ANCHE IL CICLISMO CE LA FARA'

LETTERA APERTA | 23/03/2020 | 07:40
di Fiorenzo Alessi

Caro Direttore,
stiamo vivendo, tutti, tempi grami. Inutile girarci intorno: la minaccia invisibile, non intendo volutamente  pronunciarne il nome, ci sta cambiando. Anzi, ci ha già indotto, voglio evitare consapevolmente di dire "costretto", a cambiare stili e modi consolidati della nostra esistenza.


#IOSTOINCASA non è un esortativo salvifico, ma la nostra vita sottoposta a regime domiciliare. Una misura che, in ambito penale, ha istituzionalmente finalità cautelari, vale a dire di tutela di specifiche esigenze enunciate per legge, e viene adottata ed applicata per disposto dell'Autorità Giudiziaria, ce la ritroviamo... autoimposta.


Funzionalmente, a fini preventivi e ad "evitare il dilagarsi del contagio": di fatto, privandoci volontariamente, ed aggiungo coscienziosamente, di libertà alle quali, solo poche settimane fa, neppure nell'anticamera del cervello avremmo trovato un posticino perchè lo accettassimo. Se non è questo un cambiamento radicale della nostra vita, ditemi pure cosa mai sia.

Il ciclismo, il nostro amato ciclismo che proprio della libertà reputo sia autorevole e insostituibile portavoce, non si è... sottratto alle proprie responsabilità. Da coloro che ne hanno fatto un lavoro, i Professionisti, fino a chi lo pratichi "per diletto" (definizione... arcaica, riesumata nelle contingenti circostanze, che non brilla certo per specificità e chiarezza enunciative), tutti fermi, o comunque grandemente limitati nell'esercizio della disciplina. Il dibattito, presto ed opportunamente abortito, nell'interpretazione dei provvedimenti normativi - non si dimentichi, emanati in via di necessità ed urgenza - su di eventuali deroghe o... "scappatoie" per Tizio anzichè per Caio, è stato in qualche modo una cartina di tornasole di quanto sia carente una, a mio parere indilazionable, differenziazione tra chi esercita Professionalmene un'attività agonistica ancorchè sportiva, e... tutti gli altri: insomma, senza che alcuno debba stracciarsi le vesti, la legge non può continuare ad essere uguale per tutti. Ma questo è un altro discorso, da rimandare, auspico, a tempi migliori.

Quel che è certo, è che non sarà facile cavarci d'impiccio: altrettanto certo, a mio sommesso avviso, è che anche il ciclismo alla fine vincerà. Lottando e sgomitando, com'è giusto che si , verrà stroncato anche questo maledetto ed infido avversario. Si tornerà agli allenamenti, alle competizioni, alle uscite in bici. Ci vorrà del tempo. E tanta pazienza, unitamente ad una massiccia dose di fiducia e insieme di determinazione. D'altronde, visto che ipotizzare o fantasticare non costa nulla, qualche segnale di come per il 2020 stessero evolvendo anche le "cose ciclistiche", e non in bene, dovevamo coglierlo.  

Ci avevano lasciato uomini che del ciclismo erano stati - io amo usare il presente, ancora sono - esempi di classe, personalità ed umanità: in semplice ordine mnemonico, e scusandomi per chi altri (Pipazza Minardi, dalla mia Romagna) possa  trascurare o dimenticare, Felice Gimondi, Giorgio Squinzi, Raymond Poulidor si erano congedati da noi, con la stessa autorevolezza mista a signorilità con la quale avevano vissuto e svolto i propri compiti. Per chi, come il sottoscritto, è entrato in quella fase della vita in cui si ha più passato alle spalle che futuro davanti, campioni come atleti e uomini che appartengono di diritto ad una sorta di meravigliosa Mitologia Ciclistica. Se si vuole, e si crede, al paradiso del ciclismo.

