TRE VALLI. ROGLIC: «VITTORIE DI SQUADRA E ADESSO... IL LOMBARDIA»

PROFESSIONISTI | 08/10/2019 | 18:00
di Giorgia Monguzzi

 


Sembra proprio non dover finire la scia di successi stagionali per Primoz Roglic che lascia l’ennesimo sigillo in terra italiana. È sua infatti la vittoria nella novantanovesima edizione della Tre Valli Varesine, ultima prova del trittico regione Lombardia e che nel finale è stata piuttosto movimentata.


«Fin da questa mattina con il team siamo partiti con una sola idea in testa: vincere – ha raccontato subito dopo l’arrivo -. Eravamo una delle squadre più forti e questo lo sapevamo, così abbiamo deciso di prenderci la responsabilità fin dall’inizio e fare in modo che i fuggitivi non prendessero troppo il largo. Devo ringraziare innanzitutto i miei compagni di squadra, hanno fatto un lavoro veramente incredibile, il ritmo che abbiamo tenuto ci ha permesso di scremare il gruppo di molte unità».

La vittoria finale di Roglic è stata senza ombra di dubbio facilitata dell’inconveniente del gruppo di Vincenzo NIbali che è rimasto attardato a causa di uno sbaglio di percorso, un dato di fatto che lo stesso sloveno non nasconde. «Sono molto dispiaciuto per i ragazzi che nel finale hanno sbagliato strada, sono stati molto sfortunati, sicuramente la corsa sarebbe andata in tutt’altro modo, però non posso nascondere che sono veramente felice per la mia vittoria, per questa volta mi è andata bene. Il finale è stato davvero complicato da gestire, avevo paura che ci fosse uno sprint a ranghi ristretti così ho cercato di seguire tutti quelli che nel finale hanno provato ad attaccare. Quando, in seguito ad un mio tentativo, mi sono accorto che nessuno era stato in grado di seguire il mio passo ho tirato dritto».

Il successo alla Tre Valli va ulteriormente ad impreziosire la stagione 2019 che è stata costellata da molte vittorie fin dall’inizio anno. «Sto vivendo una stagione fantastica, sono andato forte fin dall’inizio e mi sembra una cosa veramente incredibile: l’unico rammarico che potrei avere è quello per il Giro d’Italia, in molti mi hanno detto che la squadra non era all’altezza e che avevo molte chance di vittoria, ma per quello che mi riguarda quello è un terzo posto che vale oro. Era la prima volta che ci presentavamo da favoriti ad un grande giro e quindi è stata una prima esperienza un po’ per tutti, ma la grande vittoria alla Vuelta ha un po’ pareggiato i conti – spiega –. Ora mi aspetta una nuova sfida, l’ultima per me in questa stagione. Sabato si corre il giro di Lombardia, è una corsa che mi è sempre piaciuta e voglio veramente dare il meglio di me; sono totalmente focalizzato su quell’obiettivo infatti non farò nessuna altra corsa in preparazione».

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