JONATHAN MILAN. «PISTA E STRADA, DUE AMORI SENZA LIMITI»

INTERVISTA | 15/02/2021 | 07:30
di Danilo Viganò

Jonathan Milan pedala dalla mattina alla sera. Sulla pista coperta di Montichiari, nel Bresciano, il giovane friulano della Bahrain Victorious sta preparando al meglio la sua prima stagione da professionista, che ovviamente è anche la prima in una squadra del World Tour.


«La mia mia giornata comincia presto, alle 7-7.30 di mattina, con una ricca colazione. Verso le 9.30 sono già in pista con gli altri ragazzi e i tecnici della Nazionale Italiana, cioè Marco Villa, Diego Bragato e Fabio Masotti. Villa è una presenza costante, mentre Bragato e Masotti si alternano, ma da tutti loro traggo consigli preziosi per la mia preparazione. Mi alleno fino alle 13.30, poi pausa pranzo di mezz'ora tra le 14-14.30. Riprendo a girare dalle 16 per concludere alle 19. Poi torno in albergo per la cena e alle 22.30 sono sotto le coperte. Ammetto che sono giorni intensi, molto duri anche perché era da tempo che non salivo su una bici da pista. Con i tecnici abbiamo preparato un programma di qualità che mi è servito a riprendere e ritrovare il ritmo giusto. Giorno dopo giorno sto tornando alla normalità e ad una buona condizione di forma. Ho fatto uscite di tre ore anche su strada. Mi sento bene».


Il futuro sportivo di Milan è appena cominciato: il giovane talento friulano di Buja, compaesano di Alessandro De Marchi, guarda al domani con ottimismo e buoni progetti.

«Io vivo alla giornata. Credo che tutti debbano avere avere dei progetti, tanti sogni nel cassetto e idee in testa da voler realizzare. Sono un tipo che sa vivere il momento, che cerca di dare il meglio per raggiungere tutti gli obiettivi, che cerca di impegnare al meglio il tempo in questo preciso momento della stagione».

Come si definisce Jonathan Milan: uno stradista che fa la pista o un pistard che fa la strada?

«Mi sono sempre visto al 50 e 50: sono due specialità che amo moltissimo, e cerco sempre di svolgerle con grande impegno e concentrazione. Potrei dire di essere uno stradista che fa la pista o viceversa, ma finora ho avuto grandi soddisfazioni da entrambe le parti e credo proprio che continuerò  a pedalare in questa direzione.
 
Un gigante alla Filippo Ganna, questo giovanotto friulano di soli 20 anni, alto 194 centimetri (uno in più di Pippo) che prova a farsi largo nel ciclismo che conta perché consapevole di avere le carte in regola per arrivare in alto.

«Tutti puntano ad arrivare in alto, ci proverò anch’io senza lasciare nulla al caso. Sento di avere buone potenzialità e margini di miglioramento. Come sono e cosa voglio devo scoprirlo in questo nuovo percorso che ho intrappreso con la Bahrain Victorious. Mi attende una stagione difficile e impegnativa, ma questo non mi spaventa».

L’anno scorso hai dimostrato grandi cose nelle corse contro il tempo, vincendo sia il tricolore a cronometro degli under 23 e che la prova a inseguimento su pista. Numeri da grande specialista che fanno pensare a te come un possibile corridore per le classiche monumento del Nord. Ci hai mai pensato?

«Ci ho pensato, eccome. Le classiche mi sono sempre piaciute, specialmente quelle in Belgio. Da juniores ho avuto la fortuna di correre la Parigi-Roubaix, avevo 18 anni, è stata una bellissima esperienza, ho visto un bellissimo mondo, una passione dei tifosi davvero unica. L''entusiasmo che si prova attraversando i settori di pavè è da pelle d'oca. Sono le corse dei grandi campioni e spero di tornarci presto. Roubaix, ma anche il Giro delle Fiandre: le adoro. Ma sono attratto anche dalle grandi corse di casa nostre come la Milano Sanremo e le Strade Bianche».

