LA STORIA. CAMPESAN AGLI EX COMPAGNI: «NON MOLLATE»

NEWS | 29/04/2020 | 07:33
di Luca Galimberti

Nato il 18 aprile 1998, Tommaso Campesan ha iniziato a pedalare a dodici anni con la maglia del Gruppo Sportivo Guadense di San Pietro in Gù: «La prima gara a cui ho partecipato si svolgeva a Sandrigo, allora ero un “G6”.», ci racconta il fresco ventiduenne quando lo raggiungiamo telefonicamente nella sua abitazione di Romano d’Ezzelino.


Dal giorno del suo debutto a “casa” di Pippo Pozzato, Tommaso di colpi di pedale ne ha dati tanti prendendosi anche diverse soddisfazioni. Nel biennio da Allievo, in maglia Postumia 73 Dino Liviero vince due gare ed ottiene piazzamenti importanti come il secondo posto a Casalguidi nel 2014; da Juniores, tesserato per Pressix P3 Mito Sport, s’impone nel “Memorial Annibale Franchini” del 2015 e nel “Trofeo Martiri Trentini” del 2016 (con lui sul podio Cristian Rocchetta e Samuele Battistella, ndr). «Sono ricordi molto belli, ma le emozioni più forti in bicicletta le ho vissute nella scorsa stagione quando in pochi giorni ho vinto il Campionato Regionale Veneto a Cronometro e la “Medaglia d’Oro Città di Monza”.», dichiara Tommaso.


Mi racconti come è andata meno di un anno fa a Monza?

«L’idea di correre sulla pista di Formula1 mi ha sempre affascinato ma, quella dello scorso anno è stata la mia prima partecipazione. Ero in fuga con gente decisamente più veloce di me, comunque non mi sono dato per battuto. Non sono mai stato un attendista, ho sempre amato scattare, ed anche in quella occasione ho provato a sorprendere tutti; stavo bene e sono riuscito a tagliare il traguardo per primo regalando una bella vittoria alla Work Service Videa Coppi Gazzera (alle sue spalle Stefano Moro e Stefano Gandin, ndr).»

Tante emozioni.

«Decisamente, è stata una vittoria particolare, per un po’ di ragioni. Primo, non capita tutti i giorni di poter salire sul podio della F1, poi, qualche giorno prima era nata mia nipote a cui ho dedicato il successo; infine, cosa molto importante, vincere è stata la conferma che volevo, un obiettivo raggiunto. Dopo un 2018 non facile a livello fisico.»

Come mai?

«Proprio nel mese di giugno del 2018 ero alle prese con i postumi di un incidente in allenamento: un automobilista mi ha investito. Ne sono uscito con tanta forza di volontà, l’aiuto della mia famiglia e della squadra.».

Alla conclusione della stagione 2019, con i due successi all’attivo, Tommaso volta pagina: «Sono sceso di sella. Una scelta ponderata. Non ho rimpianti, forse l’unico dispiacere è quello di non aver vestito la maglia azzurra che ho sempre sognato. – ci confida Campesan - Avrei potuto continuare con il ciclismo ma ho deciso di cogliere l’opportunità di un lavoro in una azienda vicino a casa, una sfida tutta nuova con nuovi obiettivi su cui ora sono concentrato.»

Qualche pensiero per il ciclismo, è rimasto?

«Ogni tanto, complice anche la situazione di incertezza globale dovuta al coronavirus, mi capita di pensare a quella che fino a pochi mesi fa era la mia vita, la vita da atleta. In tanti anni ho vissuto tante emozioni, conosciuto tante persone e in gruppo ho ancora molti amici. A loro e alla grande famiglia del ciclismo vorrei lanciare un messaggio.»

Fai pure.

«Non mollate. Il momento che stiamo vivendo non è facile, per nessuno. Capisco benissimo la difficoltà che provate ad allenarvi solo sui rulli senza poter uscire; so cosa vuol dire non poter correre, essere nell’incertezza e magari perdere di vista i propri obiettivi. Bisogna però tenere duro anche in momenti di difficoltà e lottare per raggiungerli. Forza ragazzi!»

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Bravo
29 aprile 2020 10:32 cocco88
È difficile trovare un atleta che smette Ma incoraggia gli ex colleghi ... bravo

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Accadde il 2 gennaio 1960, domani saranno 66 anni fa, il passato remoto serve a definire la distanza dalla morte di Fausto Coppi, così lontana anche nei secoli, perfino nei millenni. Erano le 8.45 del mattino di un sabato e...


 Il 2026 si apre con nuovi colori e una nuova denominazione per il Team MBH Bank – CSB – Telecom Fort, sodalizio italo-ungherese che da questa stagione entra ufficialmente nella categoria UCI Professional. Un passaggio di grande rilievo per la struttura, che si presenta...


Coppi vive sempre, anche se ogni anno centinaia di appassionati, semplici tifosi o magari soltanto conoscitori attirati da un nome immortale salgono a Castellania per rendergli omaggio nel giorno della morte. Il Campionissimo si spense il 2 gennaio 1960 all’ospedale...


Lascia tutte le offerte consegnate alla famiglia alla società ciclistica Associazione Rinascita Ormelle Borgo Molino (Tv). Era il desiderio di Renzo Casagrande, sempre vicino alla Rinascita Ormelle poi diventata Rinascita Ormelle Borgo Molino. Oggi sono state celebrate le esequie...


Gallipoli e i Caroli Hotels, guidati dal direttore generale Attilio Caroli Caputo, hanno organizzato un’esperienza cicloturistica davvero speciale: il Gran Salento tra i due Mari Ionio e Adriatico in compagnia di due icone del ciclismo italiano, Gianni Bugno e Claudio...


È  andata in scena ieri la 2^ giornata di gare alla 4^ edizione del Cross del Sile presso le Industrie PM di Casale sul Sile. Quest’anno l’organizzazione curata dal Team Bike Santa Cristina ha scelto di dividere la manifestazione in...


Il nuovo numero di tuttoBICI, quello di GENNAIO 2026, è arrivato! Il 145esimo numero digitale di tuttoBICI è disponibile nei chioschi virtuali. Da tredici anni, ormai, abbiamo detto addio alla carta, addio alle edicole: tuttoBICI è stato il primo ad entrare nella nuova era digitale e su...


Ancora nessuna vittoria per Wout van Aert, ma il suo allenatore Mathieu Heijboer è convinto che ci siano ancora buone possibilità per correre il Mondiale: «Wout si riprende bene dopo ogni gara di ciclocross e la porta per i Mondiali non...


È con entusiasmo, voglia di apprendere e grande consapevolezza che Elia Viviani si appresta a iniziare la sua prima stagione da ex corridore. Il trentaseienne veronese, ritiratosi quest’anno dopo 16 stagioni da professionista che gli hanno portato in dote...


La storia è lunga e affascinante, e affonda le sue radici nella Popolarissima delle Palme, la celebre corsa per dilettanti organizzata a Carpi dall’Unione Ciclistica Nicolò Biondo, società fondata nel 1909 e per la quale vestirono la gloriosa maglia, tra...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024