GIMONDI E NAPOLI, UN IDILLIO

TUTTOBICI | 29/09/2019 | 07:35
di Gian Paolo Porreca

Quest'oggi, proprio nel giorno del Mondiale dei prof, Felice Gimondi avrebbe compiuto 77 anni. Il grande campione bergamasco ci ha lasciato lo scorso 16 agosto e vogliamo rendergli un nuovo omaggio proponendovi l'articolo che gli ha dedicato Gian Paolo Porreca sul numero di settembre di tuttoBICI.


Felice Gimondi e Napoli è un incontro di sera a Piazza Amedeo, il cuore della Napoli “bene”, quattro cinque inverni fa, per parlare di un amico corridore belga scomparso drammaticamente, Victor Van Schil. E ricordare in quel momento non la problematica cardiaca da cui lui, lui Felice, era appena se­renamente uscito, e che sembrava argomento prioritario per il suo interlocutore, no, niente affatto, ma chiedersi invece, a cercare una ragione insieme, una ragione che non c’era, perché mai l’amico Van Schil, il gregario storico del suo avversario prediletto, Eddy Merckx, avesse deciso di togliersi la vita. “Co­me fa un uomo che è sta­to un ciclista, uno a cui ba­stava una bici per essere felice, a decidere di uccidersi?”.


Quel giorno, a piazza Ame­deo, una Napoli bene che l’assedio dei SUV rendeva così così, come tutte le me­tro­poli del mondo quando scende il buio, si avvicinava Natale, era il tem­po dell’Av­vento, co­gliem­mo ancora pe­rentoria la gentilezza, la no­biltà d’animo di quel ciclista di nome Felice. Non parlare, con l’amico napoletano me­di­co per giunta, mi­nimamente di lui, ma del do­lore al­trui. E a Napoli Felice, come in quel Natale, veniva con la moglie Tiziana tutti gli anni, da un’esistenza sa­cra di amo­re coniugale. “Sai, amico mio, di questa città sono in­na­morato, anche se credo di non avervi mai vin­to, in tanti anni di carriera”. “Sono in­na­morato dell’estate sulla co­stiera amalfitana, di Sor­ren­to, dove incontro sem­pre Carmine Castellano, ma re­sto ancora più estasiato per San Gregorio Armeno e per i suoi presepi. Vedi, per mia moglie non vi è una preparazione al Natale senza una puntata anticipata a Na­po­li, ad ammirare una per una le botteghe artigiane dei presepi, e ce ne torniamo sempre a Bergamo poi, con un ca­meo vostro, come una coppa emblematica, in più”.

Felice Gimondi a Napoli, ora che non c’è più, quella sera a piazza Ame­deo, un Punt e Mes per aperitivo, era la speranza arcisicura di in­contrarlo an­co­ra, cosa che non sarebbe mai stata più possibile, e sa­rebbe ancora rimbalzata nel­le stagioni, da un tornante ad un altro di un colle alpino, pulsante l’ammirazione per quella sua figura. “Voglio bene a Na­po­li e ai napoletani perché mi sembra un mondo di persone vere, come veri sono i ci­clisti della mia vita da pellegrino, in bicicletta, per il mon­do intero”. Ed era bello, in quel tempo che or­mai, do­po la sua fine immatura, ri­troviamo oggi ultimo e maledettamente struggente, fare ancora nostra una sua discreta lezione di vita.

“Pensa, amo Napoli come una stazione di posta speciale, una sede di tappa sovrana, quasi religiosa, per me che sono profondamente cre­dente, anche se a Napoli ho vissuto, un giorno di giugno del 1968, la mia più co­cente delusione. Te lo ricordi certamente, ma a Napoli si concluse quel Giro d’Italia 1968 che vide la prima vittoria di Merckx e che per me rappresentó, in qualche mo­do, una sorta di amara presa di coscienza”.

“Capii, a casa vostra, sotto la pioggia di una domenica all’Arenaccia, che la vita an­che nel ciclismo non è fatta solo di vittorie. Ma che si impara di più dalle sconfitte”.

E ascoltare quelle parole da Felice Gimondi mi faceva capire - allora co­me ora - il motivo per cui quando da ra­gazzi correvamo per le strade di Napoli o di Caserta su bici da corsa, sgangherati, tutti ci chiamavano con lo stesso nome:” forza, vai Gi­mondi”. Felice Gimondi, a ben vedere, per essere primo per sempre a Napoli, non ha avuto bisogno di vincere nessun Giro della Campania. Pri­mo nel cuore, degli uomini leali, e non sul traguardo.

Primo, senza pensare a lui, o dare corda al suo mito, ancora nel congedo con quella domanda di inizio, “Paolo, ma secondo te perché mai si è tolto la vita il mio amico Van Schil?”.

da tuttoBICI di settembre

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Debutto stagionale con vittoria per Biniam Girmay. L'eritreo, passato quest'anno dalla Intermarché - Wanty alla NSN, ha ritrovato il successo al termine della prima tappa della Comunitat Valenciana in cui ha battuto in volata Arne Marit della Red Bull - BORA -...


Vittoria a sorpresa nella prima tappa dell’Etoile de Bessèges - Tour du Gard 2026. Sul traguardo di Bellegarde, posto in cima alla breve ma ripida Côte de la Méditerranée, il giovane Tom Crabbe è infatti andato ad imporsi davanti a...


Federica Venturelli continua a firmare grandi risultati: la giovane cremonese è approdata alla finale dell’inseguimento individuale e questa sera sfiderà per l’oro l’esperta britannica Josie Knight per la conquista del titolo uropeo. Venturelli ha pedalato i 4 km nel tempo...


Il presidente federale Cordiano Dagnoni ha deciso di rispondere anche pubblicamente ad Alessandro Guerciotti e alle accuse avanzate da quest'ultimo nell'articolo che abbiamo pubblicato questa mattina. Ecco le parole di Dagnoni: Riguardo l’articolo dal titolo ‘Il J’accuse di Guerciotti dopo...


Non è uno degli inizi di stagione più semplici quello che sta vivendo Tim Merlier. Il velocista belga, reduce dalla seconda stagione consecutiva chiusa a quota 16 vittorie, è infatti alle prese da dicembre con un fastidioso problema al...


A Napoli aveva lasciato il ricordo di una mega festa di compleanno al Giro 2024 in onore di Valentina, la sua fidanzata. Ora, a Napoli, l'arresto del 24enne magentino da parte dei carabinieri. Come scrive fanpage i militari dell'arma l'avrebbero intercettato...


Un inizio di stagione da lasciare a bocca aperta. Remco Evenepoel con la nuova maglia della Red Bull-Bora Hansgrohe è sembrato imbattibile e attorno a lui i compagni sono stati un team armonico, come ha dimostrato la cronosquadre dominata a...


Archiviate le gare in Australia, la trasferta centroamericana di El Salvador e le prime competizioni in Spagna, il calendario del ciclismo femminile propone l’UAE Tour Women. Articolata in quattro frazioni, la competizione prenderà il via domani per concludersi domenica 8...


Come lui stesso ha raccontato sul suo blog, Michael Woods si aspettava di finire la propria carriera in modo diverso rispetto a come poi, effettivamente, sono andate le cose. Il canadese ex Israel-Premier Tech, l’anno scorso all’ultimo atto della...


La draisina senza pedali escogitata dal barone Karl von Drais e la Colnago con cui Eddy Merckx stabilì il record dell’ora. Lo sgancio rapido al pedale e la ruota libera al cambio. Il cappellino in testa e il giornale sulla...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024