«IL TOUR AD AGOSTO? NON E' UNA BUONA IDEA»

NEWS | 21/04/2020 | 13:05
di Paolo Broggi

«Il Tour de France a fine agosto? Non è una buona idea». È questa la sintesi estrema, ma efficace, dell’inchiesta promossa dall’emittente belga Sporza che ha interpellato tre scienziati di fama mondiale per chiedere il loro parere sulla ripresa del grande ciclismo.


«A meno che il Tour de France non sia organizzato in modo quasi irriconoscibile rispetto al solito, ad agosto ci saranno seri problemi di salute» ha affermato Benjamin Cowie, professore di epidemiologia all'Università di Melbourne.


A preoccupare è soprattutto il pubblico: «Tutti sanno quel che succede su salite mitiche come l'Izoard o il Tourmalet ma anche su quelle italiane, tutti hanno negli occhi le immagini della folla. Correre in quel modo è impossibile» sostiene Stefano D'Amelio, professore di malattie infettive all'Università di Roma.

E anche il Giro rischia di essere sotto pressione: «È molto probabile che arrivi una seconda ondata di infezioni: l’ipotesi su cui lavoriamo ora è che la seconda ondata, che sarà meno grave rispetto alla prima, arriverà a settembre o ottobre, vale a dire proprio nel periodo in cui si correranno il Tour e il Giro. Mi dispiace».

Il rischio è per tutti: «Ci sono prove che i ciclisti diffondano goccioline contaminate, durante lo sforzo, che viaggiano fino a 4 o 5 metri dietro di loro - ha detto Dean Winslow, professore di malattie infettive all'Università di Stanford alzando il velo su un altro pericolo -. Se ci fossero ciclisti nel periodo di incubazione e corressero senza rendersi conto di essere nella fase iniziale di un'infezione, questo potrebbe essere un problema molto serio».

Esistono quindi misure che possono essere adottate per garantire la massima sicurezza? Il professor Cowie nutre dei dubbi: «Ad essere onesti, è molto difficile pensare a misure capaci di rendere sicura l’attività per gli atleti, soprattutto a causa dell'intenso contatto tra i ciclisti e della lunga durata di quel contatto durante un grande giro. I ritiri e la quarantena che le squadre stanno organizzando non possono eliminare completamente il rischio di contaminazione. Se non è possibile mantenere gli spettatori a distanza di sicurezza tra loro e dagli atleti, bisognerebbe che i corridori portassero la mascherina. Ma non credo che nemmeno questa possa essere una misura risolutiva».

E ancora: «Penso che sia molto improbabile che potremo assistere a grandi eventi sportivi nei prossimi sei mesi - ha dichiarato Cowie -. La stragrande maggioranza della nostra popolazione è ancora contagiosa, quindi è estremamente improbabile che gli australiani saranno in grado di lasciare il paese nei prossimi sei mesi…».

«Sono pessimista sul fatto che avremo stadi pieni con decine di migliaia di tifosi fino all'inizio dell'autunno - ha dichiarato il professor Winslow -. Secondo le previsioni qui negli Stati Uniti, non saremo in grado di farlo in sicurezza. E il Tour significa uno stadio pieno ogni giorno...».

La soluzione può essere il vaccino. Ecco il professor D'Amelia: «Quando riusciremo a sviluppare un vaccino, tutto cambierà. Ma prima di essere distribuito, il vaccino deve, ovviamente, essere accuratamente testato e validato. Ciò richiede tempo, perché sono necessari controlli sugli effetti a lungo termine. E poi bisogna essere in grado di produrre e distribuire quantità di vaccino. Non è così semplice…».

Copyright © TBW
COMMENTI
Âncora non capite
21 aprile 2020 14:17 lupin3
che il ciclismo su strada non Ci sara Piu. Má x il calcio e gli altri sport troveranno il modo

oroscopo
21 aprile 2020 15:23 amateur
Tutti a fare l'oroscopo sul futuro del ciclismo, anche Lascienza. Se aspettiamo il vaccino (che per un virus mutageno come il Covid 19 è un'amenità) stiamo freschi! Non saranno le Big Pharma a decidere del futuro della nostra passione!

