Caso Lampre: ecco il comunicato di Damiano Cunego

| 31/01/2008 | 00:00
Dopo aver letto in data odierna l’articolo apparso su “La Gazzetta dello Sport”, mi sento in diritto e in dovere di raccontare in prima persona i fatti realmente accaduti in questi giorni. Premesso che sono veramente deluso e amareggiato dal comportamento tenuto da alcuni organi di stampa e dei media che hanno riportato le notizie in modo distorto, con l’unico scopo di mettere in cattiva luce la mia persona, ci tengo a sottolineare alcuni punti fondamentali che faranno capire la mia totale buona fede ed estraneità dalle accuse: In data 06/01/2008 ho comunicato agli Organi Internazionali competenti (U.C.I.-WADA) i luoghi dove ho soggiornato e dove soggiornerò fino al 31/03/2008, con il sistema informatico previsto dal regolamento U.C.I. denominato “Adams”. Pertanto, come indicato su sistema informatico, dal giorno 21/01/2008 ho svolto il ritiro con i miei compagni di squadra presso l’Hotel Riva degli Etruschi a San Vincenzo (LI) e il giorno 28/01/2008 alloggiavo all’Hotel sopra specificato. Nella tarda ora pomeridiana in compagnia di tutti i miei compagni, di tutto lo staff presente al ritiro e di due tifosi che hanno vinto un soggiorno per 2 giorni alla mia festa del Fans Club di Parma, abbiamo deciso di cenare presso il ristorante Gualdo del Re, località Suvereto (LI), a 10 km da San Vincenzo. Mentre stavamo ritornando dal ristorante, alle ore 23.15 circa, abbiamo ricevuto la comunicazione dall’albergatore che nella hall dell’Hotel ci aspettavano i commissari addetti al controllo Antidoping del C.O.N.I. In pochi minuti (ben al di sotto dell’ora consentita dal regolamento WADA-U.C.I.) sono giunto all’Hotel e ho chiesto espressamente di svolgere il controllo per primo, visto che solo a svolgere le procedure burocratiche avevamo superato la mezzanotte. Finiti i controlli sono rientrato nella mia stanza, mentre il mio compagno di camera è giunto dopo le ore 03.15. A seguito di questa precisazione, ci tengo a sottolineare una volta per tutte la questione REPERIBILITA’: - Premesso che, come specificato al punto 1 della presente, ho dichiarato di essere reperibile in un determinato luogo per un determinato periodo, permettendo quindi a qualsiasi commissario preposto ai controlli antidoping (in questo caso quelli inviati dal C.O.N.I.) di effettuare i controlli all’Hotel nei tempi richiesti. Ritengo altresì che se ho comunicato precisamente dove mi trovavo in un determinato momento agli Organi Internazionali valevoli per il mondo intero, questo debba valere anche per l’Italia. A dimostrazione di ciò il fatto che in data 28/01/2008 i commissari del C.O.N.I sono venuti al luogo designato e mi hanno trovato senza nessun problema e in aggiunta in data 31/01/2008 anche i commissari dell’U.C.I. mi hanno effettuato un ulteriore controllo. - L’incomprensione nasce dal fatto che nell’aprile 2006 e successivamente nel febbraio 2007 ho ricevuto dalla Federazione Ciclistica Italiana la lettera che mi comunicava per l’anno in corso il mio nominativo era stato inserito nella lista nel programma RTP con la consequenziale obbligatorietà d’invio tramite fax dei moduli di localizzazione oltre che all’U.C.I. anche alla federazione ciclistica italiana, e io mi sono immediatamente prodigato a svolgere il compito. - Per l’anno 2008 al momento non ho ricevuto ancora nessuna lettera, a differenza di alcuni miei compagni (es. Danilo Napolitano), i quali in data 28/01/2008 hanno ricevuto la comunicazione del rinnovo della permanenza nella lista del programma RTP, pertanto in buona fede pensavo come ogni anno di attendere tale documento per equiparare la mia reperibilità agli organi Internazionali a quelli Nazionali. Concludendo penso che abbiano fatto sorgere un polverone basato su un problema che non esiste, perché ho di fatto comunicato la mia reperibilità e ho svolto regolarmente il controllo. Non appena mi sarà notificata la lettera di richiesta per l’anno in corso da parte della F.C.I., sarà mia premura come sempre continuare ad inviare i dati della mia reperibilità oltre agli Organi Internazionali anche a quelli Nazionali. In fede, Damiano Cunego
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