A San Marino sbarca la "Granfondo Pantani"

| 11/08/2007 | 00:00
Due percorsi lungo le strade dove è cresciuto Marco Pantani. Luoghi dove il “Pirata” si è allenato e preparato, prima delle sue straordinarie vittorie. Il primo, 142 km per arrivare da Serravalle di San Marino ai 1004 metri d’altezza del Cippo della Carpegna, affrontando la salita dove grandi scalatori del passato, quali il belga Eddie Merckx e lo spagnolo José Manuel Fuente, si davano battaglia nei Giri d’Italia degli anni ’70. Il secondo112 km, ma con un gran premio della montagna collocato in vetta dei 900 metri di Villagrande. Si presenta così la 1° “Granfondo San Marino – Marco Pantani” in programma a domenica 26 agosto nella Repubblica del Titano, (partenza ore 7.00). E la caratteristica più curiosa offerta dalla manifestazione, sarà quella di potere confrontare i tempi delle proprie prestazioni, con quelli che Pantani realizzava durante i suoi allenamenti. Ogni partecipante sarà, infatti, cronometrato nel tratto più impegnativo del percorso, gli ultimi 2,3 km d’ascesa verso il Cippo: pendenza media del 13%, punte del 18% e dislivello di 270 metri. La classifica finale della corsa non prevede, infatti, né vincitori né vinti, nessuna forzatura agonistica, ma solo la possibilità di misurarsi con se stessi e sentirsi per un giorno in corsa contro il “Pirata”. Il tutto accompagnati dagli ingredienti d’ogni corsa: moto scorta, radio corsa, ristori, assistenza tecnica, medica e un pacco gara con la maglia della Pantani Corse, barrette e integratori KeForma. “Dobbiamo fare vivere questo sport alle persone in modo semplice, lontano da ogni forzatura – spiega Thomas Casali, vicepresidente della fondazione dedicata alla memoria del “Pirata”- per questo, la nostra Istituzione organizza camp per bambini, i ciclisti di domani, e vuole offrire a tutti gli appassionati occasioni per vivere con gioia questo straordinario sport. La “Granfondo” è un’ottima occasione per farlo.” E il percorso della manifestazione è pensato proprio per raggiungere questo obiettivo, lasciando anche ai partecipanti la possibilità di scegliere anche un tracciato con lunghezza e asperità minori. “A portata anche di un semplice cicloamatore - come ricorda Pino Roncucci, storico direttore sportivo di Pantani - è un tracciato che si addice a chiunque, dal corridore al dilettante. E’ talmente bello e vario da non fare quasi sentire la fatica, per il piacere che si prova a percorrere strade circondate da panorami affascinanti.” Il programma della manifestazione su www.granfondopantani.com
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