SAN JUAN. QUINTANA: «VORREI VINCERE IL TOUR PRIMA DI TORNARE AL GIRO»

INTERVISTA | 01/02/2019 | 07:00
di Giulia De Maio

Alla partenza della tappa regina della Vuelta a San Juan, Nairo Quintana ci svela i suoi programmi per la stagione appena iniziata e il suo prossimo futuro, in cui lascia intendere che molto probabilmente vestirà una nuova maglia. «Dopo l’Argentina, correrò nella mia Colombia, quindi disputerò la Parigi Nizza, la Volta Catalunya, le classiche delle Ardenne (Amstel, Freccia e Liegi). Nella seconda parte di stagione punto tutto sul Tour de France. Non amo dividere i gradi di capitano in un team, preferisco che la squadra lavori per un solo corridore. In questo momento abbiamo tre leader e il team manager è quello che decide quindi rispetto la sua volontà. Mi spiace che ieri a Maiorca Landa si sia fatto di nuovo male, è un po’ sfortunato. Sia io che lui abbiamo il contratto in scadenza con Movistar. Mi chiedete chi dei due cambierà aria? Non lo so. Io sono aperto a nuove proposte. L’aspetto economico non è la cosa che mi interessa di più, cambiare è sempre un rischio, ma nuovi stimoli possono solo far bene. Per pensare al 2020 è ancora presto, prima quest’anno ho da raggiungere traguardi ambiziosi con questo team».


Il sueño amarillo è sempre fortissimo. «Conquistare la maglia gialla per me è un sogno, non un’ossessione. Sono arrivato vicino a realizzarlo. Mi sono messo in evidenza da giovane, ora non sono più un ragazzino, devo ottenere dei risultati importanti ma non è scontato succeda. A volte sento parlare del 2013 come se fosse una vita fa e invece no. Da allora si sono ritirati Contador, Rodriguez e altri mentre i giovani sono emersi, io sono convinto di poter ancora migliorare. I valori dicono che siamo in tanti sullo stesso piano. Prima di tornare al Giro d’Italia, di cui ho un bellissimo ricordo, vorrei vincere in Francia. Quest’anno in programma ho Tour e Vuelta. Nelle stagioni passate ho avuto diversi problemi, certe cose non si possono cambiare e non tutto dipende da me, ma devo continuare a provarci. Nonostante tutto non mi sono scoraggiato, ciò che mi caratterizza è il tener duro, il provarci sempre, quindi continuo a credere nel mio sogno. I rivali che mi aspettano alla Grande Boucle sono fortissimi. Oltre a Froome e Thomas, ci sono Nibali, Roglic, Dumoulin, i gemelli Yates, Bardet e poi ci sono i giovani che stanno emergendo come Mas, Lopez, Bernal e in questi giorni sto ammirando le prime pedalate tra i pro' della nuova attrazione del ciclismo mondiale Evenepoel».


A proposito di Bernal, può vincere il Giro? «Va messo senz’altro tra i favoriti per la corsa rosa, è un talento e può contare su una squadra forte. Il ciclismo colombiano è cresciuto moltissimo, sta diventando sempre più professionale. Ormai siamo più di 20 corridori nel World Tour e dietro c’è un bel vivaio. Finalmente la federazione sta lavorando come si deve, io sono sempre stato critico ma in modo costruttivo. Se le cose non vanno bene, io lo dico».

Prima di vincere il Giro nel 2014 è diventato papà per la prima volta. Di recente la moglie Paola ha dato alla luce, dopo Mariana, il secondogenito Tomás. Dopo un secondo bimbo, arriverà un terzo grande giro (dopo la corsa rosa 2014 e la Vuelta 2016)? «Lo spero davvero. Vincere il Tour è più difficile di quello che può sembrare. Sento un po' di pressione, tutti parlano di Nairo contro la Sky ma in realtà ci sono tanti altri rivali. Invidio Sky in modo positivo, ci vorrebbero più team così attenti ai dettagli. Rispetto al passato ho cambiato un po’ preparazione e calendario, su consiglio del mio procuratore (Giuseppe Acquadro) mi sono affidato a Michele Bartoli. In gara non ho più al mio fianco mio fratello Dayer (che ora milita nella Neri Sottoli Selle Italia KTM, ndr) ma sono felice che si trovi bene nella nuova squadra. Viviamo sempre insieme a Monaco e ci alleniamo spesso insieme, lo vedo sereno. Stare tanto lontano da casa e dai miei cari è un sacrifico che dovrò sopportare ancora per qualche anno, avendo Dayer in Europa con me la lontananza dal resto della famiglia mi pesa meno».

