| 31/03/2008 | 00:00 Francesco Ginanni è al primo anno tra i professionisti, ma è uno dei corridori più attesi di questa stagione sia perché ha vinto tanto tra i dilettanti, sia perché possiede un talento indiscutibile. Se il ventiduenne toscano non è riuscito ad incidere come avrebbe voluto è soprattutto per problemi fisici che ne hanno condizionato il rendimento. “Purtroppo,” spiega il ciclista della Diquigiovanni-Androni, “anche alla Coppi & Bartali non sono riuscito a rendere secondo le mie aspettative a causa di una forte bronchite e di un’infiammazione alla schiena. Credevo fossero malesseri passeggeri e invece ancora non riesco a pedalare come avrei voluto.”
Il tuo esordio tra i professionisti non è stato certo dei più fortunati..
“In inverno ho lavorato bene e senza questi contrattempi avrei potuto dare di più. Mi dispiace perché sarebbe stato importante cominciare questa avventura con il piede giusto, ma non mi demoralizzo e spero di ritrovare al più presto la necessaria salute.”
Problemi fisici a parte com’è stato l’approccio con il mondo dei professionisti?
“Rispetto ai dilettanti la differenza è notevole, perché ogni corsa è tirata al massimo e il ritmo è costantemente più elevato. Sapevo che sarebbe stata dura ed ero preparato alle difficoltà. Insomma il salto è grande, ma non mi spaventa, anche se è chiaro che per essere competitivo devi essere al top.”
Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti?
“Dal 13 al 20 aprile sarò in Turchia e prenderò parte ad una breve corsa a tappe con l’obiettivo di ritrovare le sensazioni giuste e affinare la condizione. Gli impegni successivi dipenderanno dalla forma che avrò raggiunto e sarà la squadra a decidere. Di sicuro in questa stagione non farò il Giro d’Italia, ma spero di avere altre buone opportunità per mettermi in mostra.”
Cosa chiedi al tuo 2008?
“Innanzitutto di stare bene fisicamente perché altrimenti è impossibile ottenere risultati, poi mi piacerebbe vincere la prima corsa tra i professionisti e raccogliere le prime soddisfazioni. Ho tanta voglia di essere protagonista e di ripagare la fiducia che la squadra ha avuto in me.”
Daniele Gigli
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