Gerdemann: se rimarrà il doping, smetterò di correre
| 18/07/2007 | 00:00 Linus Gerdemann (T-Mobile) è una delle rivelazioni di questo Tour ed ha le idee chiare anche in fatto di doping: «Se dovessi rendermi conto di non poter più pedalare ad alto livello senza ricorrere al doping, smetterei di fare ciclismo. Direi basta, andrei a fare qualcos'altro - ha dichiarato al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung -. Ma la mia vittoria di tappa dimostra che è possibile vincere restando puliti».
Nell'intervista, Gerdemann ha parlato anche della sua esperienza alla CSC: «Nel 2005, quando io ero con loro, Riis non aveva ancora parlato di doping e del suo passato. Posso solo dire che a me non ha mai proposto ne accennato a pratiche illecite».
Gerdemann ha parlato infine della sua collaborazione con il preparatore italiano Luigi Cecchini. «Lavorare con lui, in termini di immagine, è negativo, ma io ho imparato molto da lui sul modo di allenarmi. Quando scelsi Cecchini, non sapevo nulla dei suoi rapporti con Fuentes e ribadisco ancora una volta che da Cecchini non sono andato in cerca di medicinali, ma solo per avere metodologie di allenamento».
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