PROFESSIONISTI | 20/04/2018 | 16:09 Terminata la tappa, gli azzurri sono andati a provare "The Hell", la salita all'inferno che è il punto più duro del campionato mondiale di Innsbruck. Ad accompagnarli il ct Davide Cassani e l'ex professionista Thomas Rohregger, responsabile dell'organizzazione mondiale.
“Devo dire che questo strappo è veramente impegnativo” dice Fabio Aru
“le pendenze sono severe fin dall’inizio dei 2700 metri, ma gli ultimi
500 metri sono durissimi. Sarà importante valutare bene la scelta dei
rapporti e in quest’ottica è stato molto utile venire a visionare la
salita. Sarà un mondiale duro, per scalatori, e ovviamente sono contento
di questo visto che la Nazionale Italiana può contare su una formazione
competitiva”.
A conclusione del Tour of the Alps e del sesto posto finale in Classifica, Aru aggiunge: “Sono
molto soddisfatto di dove sono in questo momento in termini di
condizione fisica. Siamo a poco più di un mese dalla fine del Giro e
sarà importante arrivarci con tante energie. Sono stati 5 giorni molto
impegnativi e tornavo da un lungo periodo in altura quindi ci stava
anche una piccola defezione come quella di oggi. Nonostante questo sono
stato sempre nel vivo della corsa, e questo è importante in
prospettiva”.
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