Filippo Ganna sale ancora una volta sul podio mondiale della crono, si mette al collo la settima medaglia ma deve fare i conti una volta di più con lo strapotere di Remco Evenepoel, arrivato a stabilire il record di quattro titoli iridati consecutivi.
«Sono soddisfatto perché ho fatto la massima performance che avevo nelle gambe, probabilmente la miglior crono della mia vita su questa distanza. È stato più forte Remco, non c'è altro da aggiungere».
Un podio che, seppur non al primo gradino, è stato accolto con soddisfazione dal campione italiano, pronto a raccontare le sue emozioni e le sue riflessioni.
«Riguardo alla mia prestazione, non posso dire nulla di negativo; sono davvero orgoglioso del modo in cui abbiamo lavorato sulla nostra strategia - ha dichiarato Ganna, sottolineando il duro lavoro svolto in preparazione di questa gara -. Dopo il Tour ho svolto un buon allenamento a casa; ho lavorato molto sulla posizione in sella e sulla preparazione specifica. Credo di aver fatto registrare oggi il mio miglior tempo su una distanza di 45 minuti. Non ho nulla da recriminare, è andato tutto bene».
Parlando del percorso, Ganna ha condiviso le sue impressioni sull'asfalto: «Penso che un campionato del mondo meriterebbe un fondo stradale migliore. Le condizioni sono uguali per tutti, ma certo, un asfalto nuovo sarebbe stato gradito a tutti». L’azzurro ha poi descritto il tracciato: «Nella seconda parte, quella del circuito di Formula 1, era perfetto. Forse qui in città si poteva fare qualcosa di meglio, ma il percorso è questo e abbiamo fatto del nostro meglio».
Le domande dei giornalisti non si sono fatte attendere in conferenza stampa e Ganna ha risposto con umiltà, riconoscendo la superiorità di Evenepoel. «Sicuramente mi sto allenando bene per queste distanze più lunghe e ho fatto tutto nel modo giusto. I valori di potenza sono stati molto alti rispetto alle previsioni. Anche il tempo è stato migliore di quanto previsto, considerando i riferimenti che avevo con la squadra. Forse la differenza sta nei materiali o nella posizione in sella o semplicemente non ero veloce e aerodinamico come Remco. Posso dire però che da questa gara ho imparato tanto e non cambierei nulla».
Sulla preparazione specifica, Ganna ha spiegato: «Ho iniziato la stagione con un lungo ritiro a Gran Canaria a gennaio e non mi sono mai fermato da allora. Cerco di vincere in ogni occasione: Algarve, Tirreno, Classiche, Giro... punto sempre alla vittoria». Ha poi ammesso che, sebbene avesse sperato in un risultato migliore, era soddisfatto della sua performance.
La conversazione si è spostata sulle motivazioni e come Ganna riesca a mantenere alto il morale in una stagione così lunga. «Non è ancora finita: quando torno a casa ho un'altra gara in Italia e poi i Mondiali su pista a Shanghai - ha risposto - L’obiettivo principale è la vacanza alle Maldive. Quando taglierò il traguardo dell'ultima prova su pista, potrò dire che la stagione è finalmente conclusa».
Poco prima dell'azzurro, aveva parlato anche il ct Marco Villa: «Siamo rimasti sorpresi dal distacco accumulato al primo intertempo, anche perché a noi (Villa era in ammiraglia con Dario David Cioni, ndr) è sembrato che Pippo abbia affrontato tutte le curve con la giusta cattiveria, evidentemente Remco è stato più cattivo... Dopo quell'intertempo Pippo ha perso sì da Evenepoel ma molto meno e soprattutto ha guadagnato parecchio su tutti gli altri avversari, quindi non possiamo certo dire di una prova non all'altezza. Reazione? No, non si può parlare di reazione anche perché Pippo ci aveva chiesto di conoscere sul il tempo di Evenepoel, gli altri non li ha mai voluti conoscere. E comunque questo risultato, unito alla prova di Cattaneo e soprattutto a quelle di Elisa Longo Borghini e Vittoria Guazzini, ci fa bene sperare per la staffetta mista di martedì».
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.