JANSSEN, OVVERO LA CURIOSA STORIA DEL PODOLOGO VOLANTE

CICLOCROSS | 10/01/2026 | 08:20
di Francesca Monzone

Potrebbe sembrare una barzelletta, ma non lo è in una nazione in cui il ciclismo è una fede, il primo sport, l'identità di una nazione. Wout Janssen, podologo di 23 anni di Rijkevorsel, a nord-est di Anversa, vicino al confine con l'Olanda, sarà convocato dal ct Angelo De Clercq per il Mondiale di ciclocross a Hulst in Olanda, domenica primo febbraio. Lui è un corridore della categoria élite senza contratto professionistico: può correre, è consentito dai regolamenti, ma certo in una nazione che potrebbe schierare dieci crossisti di altissimo livello sembra davvero una storia incredibile chiamare un ciclista che non sia pro'. Tanto che Janssen dice: «Penso che sia fantastico che il ct della nazionale stia pensando a me. Sarò libero dalle 11.30, perché prima ho un paziente». Ha anche il senso dello humour...


Wout Janssen è uno stimato podologo, ma appena possibile si libera dagli impegni di lavoro per dedicarsi al ciclocross. «In effetti lavoro part-time: lunedì lavoro tutto il giorno, perché di solito è un giorno di riposo per un ciclista di ciclocross. Il martedì è il mio giorno libero e quindi posso allenarmi. In totale, lavoro 22 ore a settimana».


L’idea dei Mondiali è nata quasi per scherzo, ma a quanto pare Janssen avrebbe tutte le carte in regola per essere convocato. «Un mio compagno di squadra ha sollevato la questione qualche settimana fa, dicendo che dovevo essere pronto per i campionati del mondo. Ho pensato che fosse pazzo. È stato il mio compagno di squadra Tom Meeusen ad aver tirato fuori l'argomento, poi improvvisamente Laurens Sweeck si è ritirato, Wout Van Aert si è ritirato per infortunio. E io ho iniziato a sperare, senza davvero aspettarmelo. Potrebbe essere la prima volta che un corridore élite senza contratto da professionista venga ammesso ai Mondiali? Forse scriverò la storia».

Il fiammingo al ciclocross è arrivato quasi per caso, perché da ragazzino praticava atletica e all’epoca il suo allenatore era il campione europeo Toon Aerts, che lo spronò a passare al ciclocross. «Facevo atletica, ma quando il ginocchio ha iniziato a darmi fastidio, il mio allenatore mi consigliò di passare al ciclismo e iniziare a gareggiare nei Paesi Bassi. Quell'allenatore di atletica era Toon Aerts. Grazie a Toon, il ciclismo è così diventata la mia passione. Sì, lo ammiro, ancora di più dopo tutto quello che ha passato nel corso degli anni. La sua perseveranza è fonte di ispirazione e, grazie a Toon cerco di fare tutto il possibile per questo».

Janssen non è mai stato un talento di spicco tra i giovani; si definisce un ritardatario. Perché i suoi studi hanno sempre avuto la priorità. «Se mai volessi comprare una casa, dovrei guadagnare qualcosa. È possibile farlo con il ciclocross? Penso di poter fare ancora  progressi. Ma i posti sono pochi e le squadre sono praticamente tutte al completo. Una potenziale convocazione per i Mondiali potrebbe essere l’argomento ideale per convincere alcune squadre a ingaggiarmi».

Janssen è un volto noto alla maggior parte degli appassionati di ciclocross e tutti sanno che di professione fa il podologo. Ultimamente è possibile vederlo in testa con il gruppo dei migliori e si è creato un buon numero di tifosi che lo seguono. «Se sono in seconda o addirittura in terza fila e si apre un varco, faccio tutto il possibile per essere il primo a entrare nel passaggio per posizionarmi meglio. Mi piace mostrarmi al grande pubblico, ma lo faccio anche per dare visibilità alla nostra squadra. Con la Cyclis-Van den Plas sono in una formazione ideale, che ha ancora voglia di crescere ed è desiderosa di diventare un team professionistico a tutti gli effetti».


Copyright © TBW
COMMENTI
Potrebbe sembrare una barzelletta
10 gennaio 2026 16:35 Arrivo1991
Al contrario, è una bella storia. Ma giustamente, c'è sempre qualcosa che non va....

Comunque
11 gennaio 2026 07:45 Stef83
Nell'articolo dicono che è il primo a cui succede di essere convocato da non professionista,ma non è così,perche successe gia 2 anni fa' con Kuipers....stessa storia!!!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo la sua sesta vittoria stagionale, la prima ottenuta in Italia quest’anno, Isaac Del Toro ha commentato così la tappa disputata oggi sulle strade care al suo amico Giulio Pellizzari «Era un finale duro, complicato. Non volevo sciupare energie. Sono...


La sesta tappa della Tirreno-Adriatico, partita da San Severino Marche e conclusasi a Camerino, ha visto la vittoria di Isaac Del Toro. Il messicano della UAE, leader della classifica generale, ha anticipato Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility)  e Matteo Jorgenson (Team...


Il greco Nikiforos Arvanitou festeggia sulle strade di casa conquistando la seconda tappa del Giro di Rodi, la Rhodes–Kalithies di 158 km. In uno sprint serrato l’ellenico riesce ad avere la meglio su un ottimo Gabriele Conforti della Bardiani–CSF–Faizanè, che...


La settima mini‑tappa della Parigi‑Nizza, ridotta a soli 47 km per il maltempo e disputata da Pont Louis Nucera a Isola, offre un nuovo scenario e un nuovo vincitore: Dorian Godon. Il francese della Ineos Grenadiers coglie il successo regolando...


Vittoria di Matisse Van Kerckhove nella seconda tappa della Istrian Spring Tour in Croazia, da Novigrad a Motovun di 130 chilometri. Il belga della Visma Lease a Bike Development ha resistito al ritorno del colombiano Umba, secondo a 6", mentre...


È il ct della nazionale Roberto Amadio, e ha deciso di raccontare la propria malattia a SportWeek, il magazine della Gazzetta dello Sport, diretto da Pier Bergonzi. Ha deciso di aprirsi a Ciro Scognamiglio, che ne ha raccolto il pensiero,...


Tappa e maglia per il giovane Henrique Bravo al Tour of Antalya in Turchia. Il talento brasiliano della Soudal Quick-Step Development, appena 19 anni, ha conquistato la terza frazione da Kadriye a Korkuteli imponendosi per distacco. Alle sue spalle il...


Tutta marchigiana la tappa numero 6 della Tirreno-Adriatico: si va da San Severino Marche a Camerino per 188 km decisamente impegnativi. È infatti una tappa molto mossa, dura e con numerose salite, si inizia a circa metà percorso la...


Arrivano le giornate più importanti della Parigi-Nizza ma la neve caduta sulle Alpi Marittime ha obbligato gli organizzatori a modificare il percorso della settima tappa. Si doveva correre da Nizza ad Auron, per un totale di 138, 7 km, con...


Garmin mette il turbo alla vostra stagione: qui scopri come approfittare della Promo Cashback 2026 su Edge 1050, 1040 e 840 con la possibilità di risparmiare fino a 200 sull’acquisto del tuo prossimo ciclocomputer Edge.  per leggere l'intero articolo vai su tuttobicitech.it


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024