I VOTI DI STAGI. I SUNWEB SOGNANO, MA GLI INEOS NON DORMONO. E IO CON NIBALI NON VOGLIO SVEGLIARMI...

I VOTI DEL DIRETTORE | 22/10/2020 | 19:43

Jai HINDLEY. 7. Il talentino australiano fa il suo: si appiccica alla ruota di Tao e ciao, chi si è visto si è visto. In questa tappa tutta da godere, ci sono tante zone d’ombra. L’australiano con il suo team sceglie di restare davanti, ma a quel punto prova almeno una volta – dico una - a toglierti di ruota l’ingombrante Tao. Niente. Vuole la tappa e la tappa si prende. A questo punto, sul Sestriere, se una logica c’è, Jai dovrà solo agire di rimessa ad un attacco di un Ineos e di una conseguente mancata risposta da parte di Kelderman. Un po’ come avvenne nella tappa del Tour dell’anno scorso quando Thomas non resse sull’Iseran e allora ebbe il via libera Bernal. Due frecce in un arco meglio di una, ma è l’arco che non mi sembra molto flessibile.


Tao GEOGHEGAN HART. 9. Si sobbarca tutto il lavoro finale, perché quello precedente lo fa una squadra superlativa, stupenda, guidata da due ragazzi d’Italia molto bravi: Dario David Cioni e Matteo Tosatto (voto 10). Squadra che potrà essere molto utile alla causa di Tao, che non ha ancora detto Ciao a questo Giro. Al Sestriere, nella tripla scalata, corridori come Dennis e Ganna potrebbero essere letali. Salita da rapporto, salita di velocità che potrebbe alla lunga, a determinate frequenze, fare molto male. I Sunweb dovranno essere squadra come non mai, perché sul coppino ne hanno una vera e autentica e in ammiraglia non ci sono comparse, ma protagonisti.


Pello BILBAO. 7. È il simbolo del ciclista che resiste e medica, cuce e aggiusta, vive la crisi e si aggrappa a quello che c’è. Giornata difficile, che lo spagnolo assorbe bene. Bravo.

Jakob FUGLSANG. 7. Alla fine per una tappa così dovremmo davvero dire viva tutti, perché se uno vuole comprendere l’essenza del ciclismo è tutta qui, condensata (leggere il pezzo di Gatti, please) in questo tappone pazzesco. Sembra un paesaggio fiammingo, dove cambiano scenari e clima alla velocità del suono. Fuglsang sembra pronto per vivere una delle giornate più nere della sua carriera, poi come un mastro artigiano prende il cannello e comincia a saldare con pazienza tutto quello che incontra: chilometro dopo chilometro. Tornante dopo tornante. Con calma. Con impegno. Con umiltà. Con rispetto per la maglia, i suoi compagni, gli avversari e il Giro. Arriverà alla fine quarto. Applausi.

Wilco KELDERMAN. 6,5. Va quasi subito in affanno, ma per lunghi tratti si arrangia, si difende, non perde poi tanto. Perde la testa quando probabilmente chiede all’ammiraglia di far tornare indietro Hindley. Con tutto il rispetto, qui dimostra i suoi limiti. Hai quasi 3’ di vantaggio, ne stai perdendo a malapena un minuto e mezzo e fai l’isterico? Sulla carta sei anche il più veloce a cronometro, hai il Giro in mano, ma forse ho capito perché fino ad oggi non hai ottenuto un solo podio in un Grande Giro. Lo dico subito: se lo vincerà, non ne sarò felice. Lui è il simbolo della mediocrità di un grande Giro, che meriterebbe ben altro vincitore. Se poi mi fa il capolavoro al Sestriere, sono pronto a rimangiarmi tutto.

Joao ALMEIDA. 5,5. Va in ebollizione sullo Stelvio, c’era da aspettarselo, ma questo non toglie nulla al suo grande Giro. È un ragazzo sul quale si potrà lavorare. È un ragazzo che ha tanto da dire e lo dirà.

Vincenzo NIBALI. 8. Ottavo al traguardo, ottavo in classifica, punto. Non ve lo nascondo: ci ho sperato. Sono un inguaribile ottimista e sognatore. Sono un devoto della prima ora di Vincenzo, e per quello che ci ha regalato non posso che dirgli grazie. Il commento l’ha fatto lui, che anche in questo è il più bravo: «C’è chi va più forte di me. Ci sono tanti ragazzi giovani». Noi italiani abbiamo la fortuna di avere ancora lui, e io francamente, anche così, me lo stringo forte al petto. Grazie Enzo.

