La terza tppa del Giro della Valle d’Aosta la vince allo sprint l’ecuadoregno Pablo Ramirez (UAE), secondo in classifica generale. “Il Giro finisce domani e continueremo ad attaccare”, dice il ragazzo già “soddisfatto della performance odierna”. E sorride di gusto quando si cerca conferma della sua firma su un contratto “pro” con la Movistar. “Nessuna conferma fino alla fine dell’anno. Movistar o altra squadra”, dice con un sorrisone nella convinzione di deviare il gossip comune. Lui arriva da Quito, “centro città” e per allenarsi gli sono necessari “cinquanta minuti prima di uscire dal traffico”. Un sacrificio, insomma. La sua famiglia lo segue a distanza, il padre militare e “i tanti sacrifici fatti per mandarmi a correre in Europa”, dove il sogno oggi continua.
Una lotta tra le due sponde del Sud America quella in corso quest’anno al Valle d'Aosta. Dal Pacifico fino all’Atlantico. Sul traguardo in doppia cifra di pendenza di Saint Christophe il brasiliano Henrique Bravo conferma il talento messo in luce già al Giro Next Gen. Un tipo generoso, regala ai bimbi la scatolina con i "suoi" calzini gialli, firma autografi. In Europa è arrivato due anni fa, figlio unico di genitori oggi in pensione (che lo seguono quando possono) dopo una vita trascorsa a lavorare nel settore calzaturiero. La madre parla solo portoghese, ma è ben organizzata, traduttore alla mano per le piccole informazioni quotidiane.
È un Giro della Valle d’Aosta “basato sulla tattica”, dice l’irlandese O’Brian già protagonista un anno fa e quest’oggi MVP, se non altro per aver tentato il colpo attaccando alla distanza in una giornata con temperatura sui 35 gradi, strade strette, tornanti a non finire e l’ultima salita di oltre 17 chilometri. In fuga prima, in scia ai due leader della classifica poi, non si arrende neppure allo sprint nel finale “in cui ho cercato di sopravvivere”.
LA CORSA. Sono 108 gli atleti al via da Saint Christophe in una mattina decisamente molto calda. La cittadina è situata a pochi chilometri del capoluogo Aosta e si ammira un panorama che si estende su una fetta importante della Valle con vette sopra i tremila metri.
Il primo GPM è posto a Doues, salita di 3,2 km con una pendenza media del 7,9% e tratti all’11,8%. Se lo aggiudica Giacomo Rosato (Bahrain Victorious) apripista per il compagno di team e maglia a pois Kasper Borremans che si gioca la classifica di settore con il francese Gustave Blanc (Red Bull) partito con la maglia bianca di miglior giovane (nato nel 2007) confermata sul finale.
La fuga di giornata prende forma con un gruppo di diciassette uomini, e la tattica suggerisce che non ci siano i leader di classifica. Al GPM di Verrogne il ritardo del gruppo della maglia gialla è di due minuti e cinque secondi.
Lo sprint catch di Saint Christophe se lo aggiudica Liam O'Brien (Lidl) su Cristian Remelli (General Store) e Finn O'Brien (PicNic). La corsa entra nel vivo. C’è da scalare il Jeanceyaz, quasi sei chilometri, pendenza media 8% con tratti al 13,2%. Caldo spietato, l’irlandese O’Brien già un anno fa protagonista, punta alla performance personale e col caldo che fa sembra un attacco suicida. C’è da scalare il Saint Barthelemy, ben 17,2 chilometri, una salita spietata con pendenze all’11,8%. Intanto, la fuga iniziale viene riassorbita. La Soudal della maglia gialla Henrique Bravo si occupa di far l’andatura, tira il messicano (di San Marino) Said Cisneiros. O'Brien fatica, patisce il caldo, ma ha ancora oltre un minuto di vantaggio quando alle sue spalle, a sei km dallo scollinamento, inizia la sfida tra il brasiliano in maglia gialla Henrique Bravo e l’ecuadoregno Pablo Ramirez. Tra i due ci sono 28 secondi in classifica generale. A tre chilometri dalla cima Ramirez e Bravo saltano di potenza O’Brien che tenta di non perdere il contatto dai due leader mettendosi in scia (ma senza un risultato immediato). Bravo si aggiudica il Gpm di Saint Barthelemy. Intanto, alle loro spalle insegue anche la coppia formata dal tedesco Max Bock (Red Bull), secondo in classifica generale a sedici secondi e il britannico Jones Buck (Bourg en Brasse). O’Brien pennella il percorso scendendo a 90 km/h con l’aspettativa di riunirsi al tandem Ramirez-Bravo (e questa volta con successo). I due avversari per la maglia gialla strappano applausi in un gesto di fair play per un cambio borraccia da acrobati, in discesa e in curva (per la storia, è Ramirez che la passa a Bravo). La discesa termina nell’abitato di Nus a dieci km dall’arrivo, mentre Bock e Buck sono a un minuto e 18 secondi.
A Saint Christophe lo sprint inizia ai duecento metri. Ramirez stacca Bravo e O’Brian negli ultimissimi metri e porta a casa due secondi utili per la classifica generale. Il tedesco Bock (Red Bull, quinto a 48 secondi) perde il secondo posto in classifica generale e scivola in terza posizione a un minuto e due secondi davanti al belga Driesen (Lotto) vincitore ieri a Forte di Bard (quest’anno vincitore della Ronde de l’Isard e con un secondo posto alla Freccia delle Ardenne). Primo degli italiani Tommaso Bosio (General Store), nono nella generale con un ritardo di sei minuti e 47 secondi. Decimo Alessandro Cattani (Technipes) a sette minuti e cinque secondi. Domani ultima tappa, poco meno di cento chilometri con arrivo fino a Breuil Cervinia, un classico per il Giro della Valle d’Aosta. E sarà di nuovo un duello tra sudamericani.
nell'allegato le classifiche complete
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