L'ORA DEL PASTO. LE APPARIZIONI DI FRANCESCO

NEWS | 30/01/2020 | 07:43
di Marco Pastonesi

 


Quel negoziante che lo riconosce, lo abbraccia, lo prega, lo prega perché lui entri – un attimo, un attimo soltanto – nel suo negozio di abbigliamento, e quando lui entra, in quell’attimo gli sfila il giaccone e gliene mette un altro, nuovo, etichettato, e glielo regala.


Quel macellaio che lo riconosce, lo abbraccia, lo incita, lo incita perché lui entri – un attimo, un attimo soltanto – nella sua bottega di gastronomia, e quando lui entra, in quell’attimo brandisce un coltello e selezionando seziona filetti, costate e salsicce e li impacchetta e infine glieli archivia, senza scontrino, sotto il braccio.

E quel vigile urbano che lo riconosce proprio nell’attimo in cui sta alzando il tergicristallo anteriore di un Suv per sistemare la multa per divieto di sosta e proprio in quell’attimo capisce che il tergicristallo nonché l’annesso Suv appartengono a lui, e allora, con un’acrobazia degna di un palcoscenico hollywoodiano o di una pedana olimpica, straccia la multa, estrae il telefonino e lo implora, lo implora di concedersi per un “selfie” insieme, da inviare a mezzo mondo.

E quell’altro proprietario di auto, punito per divieto di sosta, che va dal vigile urbano e chiede – come succede per l’indulto del presidente della Repubblica – di essere sollevato, almeno stavolta, soltanto stavolta, per l’eccezionalità di quell’incontro immortalato dal “selfie”, dalla pena pecuniaria.

A Prato o a Pistoia, a Reggio Emilia o a Modena, ma anche a Bressanone o a Canicattì, le apparizioni stradali di Francesco Moser moltiplicano atti di coraggio e dichiarazioni di amore, momenti di gloria e gesti di generosità, a volte perfino inattesi miracoli. Lui, Moser, sorridendo, si presta, si dona, si regala, e per non deludere vecchi tifosi e giovani speranze, incassa e porta a casa.

Perché Moser – ma anche altri ciclisti protagonisti – è uno di noi, meglio di noi, quello fra noi che ci ha uniti anche in un tifo diviso, quello fra noi che ce l’ha fatta, su strada e su pista, sul pavè e sui tornanti, in sella e sui pedali, e la sua faccia, e la sua maglia, e la sua bici, e la sua biglia, e soprattutto la sua fatica, sempre rispettata, mai abbastanza ripagata.

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Richard CARAPAZ. 10 e lode. “La Locomotora del Carchi” sa come si fa e lo fa ancora. Prima tappa in questo Tour, la seconda alla Grande Boucle (9° tappa in un Grande Giro). Corsa di testa, con gambe e cuore....


Dopo 185 chilometri di gara costellati da cinque GPM Richard Carapaz ha vinto la diciottesima tappa del Tour de France partita da Voiron e conclusasi a Orcières Merlette. L’atleta della EF Education Easypost, tra l'altro nominato super combattivo di giornata,...


Quale futuro per Jonas Vingegaard? Il danese è stato operato in patria per la riduzione della frattura della clavicola riportata al Tour de France ma non ha ancora parlato del prosieguo della sua stagione. Chi lo ha fatto, invece, è...


I cimeli di Toni (Antonio) Bevilacqua risplenderanno anche al Museo del ciclismo Alto Livenza di Portobuffolè (Tv). L’accordo è stato raggiunto in municipio a Spinea dove il figlio maggiore, Franco, è sindaco. All’incontro c’erano anche il primo cittadino del più...


Prima della partenza della diciottesima tappa del Tour de France da Voiron gli organizzatori di Aso hanno voluto celebrare alcuni esponenti della carovana che hanno partecipato ad almeno venti edizioni della corsa francese. Tra loro anche Michele Pallini Head Masseur...


Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Miguel Indurain. E da domenica, salvo clamorosi imprevisti, Tadej Pogačar. Lo sloveno della UAE Team Emirates - XRG ha sempre fatto spallucce quando si parlava di record da eguagliare e superare, un modo per...


Mentre la Grande Boucle attira l'attenzione del mondo su strade di Francia, in Turchia il ciclismo si ritrova al centro di una polemica abbastanza insolita. Mehmet Fatih Çiçekli è stato destituito il 18 luglio perché indossava pantaloncini da ciclista durante...


Tre giorni sulle Alpi, tre giorni per dare al Tour de France tutte le risposte che ancora cerca. Si comincia con la tappa numero 18, la Voiron - Orcières-Merlette di 185, 2 km, con 5 gpm, 3.900 metri di dislivello...


Nel 2026 il marchio Nalini ha alzato di molto l’asticella investendo in ricerca e sviluppo, un percorso che ha generato diverse novità tra cui il primo sistema di airbag integrato nel pantaloncino e l’evoluto cycling Kit RAY. Quest’ultimo nasce in collaborazione con CeRiSM (Centro di...


Non è stato certo il debutto al Tour de France che Antonio Tiberi sognava di fare. Il corridore della Bahrain Victorious ha lottato e sofferto fin dal primo giorno, senza però trovare mai quella gamba e quelle sensazioni che sperava....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra