GIRO. CARAPAZ: «STO VIVENDO UN SOGNO»

GIRO D'ITALIA | 02/06/2019 | 17:30
di Carlo Malvestio

Richard Carapaz si è lasciato andare in un grande pianto liberatorio. Dopo averlo visto quasi impassibile in questi giorni, focalizzato sull’obiettivo da raggiungere, l’ecuadoriano ha potuto finalmente alzare al cielo il Trofeo senza fine. Arrivato a fari quasi spenti, si è preso pian piano la ribalta, pur mantenendo un importante umiltà. «Sapevo di poter fare bene, avevo voglia di fare qualcosa che mi potesse portare nella storia. Mi ha spinto ad inseguire questo sogno – ammette nella conferenza stampa finale - Adesso finalmente potrò godermi questa vittoria, in un luogo tranquillo, con la mia famiglia e i bambini; ho bisogno di po' di armonia per assimilare tutto quello che ottenuto in questi giorni».


Inutile dire che il colpo decisivo sia arrivato a Courmayeur, quando i suoi avversari hanno commesso il fatale errore di non seguirlo subito: «Il giorno che ho vinto a Courmayeur è stato decisivo, eravamo al limite e ho preso la saggia decisione di attaccare. Avevo grandi gambe e sapevo di poter guadagnare ulteriore tempo dopo i 30 secondi guadagnati in cima alla prima salita».


Questo trionfo potrebbe cambiare la storia sportiva di un paese, che fino ad ora non aveva mai dato la giusta considerazione al ciclismo. Adesso, magari, i giovani ecuadoriani non avranno più bisogno di andare in Colombia per provare a costruirsi una carriera: «La Colombia mi ha aperto la strada per il professionismo, il mio paese non conosceva bene il ciclismo. Devo ringraziare anche la Colombia per quello che hanno fatto per me. Se incontrassi un bambino ecuadoriano gli direi di sognare ed inseguire i suoi desideri. Con costanza e perseveranza si possono raggiungere grandi risultati. Io non sono nato in mezzo all’oro, la mia prima bicicletta l’ho trovata in discarica. In Ecuador bisogna cominciare dalle scuole di ciclismo, altrimenti non c'è possibilità che escano professionisti. Bisogna formare i bambini. Non posso immaginare cosa stia provando l'Ecuador adesso e come stia festeggiando. Sono curioso di vedere come mi accoglierà».

Da domani si ritroverà in una nuova dimensione, quella dei vincitori dei Grandi Giri, pertanto le pressioni cresceranno inevitabilmente: << Per me è l'inizio di qualcosa di nuovo. Spero non sia l’ultima grande vittoria, spera sia la prima di molte. Devo continuare a sognare e puntare in alto. In futuro mi piacerebbe vincere ancora, magari la maglia gialla e, perché no, magari anche la rossa >>.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Richard CARAPAZ. 10 e lode. “La Locomotora del Carchi” sa come si fa e lo fa ancora. Prima tappa in questo Tour, la seconda alla Grande Boucle (9° tappa in un Grande Giro). Corsa di testa, con gambe e cuore....


Dopo 185 chilometri di gara costellati da cinque GPM Richard Carapaz ha vinto la diciottesima tappa del Tour de France partita da Voiron e conclusasi a Orcières Merlette. L’atleta della EF Education Easypost, tra l'altro nominato super combattivo di giornata,...


Quale futuro per Jonas Vingegaard? Il danese è stato operato in patria per la riduzione della frattura della clavicola riportata al Tour de France ma non ha ancora parlato del prosieguo della sua stagione. Chi lo ha fatto, invece, è...


I cimeli di Toni (Antonio) Bevilacqua risplenderanno anche al Museo del ciclismo Alto Livenza di Portobuffolè (Tv). L’accordo è stato raggiunto in municipio a Spinea dove il figlio maggiore, Franco, è sindaco. All’incontro c’erano anche il primo cittadino del più...


Prima della partenza della diciottesima tappa del Tour de France da Voiron gli organizzatori di Aso hanno voluto celebrare alcuni esponenti della carovana che hanno partecipato ad almeno venti edizioni della corsa francese. Tra loro anche Michele Pallini Head Masseur...


Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Miguel Indurain. E da domenica, salvo clamorosi imprevisti, Tadej Pogačar. Lo sloveno della UAE Team Emirates - XRG ha sempre fatto spallucce quando si parlava di record da eguagliare e superare, un modo per...


Mentre la Grande Boucle attira l'attenzione del mondo su strade di Francia, in Turchia il ciclismo si ritrova al centro di una polemica abbastanza insolita. Mehmet Fatih Çiçekli è stato destituito il 18 luglio perché indossava pantaloncini da ciclista durante...


Tre giorni sulle Alpi, tre giorni per dare al Tour de France tutte le risposte che ancora cerca. Si comincia con la tappa numero 18, la Voiron - Orcières-Merlette di 185, 2 km, con 5 gpm, 3.900 metri di dislivello...


Nel 2026 il marchio Nalini ha alzato di molto l’asticella investendo in ricerca e sviluppo, un percorso che ha generato diverse novità tra cui il primo sistema di airbag integrato nel pantaloncino e l’evoluto cycling Kit RAY. Quest’ultimo nasce in collaborazione con CeRiSM (Centro di...


Non è stato certo il debutto al Tour de France che Antonio Tiberi sognava di fare. Il corridore della Bahrain Victorious ha lottato e sofferto fin dal primo giorno, senza però trovare mai quella gamba e quelle sensazioni che sperava....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra