Jasper PHILIPSEN. 10 e lode. Vince facile, dopo tanto penare. Sale di tono e alla fine sale sul trono, sul gradino più alto, grazie ad un Van der Poel come sempre maestoso. Undicesimo successo sulle strade del Tour, la vittoria numero 5 in questa stagione, la numero 64 in carriera, numeri importanti per un fuoriclasse del velocismo mondiale che in questo Tour ha dovuto sputare sangue per arrivare ai suoi livelli, che sono alti, e oggi l’ha ribadito, vincendo una volata per distacco.
Mauro SCHMID. 9. Una tappa l’ha vinta, oggi era ancora lì, confermando il suo stato di salute, sicuramente ottimo. Lo svizzero della Jayco AlUla non è una sorpresa, ma in questo Tour sorprende per continuità.
Olav KOOIJ. 9. Il velocista olandese al suo esordio al Tour ci prende gusto: se c’è da lottare e sprintare, il corridore della Decathlon c’è sempre.
Mads PEDERSEN. 5,5. Un lottatore nato e anche oggi, in una tappa corsa nuovamente a velocità folli (47,300 km/h), è lì nel vivo della corsa fino alla fine, ma alla fine arriva con le gambe a penzoloni.
Michael MATTHEW. 6. “Bling” ha lo spirito di un ragazzino, a dispetto dei suoi 35 anni suonati. Lo chiamano “bling” per la sua vita sfarzosa, la sua passione per il bello, per i gioielli e gli orologi di lusso: insomma “bling”, corridore prezioso.
Jasper STUYVEN. 7. Il corridore della Soudal Quick-Step alla fine non raccoglie nulla, solo un anonimo 34° posto, ma fino a pochi chilometri dal traguardo era lì a provare a far saltare il banco.
Quinn SIMMONS. 8. Ha due “n” nel nome, due “m” nel cognome: è solito pedalare per due. Per sé stesso e per gli altri. Anche oggi da applausi.
Mattia CATTANEO. 8. Non per quello che ha fatto oggi, ma per ciò che ha detto ieri, nel suo abituale spazio video su Instagram assieme a Lello Ferrara. Ieri, con lui collegati come ospiti gli ex compagni Mattia Viel e Andrea Vendrame. Mattia Cattaneo ha parlato di tutto: della sua super-crono e del suo capitano, del Tour e del ciclismo di oggi e di ieri, ma ha saputo anche ricordare con garbo assoluto un grande del ciclismo: Gianni Savio. «Se non ci fosse stato lui, che mi diede una nuova chance, oggi non sarei qui». La gratitudine e la memoria sono un dono di pochi.
Adam YATES. 10. È da due giorni che ha problemi gastrointestinali, oggi ha vomitato di continuo, ma nonostante tutto ha concluso la corsa. Hèroique.