GIRO DEL BELVEDERE, UNA PASQUETTA SPECIALE

DILETTANTI | 25/12/2019 | 07:25

Lunedì 13 aprile, a Pasquetta, come vuole la tradizione, Villa di Cordignano (Treviso) ospiterà l’82ª edizione del Giro del Belvedere, la classica veneta che negli ultimi anni ha svezzato giovani talenti in grado di farsi largo anche tra i professionisti, grazie ad uno storico percorso mai banale e dall’alto tasso di spettacolarità.


Mancano poco meno di cinque mesi a quella che è considerata una delle classiche più prestigiose del panorama ciclistico U23. Una corsa ricca di storia e tradizione, divenuta tale grazie alla passione dei suoi organizzatori e che, dopo 81 edizioni, continua a mantenere inalterato il suo “appeal” tra i corridori e gli addetti ai lavori.


Si ripartirà da un 2019 che ha ancora una volta confermato il valore di chi conquista il podio di questa corsa. Lo scorso aprile, infatti, ad alzare le braccia al cielo sul traguardo trevigiano, è stato Samuele Battistella, che meno di cinque mesi dopo si sarebbe laureato campione del mondo U23 nello Yorkshire e che nel 2020 vedremo tra i professionisti con la maglia della sudafricana NTT Cycling. Con lui, farà il grande salto di categoria anche Matteo Sobrero, un corridore che ha sempre onorato il Giro del Belvedere, chiudendo al terzo posto le ultime due edizioni.

Nel 2019 Battistella ha anticipato in una volata a due Giovanni Aleotti, un altro talento in rampa di lancio che si è fatto apprezzare con il secondo posto al Tour de l’Avenir con la maglia della Nazionale Italiana, quattro mesi dopo il Belvedere. Per lui, il passaggio coi professionisti è già assicurato per il 2021, con la maglia della CCC.

"La nostra è una storia fatta di passione e competenza - spiega il responsabile del comitato organizzatore Gianfranco Carlet - Non ci sono segreti: la nostra longevità è dettata da una continua ricerca del miglioramento. Siamo una corsa che storicamente rappresenta un trampolino di lancio per i campioni del futuro, basti vedere cosa ha fatto Battistella al mondiale. Così come va ricordato Stefan Küng, primo al Belvedere nel 2013 e quest'anno bronzo iridato fra gli Elite nello Yorkshire. Vogliamo continuare in questa direzione: abbiamo una storia di successo alle spalle ma vogliamo scriverne il futuro".

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