Liquigas 2008: obiettivo ripetersi. E migliorare...

| 09/01/2008 | 00:00
Il team Liquigas si appresta, per il quarto anno consecutivo, ad affrontare da protagonista le grandi sfide del ciclismo. Lo fa con un organico competitivo, quale si addice ad una squadra Pro Tour intenzionata a ben figurare su ogni fronte. E’ ciò che si evince anche dalla presentazione ufficiale del team, avvenuta quest’oggi al Savoy Beach Hotel di Bibione (Ve), località turistica veneta da quest’anno sponsor del team Liquigas. Il presidente di Liquigas Sport Paolo Dal Lago, si affaccia ad una stagione ricca di aspettative: «Non sarà facile ripetersi, ma non ci è neppure consentito riposare sugli allori. In circostanze come questa il segreto sta nella professionalità spesa giorno per giorno, nel porsi obiettivi ambiziosi, nel cercare di superarsi, di progredire. Vogliamo vincere, ma soprattutto guardiamo a come si vince. Spero che le istituzioni ci aiutino a migliorare le cose in un anno che si preannuncia difficile. Pellizotti ha un credito morale con la squadra, dobbiamo aiutarlo noi. L'assenza dell'Uci? Se avessi la ricetta l’avrei già adottata... Sono molto preocccupato: ci sono molte lacune nel sistema ProTour e ora nei grandi giri ci troveremo di fronte a squadre che non sono soggette alle nostre stesse regole. Nel 2006 avevo proposto di creare un paniere che comprendesse i team Professional destinati a partecipare con noi alle grandi corse, ma la mia proposta non fu recepita. Oggi, invece...». Il team manager Roberto Amadio – coadiuvato nella gestione tecnica, oltre che dai confermati Stefano Zanatta, Mario Scirea, Mario Chiesa e Dario Mariuzzo, da un nuovo direttore sportivo, specificamente dedicato alla preparazione, Paolo Slongo – lavorerà con una rosa di 29 corridori provenienti da 12 nazioni; 22 gli atleti confermati, 7 quelli che per la prima volta indosseranno la maglia Liquigas. A dar manforte ai “vecchi” Filippo Pozzato, Franco Pellizotti, Leonardo Bertagnolli e Vincenzo Nibali, un nuovo capitano: Daniele Bennati, toscano classe ’80, colpo grosso del ciclomercato. Bennati, quest’anno vincitore di due tappe al Tour de France e tre alla Vuelta a España, insieme al confermato Pozzato sarà una tra le punte Liquigas nelle corse di un giorno. Il team Liquigas, dopo il raduno di Cecina (in programma dal 9 al 15 gennaio) debutterà sulle strade australiane del Tour Down Under con questa formazione: Valerio Agnoli, Michael Albasini, Kjell Carlström, Mauro Da Dalto, Murilo Antonio Fischer, Vladimir Miholjevic e Ivan Santaromita. Il primo appuntamento italiano sarà il GP Costa degli Etruschi, a Donoratico, il 9 febbraio. Conferme: Michael Albasini (SUI), Manuel Beltran Martinez (ESP), Leonardo Bertagnolli (ITA), Kjell Carlström (FIN), Dario Cataldo (ITA), Francesco Chicchi (ITA), Mauro Da Dalto (ITA), Antonio Fischer Murilo (BRA), Roman Kreuziger (CZE), Aliaksandr Kuchynski (BLR), Vladimir Miholjevic (CRO), Matej Mugerli (SLO), Vincenzo Nibali (ITA), Andrea Noè (ITA), Franco Pellizotti (ITA), Roberto Petito (ITA), Filippo Pozzato (ITA), Manuel Quinziato (ITA), Guido Trenti (ITA), Alessandro Vanotti (ITA), Charles Wegelius (GBR), Frederik Willems (BEL) Arrivi: Valerio Agnoli (ITA), Daniele Bennati (ITA), Maciej Bodnar (POL), Claudio Corioni (ITA), Alberto Curtolo (ITA), Enrico Franzoi (ITA), Ivan Santaromita (ITA) Le parole dei protagonisti Roberto Amadio (Team manager): «Il 2007 è stato un anno magico: Liegi, Giro d’Italia, 38 vittorie collezionate ed il secondo posto nella classifica