Ma scusate...
21 aprile 2020 15:27 rufus
Ma scusate, a destra e a manca si continua a dire che col virus bisognera' convivere ancora a lungo, fino alla scoperta di un vaccino, e allora cosa facciamo? Blocchiamo tutto?

Adesso basta
21 aprile 2020 15:39 gravel
Se per vivere normalmente dobbiamo sacrificare delle vite umane facciamolo e che c**zo. Se non si esce non ci facciamo nemmeno gli anticorpi. Se aspettate il vaccino potete già murare le porte di casa.. tanto non ci sarà

Ma che dite
21 aprile 2020 16:32 venetacyclismo
Ma pure se siamo innamorati di questo sport di certo non vale tutto insieme ad una sola vita umana, se dobbiamo giustamente aspettare il 2021 aspettiamo e basta perché non vale la legge “ capiterà aa altri e non a me) meditate e non siate ipocriti qui non si scherza.

Il ciclismo nel 2020
21 aprile 2020 18:06 Beffa195
Credo che per quest’anno dovremo accontentarci di guardare le corse del 2019 in TV purtroppo!!!!

x venetacyclismo
21 aprile 2020 18:52 ConteGazza
mi scusi ma Lei chi è, che ne spara sempre di questo tipo buonista?? Filippo Caffino, Arona (NO)

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Remco Evenepoel continua a riscrivere la storia del ciclismo. A meno di una settimana dallo straordinario secondo posto conquistato al Tour de France alle spalle di Tadej Pogacar, il fuoriclasse belga ha aggiunto un'altra perla a un palmarès già straordinario,...


Il Tour de France Femmes 2026 inizia nel segno di Lorena Wiebes. La fuoriclasse olandese della SD Worx-Protime ha conquistato la prima tappa della Grande Boucle con un'altra dimostrazione di forza, imponendosi sul traguardo di Losanna e indossando così la...


Lorena Wiebes voleva la gialla a tutti i costi e la fuoriclasse olandese ha rispettato in pieno tutti i pronostici bruciando le avversarie sulla salita che portava al traguardo della prima tappa del Tour de France Femmes. Su un arrivo...


I Campionati Italiani a cronometro a squadre di Codroipo si chiudono con il successo della General Store Essegibi F.lli Curia, che conquista il titolo Under 23 al termine di una prova solida e ben orchestrata. Il quartetto veneto composto da...


Al quarto giorno di gara al PostNord Tour of Denmark arriva la prima vittoria non griffata da Wout van Aert e dalla Visma Lease a Bike. A conquistare infatti la quarta frazione della breve corsa a tappe scandinava, la Rudkøbing-Faaborg di...


La Vangi Tommasini Il Pirata firma il secondo titolo di giornata ai tricolori cronosquadre di Codroipo, completando un doppio successo che conferma la solidità del progetto tecnico del team. Dopo la vittoria delle donne allieve, tocca agli juniores salire sul...


Dopo il Giro del Medio Brenta e il Gp città di Empoli, Davide De Cassan mette in bacheca anche la 44sima Zanè-Monte cengio per dilettanti. Il veronese della General Store Essegibi F.lli Curia vince per distacco la prova anticipando di...


Uno, due, tre e quattro. Nemmeno una foratura ha impedito la naturale conclusione, ovvero il favorito a braccia alzate sul traguardo: Remco Evenepoel trionfa nella Classica di San Sebastian 2026 ed entra nella storia, mai nessuno aveva trionfato per quattro...


Finale emozionate nella Calanhel / Gourin, seconda tappa della Kreiz Breizh Elites disputata sulla distanza complessiva di 200 chilometri e caratterizzata da un circuito conclusivo pieno di strappi. A vincere è stato il Marius Innhaug Dahl, norvegese classe 2006 della...


La Vini Fantini BePink conquista il campionato italiano cronosquadre donne élite/under 23, firmando una prova solida e ben costruita sul tracciato di Codroipo. Il quartetto lombardo composto da Elena De Laurentiis, Elisa Valtulini, Gaia Segato e Andrea Casagrande chiude i...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra