Lo sfogo di Maurizio Bellin: tradito dal mio ciclismo

| 18/03/2008 | 00:00
La stagione italiana del grande ciclismo è ormai nel vivo: la Tirreno-Adriatico è in corso, la Sanremo è alle porte, il Giro d'Italia inzia a far parlar di sé e a Varese il Mondiale è già realtà. Un bombardamento di notizie che rischia di far passare sotto silenzio il lato meno bello di questa disciplina, quello dei ragazzi sottopagati, costretti a sgomitare per una maglia tra raccomandazioni, sacrifici e manager che curano i propri interessi prima di quelli altrui. Una storia che sta un gradino sotto al doping, che paradossalmente rappresenta un'iniezione di popolarità, sia per chi è colpevole sia per chi dichiara ai quattro venti di non averlo mai praticato. Di questi i giornali si occupano; chi invece una bici per correre non ce l'ha più passa direttamente sotto silenzio. Un destino che purtroppo pare quello di Maurizio Bellin, 25 anni, nato e residente a Somma Lombardo e componente della sempre più sottile pattuglia di corridori varesini. Maurizio non ha le stimmate del campione, ed è il primo a riconoscerlo, ma ha un curriculum solido: vittorie nelle categorie giovanili, due volte "Varesino d'oro" tra gli allievi e gli juniores (il premio annuale che nelle varie categorie è stato vinto da tutti i grandi di casa nostra), un buon apprendistato tra i dilettanti e due stagioni apprezzate tra i professionisti. Anni spesi alla corte di Davide Boifava con le maglie di 3C-Androni ed Lpr, a lavorare per la squadra e talvolta a provare quell'acuto mai arrivato a livello di vittorie. Poi, l'inverno scorso, con la Lpr "volata" a sponsorizzare il gruppo di Bordonali e l'addio di Boifava, l'ingaggio alla neonata Katay di Iacovozzi e Salutini, ma a questo punto qualcosa si è rotto. «L'Uci ha concesso alla squadra lo status di Continental e non di Professional, così il team si è affiliato in Ungheria e per regolamento ha dovuto tesserare un gruppo di atleti locali, lasciando a piedi diversi di noi. Qualcuno, come Callegarin, si è accasato altrove (Centri della Calzatura-Partizan, insieme a Luca Zanasca ndr), Gutierrez ha smesso e credo che io farò la sua stessa scelta». Una scelta amara per chi pedala da quando è bambino e che ha assaporato il grande giro con la sensazione, ora, di aver vissuto in un'illusione. «Dalla Katay dicono che a maggio mi riprenderanno, altre proposte ne ho avute, ma a certe condizioni non ci sto. Mi hanno parlato di stipendi irrisori e di sacrifici, ma per me il ciclismo è un lavoro e ha una dignità. Ho 25 anni, un mutuo e un titolo di studio, sono ragioniere; inoltre da dilettante guadagnavo di più. Se devo fare una scelta di vita la faccio guardando al futuro, anche se ciò significa mollare la bici». Maurizio, emozionato e arrabbiato, dice una frase che spiega bene in quali cattive acque navighi il mondo del pedale: «Non è incredibile? Ci sono aziende "normali" che apprezzano il mio curriculum e la mia esperienza di sportivo, e squadre professionistiche cui ciò non importa nulla. Voi cosa fareste se aveste bisogno di lavorare? Io accetterei anche di correre con pochi soldi per una o due stagioni, in cambio di un progetto vero come è stato quello della Lpr di Boifava. Tornare in sella senza alcuna sicurezza invece mi fa paura». Bellin intanto studia, in attesa di una decisione definitiva. «Libri di inglese e aggiornamenti di economia per rimanere al passo». Temi forse meno faticosi ma più noiosi di un Poggio o di una Cipressa, tanto per rimanere in clima "Sanremo". «Se cambierò idea? - conclude Bellin - Difficile, anche perché vedo sempre più spesso che la meritocrazia non conta: ho appena saputo che sono stati ingaggiati corridori che neppure finiscono le gare ma che hanno l'amico o il familiare "giusto"». Intanto però una speranza, seppur minima, di rivedere in gruppo il giovane sommese c'è e ce la rivela l'ex compagno Bailetti. «Qualche volta riusciamo a farlo uscire con noi ad allenarsi: speriamo di fargli cambiare idea». E nell'anno di Varese mondiale ritrovare Maurizio nel plotone sarebbe una notizia splendida. da varesenews.com a firma di Damiano Frazetti
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Al via del Giro delle Fiandre 2026 ci saranno i vincitori di 26 delle 30 Classiche Monumento corse dal 2020 a oggi. Undici di queste sono state conquistate da Tadej Pogacar, otto da Mathieu Van der Poel, due da Remco...


Ion Izagirre firma la sua terza vittoria al Gran Premio Indurain, confermandosi padrone della corsa navarrese. Lo spagnolo della Cofidis ha piazzato l’attacco decisivo sulla rampa finale di Estella-Lizarra, staccando Quinn Simmons (Lidl–Trek) e il figlio d'arte Beloki (EF Education–EasyPost):...


Prima vittoria per Giulio Zunica. Il mantovano di Curtatone, portacolori della Scuola Ciclismo Mincio Chiese, ha conquistato il Trofeo città di Bellaria-Igea Marina per esordienti di secondo anno battendo in volata Alessandro Bellettini della Cotignolese e Marco Verziera del Pedale...


Si è risolta con un avvincente testa a testa fra Tibor Del Grosso (Alpecin-Premier Tech) e Mauro Schmid (Jayco AlUla) la 51ᵃ edizione della NXT Classic. Evasi da un drappello comprendente 21 uomini quando rimanevano da coprire circa...


La grande giornata del Fiandre è stata anticipata oggi dalla grande prova degli amatori con ben 14.000 partecipanti che si sono misurati sulle stesse strade che domani ospiteranno i ciclisti più forti del mondo. Purtroppo la giornata odierna è stata...


Anna Vanderaerden firma il successo nella NXT Classic femminile con arrivo a Eijsden, nei Paesi Bassi. La belga classe 2005 della Fenix–Premier Tech Development Team ha dominato lo sprint del gruppo compatto, imponendosi con autorevolezza sulla padrona di casa Markus...


Lo spagnolo Aitor Martinez Groset ha vinto la seconda e ultima prova della Due Giorni Michele Scarponi per juniores. Il 17enne della Vangi Tomassini Il Pirata, già vincitore quest'anno a Calenzano, ha preceduto sul traguardo di Castelraimondo (Mc) Riccardo Vesco...


La notizia arriva una decina di giorni dopo il grave incidente occorsogli durante la prima tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali ed è una bella notizia: Michael Zarate è stato dimesso dall’ospedale di Cuneo dove era stato ricoverato per...


Nella gara élite-under 23 di “Pasqualando” il più forte in volata nel drappello dei 14 corridori che si sono contesi il successo è stato il non ancora ventenne pistoiese Andrea Stefanelli del Team Hopplà squadra che ha saggiamente controllato la...


Sempre più bravo e forte il laziale ed azzurro Andrea Tarallo che sul traguardo di Ponte a Egola nella prima delle nove gare in programma nell’ambito della tradizionale manifestazione “Pasqualando”, ha colto la seconda vittoria personale dopo quella di Massa...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024