LANGKAWI. A GENTING HIGHLANDS SI ESALTANO RIVERA E LA ANDRONI SIDERMEC. CELANO NUOVO LEADER

PROFESSIONISTI | 10/02/2020 | 09:25
di Nicolò Vallone

Salire di circa 1500 metri percorrendo poco più di 20 km. Questa è in sintesi la scalata verso Genting Highlands. Il tutto preceduto da un antipasto di 4 gran premi della montagna di categoria 3. A toccare il cielo malese con un dito, con tutte le braccia dentro il nuvolone che ammanta l’arrivo in pendenza, è Kevin Rivera (l’avevamo scritto dopo la prima tappa: la Androni contava di recuperare il costaricano per questo momento, e l’ha fatto!), davanti a Danilo Celano (Sapura) e Artem Ovechkin, russo della Terengganu. Medaglia di legno per un altro italiano, Pierpaolo Ficara, compagno di Celano alla Sapura. Per un motivo o per l’altro, fanno festa sia i colori azzurri che quelli malesi. E nella top ten c'è posto anche per il giovane Lorenzo Fortunato della Vini Zabù KTM.

Questa quarta tappa del Tour del Langkawi, quella che di solito genera la vera scrematura nella classifica generale, ha portato i 120 corridori (due si sono ritirati ieri durante la terza frazione: l’australiano Alastair Christie-Johnson della BridgeLane per problemi di stomaco, e il giapponese Rei Onodera della Utsunomiya Blitzen per i postumi di una caduta a Kerteh il giorno prima) a gustare i due volti della Malesia: dalla moderna città di Putrajaya al versante occidentale dei monti Titiwangsa, in 156,1 km di percorso.

Il primo terzo di gara ha visto un protagonista ormai ben noto: Rylee Field, al terzo tentativo di fuga consecutivo. Se nella seconda e nella terza tappa era partito sul finale ed era stato raggiunto a poca distanza dal traguardo, oggi la sua iniziale e promettente iniziativa si è spenta rovinosamente in una caduta nella discesa di Tekali. Mentre l’australiano della BridgeLane riprendeva a pedalare in mezzo al gruppo compatto, la gara assumeva allora la forma di una fuga a 12: tra i protagonisti dell’attacco, i nostri Venchiarutti (Androni) e  Battistella (insieme al compagno di NTT Svendgaard), la maglia rossa Zariff e il vincitore della seconda tappa Jones.

La “dozzina fuggente” ha resistito fino a poco prima della grande salita finale. Dopodiché, partendo da una caduta di Svendgaard, si è sfaldata rapidamente. È partito allora l’attacco di Ovechkin, che si è lanciato verso l’arrivo lasciando dietro di sé una scia di inseguitori. Tra essi, Rivera e Celano, che l’hanno ripreso a meno di 2 km dall’arrivo e sono andati a tagliare il traguardo davanti al russo. Nel frattempo, Fedorov è rimasto attardato nel gruppone. Questa scalata era troppo impegnativa per un cronoman come lui. La maglia gialla che per 3 giorni ha degnamente indossato passa così a Danilo Celano che ha ora 30 secondi di vantaggio su Fedorov e 35 su Ovechkin.

ORDINE D'ARRIVO

1 Kevin Rivera Serrano (CRc) Androni Giocattoli - Sidermec 04:18:55
2 Danilo Celano (Ita) Team Sapura Cycling 00:00:10
3 Artem Ovechkin (Rus) Terengganu Inc. TSG Cycling Team 00:00:42
4 Pierpaolo Ficara (Ita) Team Sapura Cycling 00:01:17
5 Quentin Pacher (Fra) B&B Hotels - Vital Concept 00:01:18
6 Cristian Raileanu (Mda) Team Sapura Cycling 00:01:40
7 Hideto Nakane (Jpn) Nippo Delko Provence 00:01:56
8 Lorenzo Fortunato (Ita) Vini Zabù - KTM 00:02:00
9 Yevgeniy Fedorov (Kaz) Vino - Astana Motors 00:02:07
10 Carlos Julian Quintero Noreña (Col) Terengganu Inc. TSG Cycling Team 00:02:08

