WORLDTOUR 2020-2022, SONO 23 I TEAM IN CORSA

PROFESSIONISTI | 03/04/2019 | 09:38
di Paolo Broggi

Gianni Savio nelle ultime settimane è tornato a lanciare l’allarme sulla sopravvivenza dei Team Professional di fronte alla nuova Riforma del ciclismo, l’AIGCP (Associazione dei Gruppi Sportivi) ha assicurato il suo impegno a riguardo, altri team Professional si sono mossi sulla scia del manager italiano, ma intanto le cose in seno all’Uci vanno avanti, la strada è tracciata e tornare indietro sarà molto, molto difficile.


L'Uci ha ufficalizzato che 23 squadre hanno confermato il loro interesse a candidarsi per ricevere una licenza WorldTour per il triennio 2020-2022: accanto alle 18 squadre che già fanno parte della massima divisione ci sono infatti quattro francesi - Arkea-Samsic, Vital Concept, Cofidis e Direct Energie - e la Israel Cycling Academy. Attenzione, non si tratta ancora di candidature ufficiali, qualcuna potrebbe poi perdersi per strada, ma il dato è comunque molto significativo.


23 candidate per una disponibilità di posti che può arrivare fino a 20, come prevede il nuovo regolamento, recentemente modificato. Il regolamento, invero, è piuttosto articolato: gli attuali 18 team WorldTour avranno una licenza assicurata se alla fine della stagione 2019 occuperanno uno dei primi 20 posti nella classifica di rendimento, stilata calcolando i punti conquistati dai 10 migliori corridori di ogni team nelle stagioni 2017, 2018 e 2019.

Seguiteci, perché non è finita: se uno dei cinque team Professional che hanno confermato l’interesse a ricevere la licenza si piazzerà nelle prime 18 posizioni della classifica suddetta, avrà soddisfatto i criteri sportivi e sarà pronto per ricevere la licenza. Se invece le squadre Professional tra le prime 18 saranno 2, allora il WorldTour sarà esteso a 20 squadre nel triennio 2020-2022.

Questo possibile allargamento del WorldTour è previsto solo per il triennio in questione (voi ci credete? noi dubitiamo…) ed è la soluzione escogitata per evitare possibili azioni legali da parte dei team esclusi, che potrebbero contestare la decisione di adottare una regola di calcolo retroattiva applicandola a stagioni nelle quali… non si conosceva la regola, come per primi hanno scritto i colleghi di Cyclingnews. È evidente che, conoscendo i regolamenti, diversi manager avrebbero allestito in modo diverso le loro formazioni, cercando magari un uomo vincente in più o affidandosi a piazzati di successo o ancora scegliendo magari corridori più esperti al posto di giovani da lanciare.

È altrettanto evidente che i punti conquistati in questa stagione assumano una importanza fondamentale ed è per questo che in alcune formazioni comincia a serpeggiare un po’ di nervosismo: Cedric Vasseur, manager della Cofidis, per esempio, ha chiamato a rapporto i suoi allenatori per chiedere loro spiegazioni sulle deludenti prestazioni ottenute dai suoi corridori nelle corse del Nord.

Si tratta solo di un esempio, scelto perché Vasseur lo ha dichiarato a chiare lettere in una intervista concessa a La Voix du Nord, ma sono numerose le squadre che cominciano ad agitarsi in vista del prossimo triennio.

I 23 team che hanno annunciato la loro candidatura sono AG2R La Mondiale, Arkea Samsic, Astana, B&B Hotels Vital Concept, Bahrain Merida, Bora hansgrohe, CCC, Cofidis, Deceuninck QuickStep, Direct Energie, EF Education First, Groupama FDJ, Israel Cycling Academy, Lotto Soudal, Movistar, Mitchelton Scott, Jumbo-Visma, Katusha Alpecin, Team Ineos (fino al 1° maggio Sky), Sunweb, Dimension Data, Trek Segafredo e UAE Team Emirates.

E le formazioni Professional? Sono state informate dall'Uci del cambio di regolamento e del possibile allargamento del WorldTour a 20 squadre, decisione che per molte di loro equivarrebbe ad una condanna all'estinzione. Ad avvertire in maniera più pesante il problema sono le nazioni storiche: Italia, Spagna, Belgio e la Francia, con le formazioni che, oggi candidate, domani non saranno ammesse al WorldTour.

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COMMENTI
Non va bene!
3 aprile 2019 10:51 geo
è come se ci fosse un unico campionato di calcio nel mondo con 20 o 22 squadre e poi nient'altro se non partite regionali. La cosa non sta in piedi.

uci
3 aprile 2019 11:51 ConteGazza
basta, sti suiseri massoni hanno veramente rotto :)

Dispiace ma...
4 aprile 2019 00:22 bove
Dispiace ma nemmeno si possono fare gare con 400 partenti. Una regolamentazione "seria" Va trovata. Personalmente eliminerei del tutto le categorie. I primi 24 team nel ranking della stagione precedente, hanno diritto di partecipare alle 5 monumento, altre 5 /6 classiche e ai tre grandi giri. Se un team rinuncia ad una gara, può subentrare il team subito dopo in classifica. Tutte le altre gare ad invito, dando sempre la precedenza all'ordine di classifica del ranking. Basta wild card ( spesso discutibili ) Meritocrazia e stop.

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