La Federazione tedesca di Sinkewitz sapeva tutto già nel 2000
| 08/12/2007 | 00:00 «Mi ha preso da una parte e mi ha detto: devo informarvi, visto che siete il nuovo presidente della Federazione, di una notizia molto confidenziale, che conoscono solo due o tre persone».
A parlare del caso di Patrik Sinkewitz è Sylvia Schenk (nella foto). Presidente della Federazione ciclistica tedesca tra il 2001 e il 2004, Schenk è stata informata, subito dopo la sua elezione, dal suo predecessore Manfred Boehmer.
Sinkewitz, squalificato fino al 17 luglio 2008 per positività al testosterone, aveva ammesso che la Federazione era al corrente del suo ricorso a pratiche dopanti per preparare i Mondiali di ciclismo di Plouay nel 2000.
«Boehmer mi ha detto - prosegue la Schenk - che un giovane corridore era stato rimandato a casa, ufficialmente per un raffreddore, ma che in effetti si trattava di un problema avvenuto durante un controllo interno. Boehmer mi ha anche detto che si occupava del problema e che lo controllava».
Sinkewitz ha ammesso che in quell'occasione aveva fatto ricorso all'epo. «Sono solo due settimane che si sa, grazie al corridore, che si trattava di epo - spiega l'ex presidente -. All'epoca è stato trattato come un caso di parametri ematici anormali. Non abbastanza per arrivare a un caso di doping, né all'epoca né oggi».
Rosso Corsa vuol dire massima tecnica, tessuti migliori e soluzioni votate alle massime performance per eccellere in gara, un marchio di fabbrica per Castelli oggi interamente proiettato nel gravel con due nuovissimi capi: Unlimited Speedsuit e Unlimited PRO 2 Jersey. Si tratta di due...
È cominciata con il piede sbagliato l'avventura di Tiesj Benoot con la Decathlon CMA CMG. Durante la preparazione invernale, il belga ha sofferto di dolori alla schiena che lo hanno costretto ad interrompere il suo programma di allenamento. A seguito...
Puoi avere tutte le risorse che vuoi, ma per realizzare qualcosa di solido e concreto, poi, ci vogliono costanza, pazienza, visione e passione. Gli Emirati Arabi Uniti è ormai 15 anni che hanno deciso di investire sul ciclismo e la...
Classe 2004, Paul Magnier ha fatto il suo esordio stagionale lo scorso 25 gennaio alla Classica Comunitat Valenciana, ma il piazzamento ottenuto non lo aveva soddisfatto. In uno sprint fulmineo il francese era arrivato alle spalle dell’esperto Groenewegen e quel...
Al Tour of Oman la nostra inviata Giorgia Monguzzi è entrata nell'ammiraglia Pinarello Q36.5 per realizzare un'intervista doppia a Gianluca Brambilla e Daniele Nieri, rispettivamente neo-direttore sportivo e diesse-chioccia del team elvetico. Ciò che sentirete in apertura di puntata, di...
Riportare il Vigorelli ad antichi fasti? Difficile, già solo per il suo essere all'aperto e lungo ben 400 metri. Ma renderlo una "casa del ciclismo" intrisa di storia ma proiettata nel presente, sede di eventi legati al ciclismo e di...
Nel ciclismo ogni istante fa la differenza. Bastano pochi secondi a separare la gloria del successo da un piazzamento, ed è per questo che precisione e affidabilità nella misurazione sono fondamentali. A scandire il tempo sulle salite dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino...
È la maglia più bella e più sognata, la più rispettata ed inseguita. È la maglia iridata. Ed è a lei che Alessandro Freschi e Stefano Sirotti hanno dedicato la loro ultima fatica letteraria: un libro dal titolo «Obiettivo Mondiale»...
Quella di lunedì 6 aprile 2026 sarà un’altra edizione di alto livello per il Giro del Belvedere. Tra le 35 squadre al via di Villa di Cordignano (TV) ci sono infatti 24 formazioni Continental, di cui 6 formazioni Development del...
Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al ciclismo giovanile. Una puntata che, come spesso accade in queste settimane, unisce l'attualità alla retrospettiva. L'attualità è... attualissima perché la puntata si aprirà con il...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.