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COMMENTI
Bravi Celano e Ficara!
10 febbraio 2020 10:34 roger
In primis un super applauso a Gianni Savio, perchè ovunque vada la sua squadra, lascia sempre il segno. L'ennesima riprova della sua bravura nello scoprire talenti. E di questo Rivera ne sentiremo parlare nel futuro per tanto tempo. Un grossissimo applauso anche a Danilo Celano, secondo sul traguardo e leader della generale, ed al suo compagno Pierpaolo Ficara. Questi ragazzi provengono dal team di Fanini, amore e vita, e l'anno scorso venivano presi di mira dagli hater commentatori, ogni qual volta che facevano un risultato. In special modo Celano veniva additato come quello che vinceva solo quando era in amore e vita, con gravi allusioni sul suo talento e velate accuse sulla sua professionalità. Con molta probabilità Celano vincerà questo giro che fa parte della Pro Series e adesso voglio proprio vedere cosa saranno capaci di dire quelle persone che non perdevano mai un istante per andarlo ad infamare. Bravi Celano e Ficara, continuate così, e bravo anche Fanini che vi ha dato la possibilità di essere protagonisti dove siete oggi!

Mi scappa da ridere
10 febbraio 2020 14:36 pickett
Leggi i nomi dei fenomeni che si é lasciati alle spalle Celano.Comunque é riuscito a farsi battere dal compagno di squadra Rivera,cosa non facile.

Allusioni
10 febbraio 2020 14:38 Finisseur
Tipo Fra 74

Oui Bravo à Gianni Savio
10 febbraio 2020 14:43 Merlin
Gianni Savio est un découvreur de talents depuis plusieurs années. Ce Manager a le flair pour détecter des garçons qui plus tard seront encore plus célèbres comme Bernal et Ivan Sosa. Gianni Savio me fait penser à un directeur sportif français aujourd'hui, hélas décédé ! Qui se nommait jean de Gribaldy. Oui, ce dernier avait découvert de futurs grands champions en la personne de l'irlandais Sean Kelly, du Danois Morgen Frey ou du Portugais Joaquim Agosthino. Un destin parallèle de réussite. Merci M. Gianni Savio pour ce que vous faites pour le cyclisme. Un tifosi français

Eccomi qui, chiamato in causa...
10 febbraio 2020 17:56 Fra74
...allora, tengo a precisare che IO, personalmente, non ho mai denigrato i vari ciclisti, in generale, ed in particolar modo i due soggetti di cui sopra: CELANO & FICARA. Se ho scritto ciò, dato che la memoria alle volte mi abbandona, Vi invito a pubblicare quanto da me, eventualmente, scritto. Precisato ciò, era d'obbligo come premessa, vado al punto: CELANO ha avuto la possibilità di "EMERGERE", vedi periodo alla Caja Rural, poi, per carità, magari l'ambiente, magari altri fattori e me sconosciuti, non glielo hanno permesso, ma, comunque, oggi si ritriva a corrre, sportivamente scrivendo, in gare di minor SPESSORE SPORTIVO. Poi, chissà, sarà di nuovo notato e, forse, qualche altra PROFESSIONAL lo tesserrerà. Ma ad oggi, se anche vincesse questo TOUR, a livello sportivo, il mio modesto ed insignificante GIUDIZIO SPORTIVO non cambierebbe. DANILO CELANO potrebbe anche meritare il PROFESSIONISMO in una squadra WT, ma ad oggi, purtroppo per Lui, si ritrova a correre/gareggiare in un calendario, SPORTIVO, di minore qualità. Se poi VINCERE questo TOUR equilvale a VINCERE la PARIGI-NIZZA o la TIRRENO-ADRIATICO, sportivamente scrivendo, allora, a questo PUNTO, alzo le mani.
Francesco Conti-Jesi (AN).

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