Tour: oggi sull'Aubisque l'ultimo arrivo in salita
| 25/07/2007 | 00:00 Da venti anni ormai il Tour è alle prese con il suo gigantismo. A causa di tutti i mezzi pubblicitari, televisivi e quelli del pubblico, ci sono posti storici dove proprio non c’è posto per tutto e per tutti. Ma assumendo la direzione della corsa, Christian Prudhomme ha voluto ridare allo sport la priorità: se c’è un luogo che merita, deve essere il Tour ad adattarsi e non viceversa. Prudhomme avrebbe voluto tornare sul Puy-de-Dôme per la prima volta dal 1988, ma quella è una strada privata e le autorità prefettizie hanno vietato l’accesso perché si tratta di un sito naturale protetto che potrebbe essere danneggiato dal passaggio del Tour.
Allora il direttore ha puntato sull’Aubisque. Dal 1910, 70 volte il Tour è passato lassù con due soli arrivi di tappa: nel 1971 (vittoria di Labourdette) e nel 1985 con il trionfo di Stephen Roche. Era considerato impossibile ripetere quella scelta ma Prudhomme l’ha fatto. All’arrivo ci sarà solo un pullman per i Vip anziché tre e i mezzi tv saranno limitati. Tutte le altre strutture della televisione saranno divise in sei diversi luoghi alle pendici del colle.
Negli ultimi anni, l’ultima tappa di montagna del Tour non ha mai cambiato la situazione: Prudhomme ha voluto proporre un percorso che tenga alta la suspence fino all’ultima salita. Con il Port de Larrau e il Col de Marie-Blanque a precedere l’Aubisque, sarà davvero una tappa cruciale.
da Guida al Tour
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