Fausto MASNADA. 9. Bene, se vedo in Joao Almeida un atleta tutto da costruire, lo stesso spero possano pensarlo anche per questo magnifico ragazzo bergamasco di 26 anni. Ha tirato sempre in tutto questo Giro come pochi, e alla fine è lì, 9° in classifica generale. Insomma, Nibali fatica un po’, ma su questo ragazzo qualcosa si può anche sperare: o no?

Rafal MAJKA. 5. Mi sembrava in crescita, invece paga in una tappa nella quale aveva tutto per andare meglio.

Domenico POZZOVIVO. 8. È uscito dalla top ten, ma devo ricordarvi in che condizioni è arrivato a questo Giro? Devo ricordarvi dopo che cosa?

Rohan DENNIS. 10 e lode. Ha vinto virtualmente la tappa dell’Alpe d’Huez, sviluppato 700 watt medi, ma questo non è virtuale, questo è verissimo. Lo scorso mese di aprile è stato il re di Pasqua del Team Ineos: l'australiano aveva infatti vinto l'eRace che lo ha opposto a tutti i suoi compagni di squadra del Team Ineos su un terreno affascinante, quello dell'Alpe d'Huez. La sfida è andata in scena sfruttando la piattaforma Zwift e ha visto i 30 atleti della Ineos sfidarsi su un percorso di oltre 28 chilometri che Dennis ha completato in 58 minuti. Dennis è riuscito a precedere Eddie Dunbar con Michal Kwiatkowski terzo davanti a Cameron Wurf e Pavel Sivakov. Bene, ieri ha spianato lo Stelvio. Passa per primo sulla Cima Coppi, in 1h 10’16”, media 20,730 km/h. Sviluppando 1.587 di VAM, per un’ora. Record per Strava.

Ben O’CONNOR. 7. In fuga anche oggi. All’attacco anche nel tappone dello Stelvio. Poi viene ripreso e come un Forrest Gump pare che esclami: «Mi sento un po’ stanchino…».

Giovanni VISCONTI. 7. Lo ferma la tendinite, povero Giovanni. Voleva fare blu i capelli di Luca Scinto, e invece blu gli è venuto il ginocchio. Ma per uno come lui, che ha assorbito colpi ben peggiori, questa è una passeggiata di salute.

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COMMENTI
Stelvio
22 ottobre 2020 21:25 Serpad
Dennis col record sullo Stelvio e con il lavoro incredibile compiuto per il suo compagno di squadra Hart penso abbia meritato la palma simbolica ma vera del corridore più forte del gruppo nella tappa più difficile del Giro.. Cheapau!

nibali
22 ottobre 2020 21:36 mandcu
Nibali sta seguendo la parabola di Contador, anzi, è durato persino di più, tante vittorie e anche tanti soldi ti portano a 35 anni ad essere svuotato contro ragazzini di 25 anni.
E' una stagione particolare, ma non esser riuscito a giocarsi questo Giro, con una startlist mediocre, è molto grave. Male male oggi anche Majka.
Almeida? Ha 22 anni suvvia, è un miracolo quello che ha fatto.

direttore
22 ottobre 2020 22:48 fransoli
scusi ma non ha forse il diritto di essere isterico Kelderman!? Scollina dallo Stelvio con soli 40 secondi di ritardo e lo lasciano da solo per tutta la discesa e nel tratto in falsopiano contro un Dennis che terminava di fatto la sua tappa ai piedi dell'ultima salita... ma anche un dilettante avrebbe capito che in quel punto avrebbe speso un sacco di energie in più di TGH! A che scopo? Per vincere una tappa con Hindley rischi poi di perdere il Giro! A quel punto allora era meglio dare il completo via libera ad Hindley per provare addirittura a staccare TGH sull'ultima salita... così si ritrovano con Kelderman fiaccato anche psicologicamente per la tappa di sabato e con Hindley con le mani legate perché se lui prova e si porta dietro il solo TDH all'ultimo cronometro è battuto.