Ora che anche Gianni Mura, uno dei massimi e ultimi "cantori" delle loro gesta, ha deciso, non so quanto di suo o per un insindacabile intervento dall'Alto, di lasciarci ancora più orfani di quel Ciclismo con la C maiuscola che non è solo sport ma fondamentalmente è cultura di vita, c'è veramente di che riflettere. Se solo si potesse, cancellando tutto con un semplice colpo di spugna (o resettando, come dicono "i moderni"), non varrebbe la pena di... passare direttamene al 2021?

Cordialmente.

FIORENZO ALESSI

Copyright © TBW
COMMENTI
Una nuova era
23 marzo 2020 10:28 gianni
Il Covid 19 è come una guerra: dopo non sarà più come prima ed emergerà chi sarà adattarsi alla nuova realtà. Non so se Darwin avesse ragione, ma è certo che non si evolve il più forte, ma quello che riesce ad adattarsi di più alla nuova realtà. Il ciclismo ne ha passate di tutti i colori ed è già ben preparato alle novità.
saluti
Gianni Cometti (Novara).

Sarà,
24 marzo 2020 01:20 lupin3
Ma io non la vedo bene per il futuro del ciclismo. Lo dico con la morte nel cuore

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
È stato il grande appuntamento di Pasquetta sulle strade trevigiane e tutti gli appassionati potranno seguire il Giro del Belvedere alle 22.15 su Raisport con il commento di Andrej Marusic. Quarantacinque minuti di immagini per raccontare uno degli appuntamenti più...


La 65a edizione dell’Itzulia Basque Country è scattata oggi con la crono d’apertura a Bilbao, disputata sulla distanza di 13, 8 km e ha subito regalato un risultato importante: ad imporsi è stato infatti il giovanissimo francese Paul Seixas che...


Lorenzo Mark Finn trionfa per il secondo anno al Giro del Belvedere di Villa di Villa di Cordignano nel Trevigiano internazionale under 23. Il campione del mondo della Red Bull Bora Hansgrohe Rookies ha fatto la differenza all'ultimo giro, sulla...


Parla francese la sesta edizione della Ronde de Mouscron donne elite, disputata in Belgio sulla distanza di 125 chilometri. A imporsi è stata Clara Copponi, 27enne transalpina della Lidl–Trek, che ha finalizzato al meglio il lavoro della squadra. La francese...


Samuele Matteini e Riccardo Longo firmano la doppietta per i colori del team Alba Orobia-Biassono a Calcinato, nel Bresciano, dove si è svolto il Memorial Fiorenzo Montanari e Giuseppe Fattori per la categoria allievi. La coppia Matteini-Longo ha dominato in...


Dopo il quarto posto nella Coppa Cei e il secondo nel giorno di Pasqua sul circuito di Ponte a Egola, Riccardo Frosini ha confermato l’ottima condizione con la quale ha iniziato la stagione allievi 2026 e la sua bravura con...


La 45esima edizione del Gran Premio del Perdono Trofeo Makecasa, gara internazionale per Juniores disputata oggi a Melegnano, si è conclusa con la volata vincente di  Paolo Marangon. Il portacolori della Guerrini Senaghese ha anticipato Lorenzo Ceccarello della Autozai Contri...


Ieri il Giro delle Fiandre Women ci ha emozionato, l’azione di Demi Vollering è stata qualcosa di incredibile, ma la grande classica monumento verrà ricordata non solo per la vittoria della fuoriclasse olandese bensì per le molte cadute in gruppo....


Il Team Polti VisitMalta è atteso da un'altra settimana in Francia, stavolta per affrontare una competizione a tappe a cui ha già partecipato lo scorso anno: la Région Pays de la Loire, che in questa edizione presenta l'importante novità...


Remco Evenepoel è soddisfatto del suo debutto? Assolutamente sì e ha fatto sapere che il Giro delle Fiandre continuerà ad essere inserito nel suo calendario e che presto, anche la Parigi-Roubaix potrebbe diventare un appuntamento fisso della sua stagione.  «Certo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024