SOBRERO: «PRONTO ALLA RIPARTENZA, NON VEDO L'ORA DI CORRERE IL GIRO...»

INTERVISTA | 21/07/2020 | 07:57
di Francesca Cazzaniga

Ultimi giorni di ritiro a Lucca per Matteo Sobrero e i suoi compagni della NTT: il 24 luglio tutti a casa per qualche giorno di relax in famiglia prima del grande inizio di stagione, in programma l’1 agosto con le Strade Bianche.


Il 23enne piemontese in questa stagione è sbarcato al team guidato oggi da Bjarne Riis dopo aver militato per un anno nell Team Colpack e due anni nel vivaio della Dimension Data Continental. Nel 2019 si è laureato campione italiano a cronometro Under23, ha vinto il Palio del Recioto e le Strade Bianche di Romagna dopo aver inaugurato la stagione con un un bellissimo terzo posto al Trofeo Laigueglia tra i professionisti con la maglia della Nazionale Italiana.


Matteo, che è cresciuto nella terra del Barolo, quando non è impegnato con la bicicletta si diletta nell’azienda vitivinicola di famiglia: «Ammetto di aver trascorso una buona quarantena. Sono stato in mezzo alle vigne ed in cantina insieme alla mia famiglia, ho approfittato per godermi la loro compagnia, visto che solitamente durante una stagione normale questo accade di rado. Chiaramente non ho mai smesso di allenarmi: come tutti, usavo i rulli per un’ora e mezza, massimo due al giorno. Non ho mai esagerato, cosa che invece ho visto hanno fatto in molti. In aggiunta ai rulli facevo un po’ di esercizi a corpo libero per cercare di mantenere una buona condizione fisica. L’importante, secondo me, era restate in movimento ma senza strafare» ha raccontato Matteo a tuttobiciweb.

Facciamo un passo indietro. Com’è andato il debutto tra i grandi?
«Sono stato fortunato perché sono riuscito a mettere nelle gambe qualche chilometro. È stato un inizio di stagione intenso anche se non sono riuscito ancora a prendere parte a corse WorldTour. Diciamo quindi che è stato un debutto addolcito - dice ridendo -.
La mia prima corsa è stata il Saudi Tour ad inizio febbraio, quindi Tour de la Provence, la Faun-Ardèche Classic e la Royal Bernard Drome Classic. Poi lo stop che ha sconvolto tutto il mondo, quello dello sport e non solo».

Com’è stato tornare ad allenarsi su strada dopo due mesi di rulli?
«È stata una liberazione. Ho provato delle forti emozioni che mai dimenticherò. Ho riscoperto il piacere dell’andare in bici e del vento in faccia, sensazioni decisamente impagabili. Ho trovato anche una nuova motivazione, che era venuta un po’ a mancare durante il periodo di lockdown».

Manca poco alla ripresa. Come stai gestendo gli allenamenti?
«Ho lavorato due settimane in altura al Passo Pordoi insieme al mio compagno di squadra Samuele Battistella, con l’obiettivo di mettere un po’ di chilometri nelle gambe e ritrovare la giusta pedalata. Dal 12 luglio sono a Lucca in ritiro con la squadra e ci rimango fino al 24. Torno poi a casa qualche giorno per ricaricare le batterie e via. Finalmente si riparte»

Dove inizia la tua stagione?
«Dalle Strade Bianche, l’1 agosto».

E poi?
«Sarò al via del Gran Piemonte, quindi Giro di Lombardia, Settimana Internazionale Coppi e Bartali, Giro dell’Emilia e infine Giro d’Italia, il mio primo Grande Giro».

Quindi niente Classiche del Nord, che sappiamo essere il tuo grande sogno?
«Prima della quarantena nel mio programma c’erano anche le Classiche del Nord, poi con il calendario ridisegnato e compresso abbiamo fatto delle scelte, soprattutto causa corse concomitanti. Come anticipato, sarò al via del Giro: una scelta dovuta anche al fatto di ridurre al minimo gli spostamenti vista la difficile situazione che abbiamo vissuto e stiamo tutt’ora vivendo».