Nibali
22 ottobre 2020 23:42 pickett
Alle elementari ci hanno insegnato a fare le equivalenze:l'ottavo posto in un Giro così povero di nomi importanti equivale,a essere generosi,a un ventesimo posto al Tour.Dopo l'arrivo sull'Etna pensavamo tutti che avesse il Giro in saccoccia.

Sunweb incerta
23 ottobre 2020 02:44 lupin3
Anch'io non sono convinto che la Sunweb abbia corso perfettamente. Ok oggi tappa e maglia, ma se dovevano proteggere Keldermann capitania designato come tutti dichiarano, allora dovevano fermare Hindley. Se invece non si fidavano 100% di Keldermann, magari Hindley, che probabilmente é il piú forte, poteva scattare a 6/7 km dall arrivo e dare una quarantina di secondi a Tao. Adesso Keldermann é un capitano dimezzato e non essendo Indurain potrebbe anche perdere da TGH nella crono dove conta la freschezza. E al Sestriere Hindley é bloccato e a crono é battuto. Se fanno secondo e terzo di pochi secondi la tattica di oggi sarà discutibile.

No Sig. Direttore!
23 ottobre 2020 08:39 serginho
Non può dare 8 a Vincenzo Nibali, e 6,5 a Kelderman, solo perché è stato onesto dicendo che gli altri sono più forti. Purtroppo in questo giro, almeno per ora e con la speranza di essere smentito domenica sera, il buon Vincenzo non è stato in grado di esprimere il suo talento. Realisticamente credo voto 5.

Zabù
23 ottobre 2020 09:07 Ponciarello
Spreafico a casa positivo per ostarina, ancora nella squadra di Scinto e Citracca. Penso debbano rivedere i criteri per ingaggiare i corridori e per seguirli, troppi "cani sciolti" dopati.
E voglio ribadire e credere "cani sciolti"...

@Ponciarello
23 ottobre 2020 11:15 fransoli
In questo caso ci andrei piano con gli appellativi e sarei propenso a sostenere la buona fede del corridore (che non conosco) e naturalmente anche l'estraneità di Scinto & C (che non conosco). E ti spiego perché: 1) non più tardi di due settimana fa Luga Colnaghi della Zalf è stato trovato positivo ad ostarina ed andarina al termine del campionato italiano U23, ed anche lui ha dichiarato di aver assunto in buona fede un integratore a base di chetoni acquistato su internet che effettivamente conteneva tali sostanze ma che non erano dichiarate nei documenti illustrativi 2) la buona fede in questo caso è facilmente dimostrabile, basta analizzare il prodotto e vedere se contiene quelle sostanze dopanti non dichiarate, ed attenzione sarebbe una buona fede più forte di quella dell’assunzione oltre i limiti di un prodotto a base di Ventolin che sai con certezza avere effetti dopanti 3) una banalità: ma se Spreafico si dopa per arrivare 127esimo al Giro e non comparire neanche in un ordine di arrivo che cosa assumono tutti gli altri? 4) un’altra banalità: se decido di fare il furbo perché usare una sostanza facilmente rintracciabile?. In conclusione parlerei di ingenuità, non giustificabile, ma tale rimane.

Grande Vincenzo
23 ottobre 2020 13:31 Davimal
Da appassionato e da cicloamatore a Vincenzo posso dire solo grazie, sì,grazie prima per l'uomo e poi per il campione,ho sperato anche io in una di quelle epiche imprese solitarie,non è andata così ma la passione e la determinazione di questo grande atleta è straordinaria;non ci sono rimpianti quando si parla di Nibali,comunque sia andata so che non ha lesinato una goccia di sudore e di fatica.Non è facile essere onesti e ammettere che giovani ciclisti vanno più forti,anche questo vuol dire essere grandi campioni

kelderman e sunweb
24 ottobre 2020 01:05 Fondriestbike
bisogna dividere.
Kelderman merita rispetto. Abbandonato dalla squadra, sì "abbandonato" ha lottato e contenuto il distacco (per molti Km è stato 2 contro 1).
Sunweb. Ora rischiano di perdere il Giro. Era preferibile tener lontano TGH da Kelderman, fermando Hidley sullo Stelvio, come rilevato da Bennati. anche a costo di avere Hidley dietro a TGH.

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