L'ORA DEL PASTO. I GIORNI DI FAUSTO

LIBRI | 25/05/2019 | 07:46
di Marco Pastonesi

 


Cento anni dalla nascita: 15 settembre 1919. E sessanta dalla morte: 2 gennaio 1960. Sono i giorni di Fausto Coppi - il mito, la leggenda, la storia, le storie -, innanzitutto al Giro d’Italia, e anche in libreria.


“1919-2019 Cento volte Coppi” (a cura di Roberto Fiorini e Claudio Pesci, Associazione Fausto e Serse Coppi, 304 pagine, 30 euro). Antologia di autori vari: dai familiari (Marina, Faustino, il cugino Piero…) ai giornalisti e agli scrittori (Brera, Gatto, Malaparte, Montanelli, Pratolini, Vergani…), dai dirigenti (Ambrosini, Goddet, Levitan…) ai campioni del ciclismo (Baldini, Martini, Zilioli…) e a quelli di altri sport (Jury Chechi, Simone Moro, Alberto Tomba…), anche cantanti (Paolo Belli…) e attori (Pamela Villoresi…). Ognuno ha il suo Coppi: visto, vissuto, sentito, ascoltato, immaginato, sognato, tramandato, raccontato. Con le illustrazioni di Pesci.

“Non ho tradito nessuno” (a cura di Gabriele Moroni, Neri Pozza, 344 pagine, 13,50 euro). L’autobiografia del Campionissimo attraverso i suoi scritti (o da qualche giornalista per lui): “Fausto Coppi” (Guido Giardini per Il Portale, 1949), “Fausto Coppi presenta ‘Bici’, piccola enciclopedia del ciclismo dalla A alla Z (Giancarlo Zuccaro per Baldini e Castoldi, 1949), ”La mia vita” (su “Tuttosport”, 1950), ”Le drame de ma vie” (Bibliothéque France-Soir, 1950), “Il Campionissimo racconta la sua vita” (su “Oggi”, 1952), “I segreti della mia vita” (Su “Il Campione”, 1955-1956, poi raccolte in “Coppi racconta Coppi”, a cura di Luciano Boccaccini, Il Fiorino, 2010)…

“Coppi, l’ultimo mistero” (di Adriano Laiolo e Paolo Viberti, Ediciclo, 200 pagine, 15 euro). La prima parte è un dialogo fra il giornalista Viberti e Laiolo, allora studente, che accompagnò Coppi nel viaggio in Africa nel dicembre 1959, corredato da alcune fotografie provenienti dall’archivio dello stesso Laiolo. La seconda parte è la storia del Campionissimo, in una serie di capitoli sugli avvenimenti più importanti (e a giudizio degli autori, più misteriosi), dalla Milano-Sanremo del 1946 alla caduta di Primolano, dalla morte di Serse allo sgarbo di Petrucci. La terza parte comprende i risultati di Coppi e gli infortuni che ne hanno condizionato la carriera.

 

 

 

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