Pro Tour per team. Ripetersi non sarà facile, ma la squadra allestita per affrontare la prossima stagione risulterà senza dubbio competitiva su tutti i fronti. Con le new entries Bennati, Franzoi e Corioni, insieme allo ‘zoccolo duro’ dello scorso anno, puntiamo a confermarci tra le cinque migliori squadre al mondo. Grazie al trio Bennati, Pozzato, Bertagnolli abbiamo nelle classiche di un giorno il nostro terreno di conquista privilegiato. Credo molto in Pellizotti in ottica Giro d’Italia, così come confido nella crescita continua di atleti come Nibali, Kreuziger e Cataldo per quanto riguarda le tre corse a tappe più prestigiose: Giro, Tour e Vuelta. Il problema Pozzato-Bennati? Un problema che mi piacerebbe avere... Sarà la strada a dirci su chi puntare, meglio averli noi che contro. Nibali? Il suo obiettivo è il Giro». Daniele Bennati: «Per un nuovo arrivato c’è sempre lo scoglio dell’inserimento nel team, ma il primo approccio con la squadra è stato più che positivo; sono certo che con l’avvio delle corse l’affiatamento sarà ottimo. Il mio obiettivo personale? Oltre alla salute, senza la quale non si va da nessuna parte, vincere al Giro d’Italia…». Leonardo Bertagnolli: «Giro del Mediterraneo, Parigi-Nizza e classiche del nord: sono questi gli appuntamenti su cui focalizzare l’avvio di stagione. Proprio nell’ottica di una partenza sprint, sto lavorando già abbastanza forte. Dopo lo stop forzato dello scorso anno, durato alcuni mesi, sono in debito con la fortuna». Vincenzo Nibali: «Nel 2008 il terreno su cui puntare per un piccolo salto di qualità rispetto alla scorsa stagione sarà senz’altro quello delle corse a tappe. La continuità è l’obiettivo principale: devo conquistarmi un posto tra i big». Franco Pellizotti: «L’appoggio e la fiducia della squadra non fanno che accrescere le aspettative che io stesso nutro nei confronti di questa stagione. Gli appuntamenti di inizio anno saranno vissuti in ottica Giro d’Italia, il vero obiettivo del 2008, da correre con i gradi di capitano. Il sogno? Un posto in nazionale per i Mondiali di Varese». Filippo Pozzato: «Al 2008 chiedo le vittorie che tutti si aspettano da me, e che io stesso mi aspetto da me stesso! Dopo la stagione della continuità, spero che questa sia la stagione della consacrazione. Non sono uno che si nasconde: voglio le grandi classiche, obiettivo mancato nel 2007 anche a causa di un malanno fisico che mi ha debilitato nella prima parte dell’annata. Ho tre obiettivi: Sanremo, Fiandre e Mondiale. No, non scelgo, mi piacerebbe vincerne almeno uno». Andrea Noè: «Ho un solo obiettivo, quello di essere ascoltato dai giovani. A questo proposito, se Nibali (che gli era seduto accanto, ndr) mi avesse ascoltato, avrebbe vinto di più. Il 2008 sarà il mio penultimo anno, vorrei correre il Giro del centenario nel 2009». Enrico Franzoi: «Sono alla vigilia dell’impegno mondiale: ho saltato il tricolore apposta per arrivare al top. In questi giorni devo stare attento a non affaticare la caviglia sinistra, ho problemi a correre a piedi, in bici no. Certo non sono prepartissimo, ma c’è ancora tempo e a Cecina voglio rifinire la mia condizione». Renato Di Rocco (presidente FCI) «Sono grato a liquigas per il suo impegno e per il suo atto fedeltà verso il il ciclismo. Ricordiamo che Liquigas conta ben 260 tesserati anche nel ciclismo giobanile che ruotano attorno al proprio gruppo. Quella del 2006 di Dal Lago era una proposta intelligente, forse troppo. Peccato...».
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