Infine sulla corsa argentina, che potrebbe decidersi oggi sull’Alto de Colorado dice: «La salita  che ci aspetta nel finale di oggi è lunga, ma non troppo dura, può arrivare un gruppo numeroso. Io mi sento bene, con i compagni staremo attenti e ci proveremo. Io chiaramente non sono al cento per cento della mia condizione, ma in inverno ho lavorato bene e già nella tappa conquistata da Alaphilippe mi sono ben comportato. Ogni anno che passa la competizione si alza di livello e tutti i corridori ci arrivano più in palla. La stagione inizia e finisce a tope».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Nuiova avventura per Davide Ballerini: lo specialista italiano delle Classiche porta esperienza, un comprovato pedigree vincente e la passione per il pavé nella "Casa dell'Innovazione Ciclistica", ovvero la Pinarello Q36.5, con un accordo biennale. Alcuni corridori detestano il freddo,...


Giornata di annunci e novità in casa Netcompany INEOS: stamane la notizia dell'ingaggio del giovane talento spagnolo Markel Beloki, quest'oggi il "raddoppio" con l'arrivo dello scalatore colombiano Harold Tejada. Il ventinovenne sudamericano, che rafforzerà notevolmente le capacità della squadra in...


Il legame fra Como e Il Lombardia si fa sempre più stretto: non solo domani, infatti, perché il capoluogo lariano continuerà a essere protagonista de Il Lombardia presented by Crédit Agricole anche nel 2027, 2028 e 2029. È quanto annunciato oggi,...


Come da noi anticipato quindici giorni fa, nel prospettare un possibile immediato futuro in Pinarello Q36.5, Giulio Ciccone termina anzitempo il suo rapporto con la Lidl Trek. Una formazione un po' meno italiana, con l'addio del team manager Luca Guercilena...


Il corridore belga Robin Orins, attualmente in forza alla Lotto-Intermarché, ha ufficializzato il ritiro a soli 24 anni. Dopo una trafila giovanile promettente e con numerosi piazzamenti importanti, il classe 2002 era atteso al varco l'anno scorso come uno dei...


Un australiano che va veloce per una squadra che vuol continuare a crescere e a scalare le classifiche. Il velocista australiano Sam Welsford correrà con i colori del Team Jayco AlUla dopo aver firmato un contratto biennale. Il trentenne di...


La Netcompany Ineos guarda al futuro e annuncia l'arrivo del giovane talento spagnolo Markel Beloki, figlio d'arten, proveniente dalla Ef Education Easypost. Il giovane spagnolo porta in squadra doti da scalatore, una solida attitudine alle cronometro e una crescente esperienza...


È la caccia ad uyn primato assoluto e si nasconde dietro ad una domanda: è possibile vincere la Parigi-Tours quattro volte? Gustave Danneels (1934, 1936, 1937), Guido Reybrouck (1964, 1966, 1968) ed Erik Zabel (1994, 2003, 2005) non ci sono riusciti,...


Rimandato l’appuntamento con la storia, non potendo l’acciaccato Pogacar superare il primato di vittorie di Coppi già eguagliato, il Lombardia cerca il successore dello sloveno, vincitore delle ultime cinque edizioni in fila. Di sicuro la corsa si consegnerà a un...


Lorena Wiebes vince a tutte le latitudini. La velocista della SD Worx Protime ha aggiunto una nuova perla alla sua collezione imponendosi nello sprint che ha deciso la prima frazione del Tour of Chongming Island, breve corsa a tappe cinese...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra