Petito e la Flaminia: le sfide mi hanno sempre esaltato
| 03/12/2007 | 00:00 Alla vigilia del primo raduno stagionale, in programma dalla sera del 5 al 13 dicembre presso l’Hotel Pino Al Mare di Santa Severa (RM), raccogliamo da Pino Petito un primo commento sui corridori nuovi al team Ceramica Flaminia-Bossini Docce che lui guiderà insieme a Massimo Podenzana: «Vediamo un po’; innanzitutto sono nuovo anch'io e con il 60% di forze nuove sarà molto importante parlare la stessa lingua e perseguire gli stessi obiettivi, in una sola parola “fare gruppo”. Filippo Simeoni, Leonardo Giordani e Luigi Sestili sono i corridori che conosco meglio; con Filippo Simeoni praticamente è dal 2001 che lavoriamo insieme. Dopo un 2007 da “no comment” sono certo che ci farà divertire. Lui costituirà l’elemento di unione tra i giovani e i meno giovani forte del suo entusiasmo da ragazzino; se poi consideriamo che viene praticamente da un anno di riposo aspetto solo i risultati. Leonardo Giordani ha caratteristiche simili a quelle di Simeoni. Porta indosso il grosso fardello di una maglia iridata e tutti si aspettano di trovarsi davanti ad un fuoriclasse. Leonardo è un buon corridore che deve solo trovare chi gli dia fiducia per potersi esprimere; sa andare molto forte e lo vedremo. Luigi Sestili, dopo un 2005 da under 23 dove ha praticamente vinto tutto senza una guida, ha tirato dritto verso i prof, senza soste e pause; errore peggiore non poteva esserci. Come conseguenza ha vissuto un 2006 da dimenticare e un 2007 sulla buona strada, quasi ai suoi livelli. Nel 2008 sarà all'altezza delle aspettative. Gianluca Coletta l'ho osservato da avversario; ha grandi numeri e mezzi potenti, deve imparare a disciplinarsi tecnicamente e soprattutto tatticamente. Dainius Kairelis me lo ricordo da dilettante; andava forte negli appuntamenti più importanti. Nel 2006 ha vinto una corsa in maniera perentoria. Se il suo rendimento sarà costante avrà successo; i mezzi li ha. Maurizio Francesco Biondo lo seguivo quando era dilettante; prometteva e mi dicono che si sia disciplinato molto; se così fosse il ciclismo ha ritrovato un bel talento. Ricardo Martins lo conosco dai numeri e dal palmares. So che è campione portoghese della crono. Se ha qualità sul passo cercheremo di sfruttarne le doti. Sui tre neo professionisti il discorso si fa più complicato; bisogna capire quanto hanno speso negli under e come. Dobbiamo capire se ci sono margini di miglioramento come mi auguro; Julian Dario Atehortua va forte in salita, Davide Bonuccelli l'ho visto con i miei occhi trionfare a Terranuova Bracciolini; mi sembra un passista veloce, che si esprime in stagione avanzata. Cristiano Fumagalli è un corridore polivalente».
Un’ultima considerazione su se stesso: «Ho accettato l’invito di Roberto Marrone perché non potevo farmi sfuggire l’opportunità di lavorare con un team professionistico della mia regione; non capita spesso. Spero di portare o aggiungere quella conoscenza tecnica che possa permettere al team di fare un salto di qualità. A me le sfide non hanno mai fatto paura!».
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