Come ti immagini il ritorno alle corse?
«Bella domanda. Sarà un punto interrogativo per tutti. Saranno mesi sicuramente molto pieni e diversi dal solito. Credo che tutto sarà molto frenetico e che tutti cercheranno il risultato. Non dimentichiamoci poi il caldo: è una componente da non sottovalutare e che potrà incidere. Sarà una stagione inevitabilmente diversa dal solito».

Cosa ti auguri da questo 2020, così atipico?
«Tornare a correre è sicuramente un passo importante. Speriamo di poter dare un senso a questa stagione e che tutto non vada perso. Correre il Giro d’Italia, per me che sono un neo professionista, è una grandissima opportunità e sarà sicuramente una bella esperienza in vista delle prossime stagioni. Concludo dicendo che secondo me questo 2020, nonostante tutto, ha un suo perché...».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Arriva anche la voce del CPA, l’Associazione dei Corridori, nel dibattito sui controlli notturni al Tour de France. «Dopo i controlli notturni effettuati a Vingegaard e a Pogacar, così come ad altri corridori, il CPA intende riaffermare, a nome di...


Dopo il nostro notiziario, entriamo nell'ultimo giorno di riposo del Tour de France attraverso il pensiero, deciso e a tutto campo, di Roberto Damiani. La corsa della Cofidis, tra volate di Fretin e ricerca di "porte aperte" per inserirsi tra...


Jonas Vingegaard ha lasciato definitivamente  il Tour e nel pomeriggio è rientrato in Danimarca, dove verrà sottoposto ad un intervento chirurgico alla clavicola fratturata in seguito alla caduta nella quindicesima tappa. La Grande Boucle 2026 ha definitivamente perso uno dei...


Emergono nuovi importanti dettagli sui controlli antidoping effettuati al Tour de France 2026. Ci sarebbe stata l’autorizzazione  di un giudice del Tribunale di  Parigi, che avrebbe dato il via libera ai controlli che hanno coinvolto Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard,...


VISMA LEASE A BIKE. 8. Fin quando c’era lui – Jonas Vingegaard -, la corsa aveva la consapevolezza che il “re pescatore” qualcosa avrebbe potuto fare. Adesso che il danese è tornato a casa con una spalla rotta, c’è da...


Remco Evenepoel è stato il nono corridore a vincere almeno una delle 14 tappe individuali disputate finora al Tour de France. Tadej Pogacar, con i suoi 4 successi (e la leadership in classifica generale), è stato il protagonista assoluto, seguito...


L'Union Cycliste Internationale e il Comitato Organizzatore dell'evento sono lieti di svelare oggi il calendario dei Campionati Mondiali di Ciclismo UCI 2027 Haute-Savoie Mont-Blanc (Francia), che si terrà dal 24 agosto al 5 settembre 2027. In quasi due settimane, il...


È ancora ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Cà Foncello di Treviso la sedicenne Elena Miglioranza, rimasta vittima ieri di un grave incidente durante la gara ciclistica in programma a Bavaria di Nervesa della Battaglia, nel Trevigiano. L'episodio è...


Oggi Alpecin-Premier Tech ha presentato con orgoglio la maglia Merci Poupou 2026, un tributo al celeberrimo Raymond Poulidor, noto nel mondo del ciclismo come Poupou. Questo soprannome è sinonimo di passione e perseveranza, valori che Poulidor ha incarnato durante la...


Champagne in casa Red Bull – Bora hansgrohe, Remco festeggia e Lipowitz mette da parte le ambizioni personali. La vittoria conquistata da Remco Evenepoel nella quindicesima tappa del Tour de France non ha regalato soltanto un successo prestigioso al team...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra