GIANNI SAVIO E L’AMARCORD DELLA ZG MOBILI BOTTECCHIA

STORIA | 26/11/2018 | 15:39

Una domenica pomeriggio di emozioni e ricordi. È quella che Gianni Savio ha vissuto ieri a Cavaso del Tomba in provincia di Treviso. Perché li si è ritrovata la vecchia Zg Mobili con corridori e patron, direttori sportivi e massaggiatori, meccanici e tifosi. E Gianni Savio di quella bella squadra di inizio anni novanta, che pedalava su biciclette Bottecchia, era il team manager.

Merito del revival è stato tutto di Franco Rizzetto, “capo-tifoso” di quel gruppo correva sotto le insegne del marchio della famiglia Gregolon. E proprio patron Mario e il figlio Davide, con tutta la famiglia Gregolon, sono stati, a venti e più anni di distanza, i destinatari di applausi e ringraziamenti, abbracci e saluti affettuosi.

Con le immagini delle vittorie che scorrevano sullo schermo, collegamenti via Facebook dal Sudamerica, racconti e storie, il pomeriggio all’Asolo Golf Club è stato una sequenza di ricordi, cui volentieri non si è sottratto Gianni Savio, ospite d’onore e premiato di giornata. Il team manager dell’Androni Giocattoli Sidermec ha ricordato i suoi bellissimi quattro anni, dal 1992 al 1995, alla Zg Mobili, figli di un ciclismo ancora romantico e certo diverso dall’attuale, snocciolando episodi ed emozioni, corse e vittorie. Su tutte Savio ha voluto recuperare quelle di Colagè alla Tirreno-Adriatico, quelle di Ghirotto e Ferrigato al Giro d’Italia e di Cacaito Rodriguez al Tour de France. Con tanti suoi ex corridori presenti all’appuntamento, a cominciare dallo stesso Colagè, passando per Perini, Faresin, Citterio, Menegotto e così via, Savio ha ricordato e “festeggiato” quegli anni fantastici. Corsi e ricorsi storici per il team manager torinese che allora vedeva correre i suoi corridori su biciclette Bottecchia (una ieri faceva bella mostra nella sala della festa), proprio come vede oggi i suoi campioni d'Italia dell'Androni Giocattoli Sidermec in sella alle fiammanti Emme 4 Squadra sempre della casa di Cavarzere.

Le ultime sentite parole della festa Zg Mobili, che ha raccontato anche gli anni in cui la squadra furoreggiava tra i dilettanti, Savio le ha dedicate alla famiglia Gregolon «cui va il sentito ringraziamento per anni stupendi».


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