Andrea Pagoto racconta la sua voglia di riscatto

| 21/11/2007 | 00:00
«È dal 10 novembre che mi alleno in sella alla mia Colnago. Sono arrivato anche a pedalare per 4 ore, alternando la bicicletta nelle belle giornate alla palestra quando piove. D'inverno, si sa, meglio sfruttare quel poco di sole». Andrea Pagoto, reggiano doc di 22 anni, l'anno prossimo si ritroverà ad essere l'unico esponente "fatto in casa" di un team interamente sponsorizzato da aziende reggiane: «Sono nato a Montecchio Emilia e vivo a Sant'Ilario d'Enza, e praticamente il 90% delle volte che esco in bici passo davanti alla sede della CSF Inox a Montecchio Emilia e davanti alla Navigare di Rio Saliceto. Le zone di Reggio Emilia e Parma per me rappresentano le strade di casa. Penso che anche agli sponsor possa far piacere affacciarsi alla finestra e vedere un corridore griffato dei propri marchi allenarsi nelle loro zone». La stagione 2007 di Pagoto non è stata all'altezza della prima stagione da pro' per il passista emiliano, quando col 10° posto al Giro di Lombardia, ed altre buone prestazioni, suscitò l'interesse degli addetti ai lavori: «Quest'anno la famiglia Reverberi mi ha dato fiducia per disputare il Giro d'Italia, e di questo li ringrazierò sempre, perché il primo Giro non si scorda mai. Non ero al top della forma, ero al massimo al 90% della condizione, ma correre il Giro rappresentava uno dei miei obiettivi, anche se una volta in corsa avrei forse potuto fare qualcosa di più, magari con una fuga da lontano. Ma prendere una fuga al Giro d'Italia è difficilissimo», ammette candidamente Pagoto. «Il Giro d'Italia mi ha tolto tante energie, ed anche se ho provato a recuperare un po' più in fretta effettuando degli stage di allenamento in altura, le tossine di fatica si sono fatte sentire nelle corse di agosto e settembre. Al Giro dell'Appennino - continua Pagoto - pensavo di essere in gran forma, ed invece mi sono reso conto che non ingranavo. Penso anche per colpa del setto nasale deviato, che non mi permetteva di respirare bene e che con un'operazione chirurgica effettuata a metà ottobre spero di aver sistemato». Pagoto ha infatti terminato la stagione correndo la Coppa Placci, saltando le corse che gli piacciono di più, tra cui il Memorial Cimurri ed il Giro di Lombardia: «Mi è dispiaciuto non finire la stagione, ma l'operazione era da fare, e meglio saltare un mese alla fine di un'annata non eccelsa piuttosto che ritardare l'inizio della preparazione per la stagione seguente. Per il 2008 ho iniziato prestissimo con gli allenamenti, anche perché alla fine della prossima stagione mi scadrà il contratto e mi piacerebbe partire forte per farmi vedere e per ottenere qualche buon risultato. Spero così di poter disputare nuovamente il Giro d'Italia: per un italiano è fondamentale». Intanto da Aigle, sede dell'Unione Ciclistica Internazionale, la CSF Group-Navigare ha visto ufficializzata la propria richiesta per una wild card, riservata alle squadre Professional, per partecipare alle prove del nuovo calendario UCI Pro Tour. La decisione dell'UCI è prevista per la fine di gennaio 2008.
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’esplosione di gioia dei massaggiatori, l’abbraccio con Fancellu, le lacrime di Maini, la telefonata con il team manager Bevilacqua, la soddisfazione di Martinelli ma soprattutto tanta, tanta incredulità. Subito dopo il traguardo della sesta tappa del Giro di Turchia...


Dorian Godon domina nella volata della terza tappa del Giro di Romandia 2026, la Orbe-Orbe di 176, 6 chilometri. Il francese ha anticipato Finn Fisher-Black, della Red Bull - BORA - hansgrohe, e Valentin Paret-Peintre, della Soudal Quick-Step. Quarta posizione...


L'emozione è palpabile sul volto di Georg Zimmermann che con la maglia di campione tedesco è riuscito a vincere proprio la classica di Francoforte. Non è la sua prima vittoria nel World Tour, ma questa ha un sapore speciale, sia...


Un finale al cardiopalmo e per nulla scontato nella Eschborn Frankfurt dove a vincere è stato proprio il campione tedesco. Georg Zimmermann si è imposto allo sprint in un plotoncino di dodici corridori formatosi sull'ultima salita di giornata. Il gruppo...


Tommaso Bambagioni trionfa in solitaria al GP General Store di Sant'Ambrogio di Valpolicella, nel Veronese, al termine di una gara costruita dalla squadra con intelligenza tattica e potenza. Per il 21enne grossetano si tratta della seconda vittoria stagionale dopo il...


C'era una squadra bretone presente al via del Tour de Bretagne, e ad essa è andata la vittoria nell'ultima tappa, la Plelan le Petit - Dinan di 148, 8 chilometri. Coronando una fuga di circa 125 chilometri che lo vedeva...


Quarta vittoria di Jacopo Vendramin che oggi ha servito il poker nel Gran Premio Sportivi di Badoere di Morgano, nel Trevigiano, per la categoria juniores. L'azzurro della Industrial Forniture Moro C&G Capital, 17 anni, si è imposto superando un brillante...


Antonio Bonaldo firma con il successo la 50sima edizione del Gran Premio Papà Cervi che torna in calendario dopo un'assenza di sette anni. Il trevigiano della Padovani POLO Cherry Bank è sfrecciato vittorioso sul traguardo di Gattatico (Re) dove ha...


Parla italiano la sesta tappa del Giro di Turchia grazie a Christian Bagatin (MBH Bank CSB Telecom Fort) che, una volta andato in fuga, ha resistito in solitaria al ritorno del gruppo dei big sull'infinita salita di Feslikan andando...


Alessandro Battistoni ha conquistato il terzo successo stagionale con un attacco solitario e vincente a Manoppello (Pescara), traguardo della prima tappa del Giro d'Abruzzo Juniores. Il marchigiano della Pool Cantù GB Team, nativo di Loreto, si è preso il lusso...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024