Insomma, la forza fisica e mentale è fortemente incisa nel carattere di questa giovane promessa del ciclismo italiano, che ha tutto per puntare alle grandi vittorie: un passista-cronoman molto forte tra i dilettanti, e che ora fra i professionisti speriamo riesca a potenziare il suo motore. Sarà la corsa a tappe del Emirati Arabi, che si svolgerà dal 21 al 27 febbraio, la prima gara ufficiale in cui lo vedremo in azione.

«Non vedo l'ora di iniziare. Dopo l'ultimo collegiale di tre settimane ad Altea, in Spagna, con i nuovi compagni - eravamo divisi in tre gruppi di otto ed io ero l'unico italiano - sta per arrivare finalmente il momento del debutto. Correrò infatti l'UAE Tour e sarà un momento particolare, sicuramente emozionante, visto che sarò al fianco di grandi campioni. Non chiedetemi cosa farò subito dopo perché non lo so neppure io. L'unica certezza è che sto sempre con il pensiero rivolto a Tokyo. Il mio motto è lavorare, imparare e crescere per arrivare sempre più in alto».
 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Prima vittoria tra gli under 23 per Lorenzo Mottes. Il trentino di Mezzolombardo, portacolori della Trevigiani Energiapura Marchiol, ha fatto sua la 72sima edizione del Trofeo Frare De Nardi per dilettanti che si è svolta a Vittorio Veneto nel Trevigiano....


La ripida ascesa verso "La Santissima" a Ronco di Gussago, nel Bresciano, ha messo le ali a Manuel Pupillo e Fabio Pisarra vincitori del Trofeo Maurigi per la categoria esordienti. Pupillo, del Team Senaghese Guerrini, ha colto la quinta affermazione...


Arnaud De Lie mostra di aver ritrovato la forma e di essere pronto per l'appuntamento con il Giro d'Italia e per quel sogno che si chiama maglia rosa. Il belga della Lotto Intercmarché ha interrotto un digiuno che durava dallo...


Quattro vittorie di tappa in sei giorni, vittoria della classifica generale e un dominio che non accenna minimamente a diminuire. Tadej Pogacar conquista anche la quinta e ultima tappa del Giro di Romandia 2026, lo sloveno, negli ultimi metri, ha...


Ci sono voluti sei anni da professionista per vedere Sebastian Berwick brindare al successo finale di una corsa a tappe. Dopo i secondi posti all’Herald Sun Tour nel 2020, al Tour of Alsace nel 2023 e al Tour of...


Con lo sfondo delle cime ancora innevate del Gran Sasso, è calato il sipario sulla terza edizione del Giro d'Abruzzo Juniores, con la tappa conclusiva svoltasi interamente nell'entroterra teramano, da Tossicia a Colledara. A brillare per il secondo giorno di...


Giornata da incorniciare per il Team Guerrini Senaghese a Paesana, nel Cuneese. A conquistare il 67° Gran Premio U.C.A.T. per juniores è stato Filippo Zanesi, 17 anni, pavese di Rognano, capace di finalizzare al meglio il lavoro della squadra. Zanesi...


La Vuelta España Femenina si apre nel segno di Noemi Ruegg. La 25enne svizzera della EF Education–Oatly, già vincitrice a inizio stagione del Tour Down Under U23, ha conquistato allo sprint la prima frazione della corsa spagnola, 113 chilometri da...


Si chiude con la tripletta di Tom Crabbe il Giro di Turchia 2026. Facendo valere nuovamente il suo spunto veloce, il belga della Flanders Baloise (già a segno nella prima e nella seconda tappa) è andato a far sua...


Mattia Ostinelli, comasco del team Alzate Brianza System Cars, ha vinto la 51sima edizione del Trofeo comune di Gussago Strade Bianche della Contea per allievi valida come prova dell’Oscar TuttoBici. Il giovane Ostinelli si è imposto allo sprint superando Giuseppe...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024