Di Rocco non lascia: mi ricandiderò alla presidenza FCI
| 21/03/2008 | 00:00 Renato Di Rocco non lascia ma vuol raddoppiare: il dirigente romano si ricandiderà infatti alla presidenza della Federazione Ciclistica Italiana quando, tra un anno, scadrà il suo mandato.
Lo ha annunciato lo stesso Di Rocco oggi a Milano, nell’incontro annuale con la stampa alla vigilia della Sanremo che, sotto la sua presidenza, è diventato ormai un appuntamento tradizionale.
Presenti, tra gli altri, anche il presidente del Comitato Lombardo Casati, il suo collega del Comitato milanese Ardigò e il presidente del CCP Alcide Cerato che si è rivolto proprio ai giornalisti: «In questo momento di difficoltà del ciclismo, chiediamo ai media di restarci vicino. Il presidente Di Rocco ha lavorato molto per riassestrare una Federazione che aveva ereditato in condizioni molto difficili, mentre l’impegno più gravoso che ci aspetta adesso è quello di cercare serenità a livello internazionale».
Ecco la relazione presentata dal presidente Di Rocco sui suoi primi tre anni di presidenza:
Numerosi sono i traguardi raggiunti nel triennio della nuova gestione federale, primo tra tutti l’aumento dei giovani tesserati che dal 2005 a oggi sono diventati ben oltre 12 mila. Netta inversione di tendenza anche tra i tesserati complessivi con un incremento di quasi quattro mila, per un totale di 61.550 iscritti: “Un vero e proprio cambio di marcia – sottolinea il Presidente – che ci porta fiduciosi verso il futuro. Inoltre i dati registrati indicano che in Italia ci sono oltre due milioni di persone che praticano il ciclismo come svago, salute e tempo libero e se consideriamo le attività che si svolgono all’aria aperta, ne consegue che il ciclismo è secondo solo al calcio”.
La bicicletta quindi come stile di vita che vede la Federciclismo impegnata in un ruolo attivo, anche a livello nazionale, in progetti finalizzati alla mobilità sostenibile, alla lotta all’inquinamento, alla difesa della salute e dell’ambiente, oltre al rilancio turistico: “In occasione della passata edizione dell’Eicma di Milano, con altri enti ammessi al Tavolo della Mobilità Ciclabile, voluto dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, abbiamo organizzato la prima Conferenza Nazionale della Bici con la speranza che il nuovo governo porti avanti gli impegni presi e cioè sostenere e finanziare l’attuazione di itinerari ciclabili e iniziative di Bike sharing”. Non solo. Per affermare i valori della bici, la Federazione Ciclistica Italiana ha sottoscritto, nel 2007, un Protocollo d’intesa con il Corpo delle Guardie Forestali dello Stato sulle attività di vigilanza e valorizzazione ambientale attraverso l’uso della bici; ha proclamato il Santuario di Santa Lucia alla Castellina come “Centro Spirituale del Ciclismo” ed ha sostenuto il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo.
Nell’attività di promozione della bici, un occhio di riguardo è rivolto ai govanissimi attraverso la realizzazione di progetti per le scuole come Pinocchio in Bicicletta, promosso dal Settore Giovanile con il supporto della Fondazione Monte dei Paschi di Siena il cui obiettivo è far conoscere alle giovani generazioni la bicicletta ed il suo corretto utilizzo; oltre all’annuale Meeting Nazionale dove i protagonisti sono i ragazzi. La Federciclo ha aderito anche alla campagna promossa dall’associazione non governativa SOS villaggio bambini che ha l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare ad un villaggio SOS in Etiopia.
Inoltre, il settore cicloturistico e cicloamatoriale è diventato trainante: “Sono ben trentasette le medaglie conquistate dai nostri cicloamatori tra Campionati del Mondo ed Europei. Questo ci rende onore” - commenta Renato Di Rocco.
Continua il lavoro della Federciclo riguardo all’attività tecnico-agonistica che ha come finalità lo sviluppo delle specialità ciclistiche e la sinergia tra l’attività su strada e pista: “E’ da due anni che procediamo al monitoraggio periodico, attraverso test di valutazione, di un gruppo di giovani talenti individuati nella categoria juniores, e le medaglie ottenute ai Campionati del Mondo e agli Europei juniores ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta, incitandoci ad andare avanti”. Il rilancio della pista è uno dei cardini del programma federale: “Desidero salutare con grande gioia il ritorno della Sei Giorni a Milano e dopo il fantastico successo spettacolare e di pubblico del
Bike4Show sulla pista allestita durante il Salone del Ciclo 2007 con la partecipazione di Paolo Bettini, l’esperienza sarà ripetuta alla grande quest’anno. Il prossimo dicembre – dice il Presidente - sarà perfettamente in funzione il Velodromo di Montichiari, che diventerà un polo di promozione e sviluppo” .
