’era Zanatta che mi ha aiutato a non mollare, e più passavano i chilometri più mi sentivo bene: quando ho visto lo striscione dell’ultimo chilometro è stato come una liberazione. Sono contento di avere comunque ancora sulle spalle la maglia verde, sono contento della giornata della squadra che ancora una volta è stata protagonista con una fuga importante di Bais che è andato via insieme a corridori molto forti”.

Davide Bais: “Il mio compito di oggi era quello di prendere la fuga di giornata, è stata durissima ma sono riuscito ad andare via con dei corridori molto molto forti. Infatti siamo andati sempre a tutto gas, non ci siamo risparmiati un metro e sono riusciti a riprendermi solo a 10 chilometri dall’arrivo. Quando sono arrivato al camper ho saputo della caduta di Manuel, è stato sfortunatissimo”.

E ora è il momento della tappa regina. Questo sabato, un traguardo di montagna alla Tirreno. Fino a qualche anno fa, la Corsa dei Due Mari non aveva un simile arrivo, ma negli ultimi tempi ha incluso nel suo menu più giorni di montagna con un arrivo in salita. La tappa regina di quest’anno si conclude a Prati di Tivo, una località di sport invernali sugli Appennini a meno di 1.500 metri di altitudine. La giornata non è molto lunga, meno di 150 km, ma sarà sicuramente impegnativa per la presenza di diverse altre salite sul percorso. Oltre a Prati di Tivo, anche il Passo Campannelle (1299 m) è una salita di categoria, quattordici chilometri di salita a una media del 4,% seguita da quasi 30 km di discesa prima della salita finale, altri 14 km a una media del 7%. Ma ci sono altre salite, che non sono nella lista dei GPM e sono probabilmente di minore importanza, ma non per questo facili, come La Forca di Arrone o la Sella di Como.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Si chiude a 26 anni e dopo cinque stagioni nel World Tour la carriera professionistica di Kevin Colleoni. Il bergamasco, figlio d'arte (sua madre, Imelda Chiappa, è stata medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 e bronzo mondiale) e...


Presente tra il pubblico della (ri)presentazione ufficiale della Coppa Italia delle Regioni alla fiera BIT di Milano-Rho, Alessandro Guerciotti, sotto gli occhi di papà Paolo e dopo il sentito ringraziamento del presidente della Lega Ciclismo Professionistico Roberto Pella, non è...


Scandito dalla voce stentorea di Sandro Brambilla ed eseguito dal pubblico di addetti ai lavori e appassionati presente allo stand T50 del padiglione 11 della Fiera di Rho, uno scrosciante applauso per i vincitori dell'edizione 2025 Christian Scaroni ed Elisa...


A cinque giorni dal via ufficiale di Madinat Zayed Majlis, l’UAE Team Emirates-XRG è la prima squadra a svelare integralmente il suo roster per l’UAE Tour 2026, gara a tappe che, dal 16 al 22 febbraio prossimi, sarà valida...


La stagione di Jasper Philipsen partirà il 18 febbraio con la Volta ao Algarve, ma saranno la Milano-Sanremo e la Parigi-Roubaix le corse dove il belga cercherà di puntare alla vittoria. Il fiammingo della Alpecin - Premier Tech sarà al...


È stato uno Scaroni piglia tutto in Oman, tappa regina a Green Mountain, maglia a punti, classifica a squadre ma soprattutto vittoria finale, un trionfo totale in cui mancava soltanto l’inno italiano per completare l’opera, Cristian ci ha creduto dal...


Giornata di festa totale per l’XDS-Astana che, dopo l’uno-due al Tour of Oman con Christian Scaroni e Cristián Rodríguez, ha visto occupare con due suoi esponenti anche i gradini più alti del podio della prova in linea dei Campionati...


Brutta caduta per Luca Laguardia durante un allenamento nella zona tra Pazzano e Tolve. Il corridore dilettante under 23 di Potenza, in forza alla formazione abruzzese dell’Aran Cucine-Vejus e in passato campione regionale juniores FCI Basilicata, stava affrontando un tratto...


Christian Scaroni mette il sigillo sulla quinta e ultima tappa del 15° Tour of Oman, la Nizwa - Jabal Al Akhdhar (Green Mountain) di 155, 9 km e conquista la vittoria finale nella corsa omanita. Sulle pendenze di Green Mountain...


Il più classico dei cerchi che si chiudono. Dopo dieci anni Fausto Masnada è tornato in quella che allora era una Continental italiana di nome Colpack e oggi è una Professional "ungherese" di nome MBH Bank CSB Telecom Fort. Unico...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024