LINEA VERDE. ALEX TOLIO E IL MITO DI NIBALI

CONTINENTAL | 01/05/2020 | 07:51
di Danilo Viganò

Trevigiano di Crespano del Grappa, Alex Tolio ha fatto un lavoro costante migliorando molto in questi ultimi anni la sua tenuta sulle lunghe salite. «Così è stato e da un paio di anni a questa parte il mio rendimento in salita è cresciuto parecchio. Sono davvero felice e con me lo sono le persone che mi stanno vicino. Da juniores soffrivo le salite lunghe, ma sapevo di poter fare qualcosa di buono per migliorare e ho trovato in me la giusta concentrazione e la forza che mi sostenesse».


L'anno scorso, al debutto nella categoria degli Under 23 con la Zalf Fior, Tolio si è tolto la soddisfazione di vincere a Levane, nell'Aretino, di piazzarsi al quinto posto nella Bassano-Monte Grappa, quarto a Vittorio Veneto e a Sacile, settimo nella Pessano-Roncola, decimo nella Astico-Brenta. Belle soddisfazioni per un giovane che si ispira a Vincenzo Nibali e punta a diventare un buon corridore.


Ha iniziato a correre a 7 anni nell'Unione Ciclistica Loria. La passione gli è stata tramandata dal nonno materno Albino Carlesso, che ha disputato numerose gare con i Cicloamatori. Alex, poi ha difeso i colori della San Pietro in Gù, della Gaudense Rotogal e della Pressix P3 Mito Sport fino agli juniores: tre vittorie nel 2018, ad Arcè Montecchio (Vr), Cles (Tn) e Seren del Grappa (Bl), il nono posto al tricolore su strada svoltosi proprio a Loria, e le ottime prestazioni al Giro del Friuli (12°), alla Tre Giorni Orobica (11°) e al Giro della Lunigiana (10°) a dimostrazione della sua predisposizione per le corse a tappe.

«Devo ammettere che nelle corse a tappe mi trovo davvero bene, cerco di dare sempre il meglio. Sono convinto che ancora dobbiamo vedere il miglior Tolio». Vent'anni compiuti a marzo, il giovane veneto viene da Crespano del Grappa, 15 km da Bassano, dove abita con il padre Gianfranco che lavora in una ditta di serramenti e architettura di Romano d'Ezzelino, nel Vicentino, la madre Roberta, casalinga, e la sorella miniore, Erica, che fa nuoto. Alex si è diplomato Perito Elettronico all'Istituto Tecnico Industriale "Enrico Fermi" di Bassano del Grappa. Passista scalatore, 171 centimetri per 60 di peso, è passato quest'anno nella formazione Continental della Casillo Petroli Firenze Hopplà, diretta da Matteo Provini e Gianni Faresin.

 

Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
«Diciamo che il nostro ciclismo è al passo con i tempi, e cerca di tenere alto il livello per fronteggiare l'agguerrita concorrenza delle formazioni estere».

A quale età hai cominciato a correre?
«A 7 anni per l'UC Loria, avevo una bici Rebellato rossa e gialla».

Il più forte corridore di tutti i tempi?
«Vincenzo Nibali per la sua preparazione atletica e la sua inventiva».

Quale altro sport ti piacerebbe praticare?
«Lo sci alpino, che pratico in inverno come hobby».

I tuoi peggiori difetti?
«Sono pignolo».

Il tuo modello di corridore?
«Vincenzo Nibali».

Cosa leggi preferibilmente?
«Non sono un amante della lettura».

Cosa apprezzi di più in una donna?
«La sincerità, e che sia divertente».

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
«Più interscambio con altri paesi riguardo alle gare».

Piatto preferito?
«Pizza».

La tua attrice o attore preferiti?
«Miriam Leone».

Chi è il tuo collega più simpatico?
«Achille Bertizzolo, che corre nella Trentino Cycling Team».

Sei religioso?
«Si».

Paese preferito?
«La Svezia perchè sono un grande un appasionato delle auto Volvo».

Cosa vorresti che si dicesse di te in particolare?
«Che sono una persona sincera e dalle grandi potenzialità».

Hobby?
«Sci alpino».

La gara che vorresti vincere?
«Giro delle Fiandre».

Ti senti in debito con qualcuno in particolare?
«No».

Quale sarà il tuo obiettivo al rientro nelle gare?
«Partire col piede giusto e trovare il miglior ritmo nelle gare per essere competitivo».

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