Molto attivo è il Centro Studi della Federciclismo che ha organizzato il Convegno annuale rivolto alla categoria juniores, dandole la giusta rilevanza. Inoltre, ad inizio anno, è stato organizzato anche il primo Corso di Formazione per l’abilitazione a Tecnico Allenatore delle categorie Internazionali a cui è seguito un secondo meeting di formazione.
Nel settore del Fuoristrada, la Commissione Mtb sta portando avanti i progetti per l’attività giovanile e per la formazione dei Maestri Mtb che sono le colonne portanti dello sviluppo a cui il settore può e deve tendere, considerando il grande potenziale nel nostro paese. Così per il Bmx, la Federciclo vuole insistere con pari energia su entrambi i fronti.
Di grande interesse e di numerosa partecipazione è stato il 3° Meeting dei Direttori Sportivi delle Squadre dilettantistiche realizzato a dicembre a Salsomaggiore che ha evidenziato la voglia di arricchire il proprio bagaglio di conoscenze. Non meno importante e costruttivo l’impegno per formare ed aggiornare sempre più i Direttori di Corsa e Direttori di Organizzazione.
Altrettanto significativo è stato il recupero, voluto dal Presidente, della cerimonia “Giro d’Onore” che nell’edizione 2007 ha applaudito le 25 medaglie conquistate dagli azzurri nei Campionati del Mondo e in quelli Europei:” E’ un successo straordinario, mai registrato nella storia del ciclismo prima d’ora, la conquista, da parte dei nostri azzurri, di venticinque medaglie in una sola stagione ai Campionati del Mondo e a quelli Europei, tra cui quattro maglie iridate” – sottolinea il Presidente.
Anche sul panorama internazionale la Federazione Ciclistica Italiana ha portato avanti, insieme ad altre Federazioni, le sue decisioni riguardo al ProTour, sottoscrivendo un appello al Presidente dell’UCI affinchè prenda atto della realtà e ritiri il ProTour nella sua forma attuale, ribadendo, comunque, la disponibilità ad elaborare insieme il ProTour 2009 con regole accettabili da parte di tutti i membri del ciclismo.
La Federazione Ciclistica Italiana lavora quindi con continuità e passione ai suoi progetti ed anche al piano di risanamento economico-finanziario estremamente rigido a causa del buco trovato ad inizio gestione: “Al termine del quadriennio i conti saranno a posto – afferma Renato Di Rocco – a prezzo però di risparmi forzosi che hanno limitato i nostri programmi. Abbiamo però ricreato un clima di fiducia e di rinnovato interesse. Guardiamo avanti”.
La stagione 2008 vede l’Italia in prima fila per aver ospitato appuntamenti prestigosi: Campionati del Mondo Ciclocross di gennaio, svolti a Treviso; i Campionati del Mondo di MTB (dal 15 al 22 giugno in Val Di Sole), il Campionato del Mondo Marathon (5 luglio nel Sud Tirolo); la prova di Coppa del Mondo Femminile (il 24 marzo a Cittoglio); i Campionati Europei (dal 3 al 6 Luglio ad Arona) ed infine i Campionati del Mondo strada elite e under 23 a Varese: “In questo 2008 l’Italia è veramente alla ribalta mondiale”– sottolinae il Presidente – Dobbiamo esserne fieri”.
Ad oggi la sottoscrizione della Convenzione tra la Federazione Ciclistica Italiana e l’ospedale di Niguarda-Cà Granda, struttura che possiede le competenze e la professionalità necessarie per un soccorso immediato risponde alle esigenze della Federciclismo che vuole garantire ai propri tesserati un qualificato intervento medico-sanitaro in caso di eventi traumatici: “E’ importante poter offrire ai tesserati una tutela anche per gli eventuali problemi di ordine fisico correlati alla pratica agonistica.
In questa logica si è posta l’iniziativa di istituire un rapporto diretto e privilegiato con una delle strutture più qualificate nel gestire a livelli di eccellenza problemi in ambito traumatologico e non solo” – afferma Renato Di Rocco.
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